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postheadericon Rifiuti e codici a barre: ennesima inefficienza di questa amministrazione

Come al solito l'amministrazione non perde occasione per dar prova della sua inefficienza.
I fascicoli, contenenti le informazioni circa il nuovo metodo di esposizione dei rifiuti e i codici a barre da applicare sui sacchi dell'indifferenziata, sono arrivati solo a una parte della cittadinanza, nonostante l'obbligatorietà del provvedimento.
L'amministrazione ha riferito su queste pagine che, chiunque non avesse ricevuto i suddetti fascicoli, potrà ritirarli presso l'isola ecologica, fuori mano per anziani e invalidi, soltanto in orari proibitivi per la maggior parte dei lavoratori.
Proponiamo di riprendere la distribuzione tramite mezzo postale o con banchetti nel centro della città durante il fine settimana, affinché tutti i Fidentini possano ricevere lo stesso trattamento.
Constatiamo con dispiacere che, quando si tratta di distribuire multe e sanzioni come quelle sull'ICI, o sulla verifica delle superfici, a volte con modalità molto discutibili, il vicesindaco Tanzi opera ricerche a tappeto; quando invece si tratta di informare i cittadini, la sufficienza dei nostri amministratori è una triste quanto puntuale costante.
Magari sarebbe stato meglio non aumentare gli stipendi dei dirigenti di San Donnino Multiservizi e spendere due lire in più per l'attuazione di questa campagna.

Gazzetta di Parma

 

postheadericon Il Bilancio 2012 del Comune. Lacrime e sangue per i fidentini!

Dopo la presentazione del Bilancio 2012 da parte della giunta, ci sentiamo in dovere di stilare un'analisi corretta e veritiera di ciò che ricadrà sui fidentini il prossimo anno. La giunta parla di mantenere alto il livello dei Servizi alla Persona, ma si dimentica di dire che colpirà chi utilizza questi servizi alzandone il costo del 3%: scuole, mense, trasporti (scuolabus), e via dicendo.
Quindi, più tasse e meno servizi per tutti. Dicono di aver dovuto effettuare scelte "anche dolorose", naturalmente escludendo la loro "casta": vedi raddoppio degli stipendi degli amministratori di San Donnino Multiservizi, proseguendo con le sbandierate "pulizie di primavera" mai compiute e sostituite da un ampliamento del  proprio staff di dirigenti, inventandosi funzioni ed uffici superflui. Parlano di priorità nel salvaguardare il Welfare e tutelare le fasce più deboli, e non dicono che alzeranno l'IRPEF di 0,2 punti percentuali. Questo gli porta un introito maggiore di 488.000 € che vengono inseriti nelle spese correnti, mai tagliate.
Magari una parte di questi soldi verrà utilizzata per "motivare" nuovi dirigenti.

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postheadericon Per i nostri amministratori la matematica è diventata una chiara opinione di parte

Constatiamo con disappunto che pur di gettare fumo negli occhi ai fidentini e nascondere le manovre fatte alle loro spalle dalla casta, per i nostri amministratori la matematica è diventata una chiara opinione di parte.
In questo caso cercano di negare l’evidenza camuffando l’aumento dello stipendio degli amministratori di San Donnino Multiservizi in un risparmio inesistente. La questione, innegabile anche per arrampicatori di specchi professionisti come loro, è questa: nell’assemblea della partecipata San Donnino Multiservizi srl del 1° febbraio 2010 il sindaco Cantini attraverso il proprio delegato riduce le indennità del 50% rispetto al 2008.  Al presidente del Cda, di conseguenza, spettano 11 mila euro, al vice presidente mille e il gettone dei consiglieri diventa di 200 euro a seduta.
Nell’assemblea del 30 dicembre 2010, invece, il sindaco, attraverso il vicesindaco Stefano Tanzi, determinava la sostituzione per linee interne del direttore con una minore spesa di 20 mila euro annui, conferendo 19 mila  al CdA e risparmiandone mille. Proprio questi soldi sono serviti ad aumentare gli stipendi, portandoli a 22 mila euro più rimborso spese per il presidente, 2 mila e rimborso spese al vice presidente, 7 mila e rimborso spese al consigliere delegato e 200 euro a seduta per i consiglieri. Questa è la realtà dei fatti, verificabile sui verbali delle assemblee.

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postheadericon I componenti del CDA della San Donnino Multiservizi si sono aumentati le indennità alla faccia del momento di crisi!

"Scacco matto in due mosse"

Da abili giocatori dello scenario politico i nostri amministratori, Cantini in testa, fingono di abbassare gli stipendi della casta ma in realtà li aumentano a danno dei contribuenti. In due mosse: 1 febbraio 2010 abbassano gli stipendi al CDA della San Donnino Multiservizi, il 30 dicembre del 2010 senza conferenze stampa o proclami sulla stampa riportano in essere gli stipendi di prima e addirittura il costo del CDA aumenta complessivamente. Un sistema veramente astuto ma imperfetto, tanto che siamo, non senza difficoltà, riusciti a raccogliere la documentazione di tutti questi passaggi. Degno di nota è il fatto, che in un momento di crisi come questo, tranne che per la casta ovviamente, il Presidente di San Donnino Multiservizi ricopra contemporaneamente il ruolo di Presidente di un'altra società controllata del Comune di Parma (STU Pasubio – percependo una indennità) e sia nel contempo consigliere Comunale del Comune di Busseto e Consigliere dell'Unione Terre Verdiane. Se Cantini pensa di voltare pagina in questo modo noi chiediamo invece di fare chiarezza. E che non ci vengano a raccontare, che prima gli amministratori della società prendevano di più, perchè la risposta sarebbe scontata... Non eravate quelli che avrebbero dovuto voltare pagina??

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postheadericon Ici: i fidentini sono stanchi

Dopo la verifica delle superfici per gli adeguamenti della Tarsu, l’amministrazione ora vuole vessare i cittadini con gli accertamenti sull’Ici. Non discuto il fatto che la lotta all'evasione sia importante ed è giusto fare tutto il possibile per contrastarla anche a livello locale, ma contesto il metodo che viene usato. C’è, infatti, la possibilità prevista dalla legge, da parte delle amministrazioni locali di fare controlli in modo incrociato, tramite l'ufficio entrate ed altri enti,  verificando,  l'uso delle utenze per constatare se esistono casi di elusione dell'ici.
Se si constata che, rispetto agli anni precedenti, i consumi sono calati, un’amministrazione può decidere che l’abitazione in questione è diventata una seconda casa e inviare cartelle esattoriali retroattive per l’Ici non pagato. Alcuni fidentini mi hanno segnalato situazioni di questo tipo e mi chiedo perchè, una volta riscontrate certe problematiche, l'amministrazione non abbia invitato il cittadino a chiarire. Ora questi cittadini, per rendere chiara la loro posizione dovranno fare ricorso e iniziare una lunga trafila burocratica con costi notevoli a loro carico.
Il metodo usato è ingiusto e iniquo nei riguardi dei cittadini onesti: ci sono tanti modi per contrastare l'evasione e questo non è sicuramente il migliore.

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postheadericon E' la maggioranza stessa che ammette il suo fallimento

“Che questa amministrazione non avesse voltato pagina era già chiaro a tutti da un pezzo. Ma che ora lo affermi anche il consigliere comunale del Pdl Vincenzo Basile è un evidente segnale delle difficoltà di un sindaco che aveva un programma, che non lo ha rispettato e per il quale la sua stessa maggioranza gli sta presentando il conto”.
Dopo il caso Comerci (la vicenda Fidenza Sport e le “procedure poco trasparenti” nelle assunzioni, denunciate dall’assessore al sindaco Cantini in una lettera dello scorso agosto, non sono ancora state chiarite) il consigliere  comunale del Pd Davide Malvisi, partendo dalle dichiarazioni di Basile rilasciate una settimana fa alla “Gazzetta”, attacca nuovamente l’amministrazione comunale per “l’ennesima vicenda che dimostra incapacità governativa”. Basile, nelle sue dichiarazioni, ha parlato di fallimento del programma andando apertamente contro il sindaco Cantini: “si doveva voltare pagina ma per farlo si sarebbe dovuto sostituire figure che rivestono incarichi di prestigio, come dicevamo tutti in campagna elettorale, o quanto meno loro stessi, come hanno fatto altri, lasciare il proprio incarico di spontanea volontà” aveva detto il consigliere Pdl.

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postheadericon Il PD di Fidenza segnala alla Procura e alla Guardia di Finanza il caso Fidenza Sport

Oggi, nella sede del Pd di Fidenza, si è tenuta una conferenza stampa, alla presenza del segretario Davide Malvisi, del capogruppo Enrico Montanari, del consigliere Roberto Bacchini e di componenti della segreteria del Pd , dove è stato ribadito che occorre assolutamente fare luce  e avere trasparenza sulla vicenda che vede al centro l'assessore allo Sport, Giuseppe Comerci, il quale lo scorso 25 agosto aveva segnalato con una lettera indirizzata al sindaco “difficoltà e dubbi sulla gestione” di Fidenza Sport società partecipata al 100% dal Comune di Fidenza.
Il PD è compatto nel dire che è intollerabile questa situazione e soprattutto è inaccettabile una mancanza di trasparenza di questo tipo da parte dell’amministrazione, verso i propri cittadini e verso chi gli chiede risposte. I documenti in nostro possesso sulla vicenda, hanno spiegato i rappresentanti del PD fidentino, sono stati inviati alla Procura e alla Guardia di Finanza, sperando che finalmente, almeno loro, possano fare chiarezza sulla situazione di Fidenza Sport.

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postheadericon A Fidenza manca un progetto per la sicurezza

Dopo la preoccupante escalation di furti avvenuti in questi mesi ed intensificati in questi ultimi giorni, di cui tutti riceviamo notizia quasi ogni giorno dai media e quotidiani locali, dobbiamo prendere atto che sul tema sicurezza  a Fidenza arrivano preoccupanti segnali.
Già un anno fa il Partito Democratico aveva sollevato forti dubbi sull’operato del Comitato per la sicurezza organizzato dall’allora assessore Carancini che a nostro avviso non era altro che una trovata pubblicitaria in un momento segnato dal crescente bisogno di sicurezza che si era creato in città e nelle frazioni.
Oggi nel territorio fidentino il livello di criminalità percepito è maggiore dovuto al preoccupante aumento di furti e danneggiamenti ad abitazioni e aziende.
Il problema della sicurezza a Fidenza è diventato allarmante e non vedo che si stiano cercando soluzioni e tanto meno attuando provvedimenti che possano rassicurare i cittadini.
Su questo tema la giunta e il nuovo assessore Bacchi Modena sono più lontani che mai.

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postheadericon Riflessioni sulla fine di un impero

Berlusconi lascia! Quasi non ci credo... Si, proprio lui, l'imprenditore fattosi da solo che nel 1994 scese in campo per cambiare l'Italia, si ritira a vita più o meno privata. E con lui va in pensione un sistema, un modo di interpretare la politica, un impero che Mr. Bunga Bunga ha creato, espanso e diretto per quasi vent'anni.
I primi campanelli d'allarme si ebbero alla fine dell'estate 2010, quando Gianfranco Fini e parte del Popolo della Libertà si ribellarono a Berlusconi e fondarono Futuro e Libertà, la prima pietra del cosiddetto Terzo Polo. L'ammutinamento del luogotenente dell'ex Premier fu la prima sonora "stangata", ricevuta da un Governo apparso fino a quel momento solido, o quantomeno compatto nelle decisioni e nelle mosse politiche.
Ma andiamo avanti di qualche mese, precisamente al 13 Dicembre 2010: la data della prima "fiducia" degna di nota chiesta da Berlusconi al Parlamento. I giorni precedenti alla votazione furono frenetici e convulsi, soprattutto per il capo del Governo: i dissidenti, le cosiddette "colombe finiane", gli indecisi (stendiamo un velo pietoso), e tutti i membri di maggioranza ed opposizione furono passati al setaccio nel tentativo di raccogliere più voti favorevoli possibili. Ed alla fine ci riuscì, ottenne la fiducia. Come dimenticarsi quei tre personaggi, simbolo di un sistema politico giustamente disprezzato da milioni di Italiani, che consentirono al governo Berlusconi di rimanere in vita: Scilipoti, Calearo e Cesario. Il resto della storia dovreste saperlo meglio di me.

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postheadericon Callegari: comunque la si voglia guardare sono sempre i cittadini che pagano per la Casta

Abbiamo potuto apprezzare il tecnicismo della Giunta nella rettifica al nostro articolo apparso sul giornale "DemocraticaMente". In effetti l'affermazione riguardo al libro dell'Assessore alla Cultura Callegari non era formalmente corretta: l'evento di presentazione è stato patrocinato dal Comune di Fidenza, ma sponsorizzato da Gdue Natural Power e da San Donnino Multiservizi, partecipata al 100% dal Comune stesso. La sostanza, quindi, non cambia: essendo la suddetta multiutility di proprietà esclusiva del nostro Comune, i soldi arrivano comunque, anche se indirettamente, dalle tasche dei Fidentini.
Per quanto riguarda invece i toni decisi dell'articolo "incriminato", non accettiamo assolutamente lezioni di bon-ton da una Giunta che non perde occasione per mostrarsi volgare ed irrispettosa  nei confronti della minoranza e del Consiglio Comunale.
Nei nostri articoli noi non diffamiamo, ma ci limitiamo a riferire una verità verificabile, cioè che a Fidenza esiste una casta che sceglie tra i suoi membri chi è degno di incarichi ed sponsorizzazioni, piangendo poi miseria di fronte alle richieste di tante altre realtà fidentine. Tutto ciò è riscontrabile da dati che sono pubblici, in forza della normativa sulla trasparenza, alla quale nemmeno il nostro Comune può sottrarsi. Possiamo capire che sia una scomoda verità...

I Giovani Democratici di Fidenza

 
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