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giu 132018
 
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Dal blog del capogruppo Marco Gallicani, la dichiarazione di voto sulla mozione che chiedeva di togliere il banner dal Municipio

Nel 50ennale della fondazione Amnesty International produsse un video che vale la pena vedere, signor Presidente: in un contesto di oscurità alcuni puntini illuminano un pianeta che pian piano, con il moltiplicarsi di quelle luci, si illumina completamente. La speranza portata dalla mobilitazione dei cittadini svela l’oppressione della mancanza di diritti e rilancia al futuro.

Sulla scorta di quel video vorrei rispondere alla brutta mozione presentata dal gruppo di Forza Italia (è qui, in pdf) che si, mi auguro, ci auguriamocon tutta la forza che possiamo esprimere in un contestopolitico e non giuridico, che venga fatta piena luce su quanto accaduto a Siena nel 2013. Perchè ovunque ci siano esseri umani privati dei loro diritti fondamentali dovrebbe risplendere la luce della verità. Ad alcuni di questi infatti dedichiamo un po’ del nostro tempo volontario, da ben prima di sedere su questi banchi.

Ricorderà bene che il 25 aprile scorso in Municipio abbiamo svelato una targa per tutti i partigiani fidentini, tutti. Durante la Marcia di Libera vengono letti i nomi di tutte le vittime della violenza mafiosa. Ecco, dovremmo fare lo stesso per gli oppressi, magari in dicembre.

Alcuni delle vittime della violenza mafiosa, come alcuni dei partigiani che lottarono per la nostra libertà, sono ricordati nelle piazze, hanno monumenti e luoghi pubblici dedicati. Questo non significa che gli altri valgano meno, o che loro valgano di più: dedicare una piazza o una giornata nazionale a Giovanni Falcone non significa che le morti di Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro o della moglie Francesca Morvillo valessero meno.

Il nome di Falcone sta su quelle targhe come il nome Regeni sul nostro striscione, perchè sono diventati simboli, loro malgrado. E in quest’epoca disperata ci piace pensare che il potere dei simboli riesca a vincere i simboli del potere.

A Giulio furono rotti i polsi, le caviglie e i gomiti, gli furono strappate le unghie, colpiti i genitali e amputati pezzi delle orecchie. Non aveva nessuna colpa, era solo uno studente e non meritava questa mozione, come non meritava i messaggi ambigui di una politica troppo interessata agli accordi di potere con una nazione “amica” delle nostre multinazionali

Verità quindi per Giulio (Regeni) significa quindi, e ne cito solo alcuni, verità per Federico (Aldrovandi), verità per Stefano (Cucchi), verità per Marielle (Franco), verità per Stephon (Clarck), per Trevor (Martin) e per tutti quelli che la violenza ideologica ha portato alla morte dopo sofferenze inumane.

I simboli sono un giubbotto di salvataggio, un messaggio che va accolto, che forse potrebbero accogliere anche i consiglieri di Forza Italia che in tutto il paese si sono presi le briga di proporre una mozione disumana e ignorante come quella che abbiamo discusso stasera.

Disumana perchè non riesce a fermarsi al dramma umano e famigliare (pensate alla mamma, pensate come la mamma per un solo momento) e insiste, non molla la presa pur di fare anche dell’omicidio Regeni uno strumento di violenza politica. Definisce Amnesty International un’associazione “di sinistra”, chiede di “sostituire lo striscione” (leggete la mozione, potevano modificarla, non lo hanno fatto) e sottolinea che “Non appare chiaro come la Giunta comunale abbia deciso di mettere lo striscione su Regeni e non quello su altri casi di cronaca nera”. Su altri casi di cronaca nera.

Ignorante perchè non coglie il valore simbolico del gesto, chiede che lo stesso venga fatto per la morte di David Rossi, un episodio gravissimo sul quale stanno indagando ben due procure della Repubblica Italiana, e sottolinea che si “potrebbe pensare che il silenzio […] sia dovuto a inconfessabili volontà di spostare l’attenzione […] da una caso (i guai fatti nella gestione del MPS, NdA) che mette in difficoltà il partito di maggioranza relativa di questa città”.

Ma soprattutto ignorante perchè dimostra  che i consiglieri di Forza Italia non hanno (ancora) capito che l’azione in difesa dei diritti umani si compie non ponendo in contrapposizione fra loro richieste di verità, ma proprio in nome della loro indivisibilità. I diritti umani non sono una coperta che viene stiracchiata da una parte all’altra del dibattito, ma un fascio di luce, che può illuminare le vite di tutti, proprio perchè sono diritti, non privilegi.

L’ignoranza (quella crassa, non quella di chi purtroppo ancora non sa) e la disumanità sono l’anticamera di un percorso verso il basso che non c’immaginiamo dove possa portare la politica locale ed italiana. E che non vogliamo seguire, ma al contrario denunciare.

Così, al disprezzo e alle fandonie possiamo rispondere solo con l’umiltà di conoscere quello di cui si parla (è un video, prendetevi il tempo per guardarlo)

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giu 132018
 
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Fidenza è sempre stata una Comunità speciale, che ha tratto la sua forza dalla capacità di immaginare obiettivi che di solito si credono possibili solo nelle grandi città e di realizzarli con il lavoro collettivo di tutti i protagonisti del territorio: il Comune, le reti delle Associazioni e del circuito scolastico, le famiglie.

E’ innegabile che una delle sfide più difficili in corso è proprio quella del rapporto tra comunità dei fidentini, comunità dei nuovi italiani, comunità di chi è fidentino al 100% ma figlio di genitori non italiani e divenuto cittadino della Repubblica. La Comunità delle decine di Associazioni borghigiane che sono l’anima e il cuore della solidarietà locale ma vivono il problema del ricambio generazionale.

Una sfida raccolta da Convilab, progetto presentato stamane in conferenza stampa, aperta dai saluti del Sindaco Andrea Massari che ha apprezzato il lungo lavoro di approfondimento condotto in questi mesi dalle tante realtà che hanno dato vita a Convilab, “realtà fidentine che si sono fatte carico di ragionare insieme sul futuro della città. L’esperienza Convilab è descritta dall’Assessore al Welfare Alessia Frangipane: “Convilab è un progetto che raccoglie questa sfida azzerando le vecchie parole d’ordine: non
sarà un progetto per riproporre i vecchi cliché sull’integrazione, non sarà un progetto legato alla sola parola d’ordine dell’integrazione, non sarà un progetto per poche elite. Convilab è un progetto che si è fatto laboratorio, in cui conta la nostra capacità di mettere da parte le identità e di restituire a Fidenza il bene più prezioso: l’impegno civico, la partecipazione attiva, la volontà concreta e misurata coi fatti di voler essere prima di tutto fidentini, sposando la storia, la tradizione e i valori, le leggi della nostra Comunità. Cercando, insieme, di tenerla sempre con un piede ben piantato nel futuro.
Convilab non sarà la casa delle associazioni in cui si riconosce una parte dei 3.805 stranieri da tutto il mondo che abitano a Fidenza, ma sarà la casa di tutto l’associazionismo di Fidenza e dei suoi quasi 27.000 abitanti. Quello cattolico, quello laico, quello che proviene dal mondo musulmano”.

Convilab è un progetto sostenuto da un importante contributo della Regione Emilia-Romagna. E’ stato anticipato da un cammino lungo 8 mesi in cui sono state definite le priorità e gli obiettivi. Convilab inizia oggi una sperimentazione di 6 mesi, che porterà il progetto in tutto il territorio e sui social network, con l’impiego di strumenti nuovi come i focus group. Focus group organizzati su temi decisi nel dibattito interno a Convilab, per confrontarsi con testimoni e portatori d’esperienze. L’esito del percorso partecipativo sarà sottoposto al Consiglio comunale sotto forma di progetto per l’attivazione di una Consulta aperta al contributo di tutti.

giu 132018
 
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Aspettando #Borgofood è entra nel vivo e lo fa con l’inaugurazione di una mostra destinata a lasciare il segno a Fidenza e non solo.

Palazzo Ex Licei, in piazza Matteotti, ospita infatti “Camminare la Terra – Luigi Veronelli”, un’esposizione curata e progettata da grandi nomi come Alberto Capatti, Aldo Colonetti, Franco Origoni, Gian Arturo Rota, Anna Steiner, e che rende omaggio all’uomo
che ha trasformato il modo di raccontare e soprattutto incontrare il meglio dell’enogastronomia.

Prodotta nel 2015 da Comitato decennale Luigi Veronelli e Fondazione La Triennale di Milano, “Camminare la Terra” resterà a Fidenza fino al 4 agosto, rappresentando così un’occasione imperdibile per entrare in contatto, in un modo particolare e sicuramente non convenzionale, con una delle figure più eminenti della cultura enogastronomica italiana, una figura imprescindibile per un territorio che voglia fare della cultura del cibo il suo marchio distintivo.

La rinascita della cultura gastronomica nell’Italia del dopoguerra è avvenuta con il contributo di singoli giornalisti, di confraternite, di associazioni, di enti pubblici e privati. Ma a dominare il campo sono state pochissime figure capaci di vedere lontano, cogliere con estrema mobilità obbiettivi nuovi, e ripartire, se necessario, da capo. Luigi Veronelli è stato, in un cinquantennio cruciale per i prodotti e la cucina italiana, il giornalista e lo scrittore più vigile al mutamento e più lucido nelle proprie azioni.
L’esposizione rappresenta infatti il punto d’incontro ideale tra l’esigenza di un serio lavoro scientifico sull’archivio di Luigi Veronelli, con quella di riproporre il suo impegno professionale e civile a un pubblico il più vasto possibile, non solo di addetti ai lavori.

Un incontro, quello tra Fidenza e Veronelli che affonda le sue radici anche nella storia: Fidenza dallo scorso anno è diventata una delle realtà che ha apposto il marchio De.Co. al suo celebre anolino, quella De.Co. che Luigi progettò come una vera rivoluzione per
proteggere il meglio del cibo tradizionale italiano.

La mostra resterà aperta tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, con orario continuato dalle 11 alle 19. Nelle due giornate di “Aspettando #BorgoFood” l’orario sarà esteso dalle 10 alle 20. L’esposizione chiuderà infine il 4 agosto, data non scelta a caso ma che coincide con la prima edizione della “Notte bianca del Cibo Italiano”. Per l’occasione il Comune di Fidenza preparerà una serie di eventi destinati a concludere degnamente la presenza della mostra nella nostra città.

mag 112018
 
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“Il rendiconto di bilancio rappresenta la pesatura certificata di tutto il lavoro fatto in un anno. Il 2017 di Fidenza si è chiuso con numeri molto positivi che confermano un bilancio sano e sicuro, rappresentato da un dato su tutti: gli investimenti rispetto al nostro arrivo sono aumentati del 790% arrivando a 17 milioni di euro finanziati, senza un euro in più di tasse e mantenendo invariato il debito che avevamo ereditato di 40,9 milioni”.  Il Sindaco Andrea Massari presenta così il rendiconto 2017, che andrà al voto del Consiglio comunale il prossimo 26 aprile.

“Con questo bilancio si notano bene le due leve che abbiamo azionato: la prima è stata quella della sicurezza dei conti. Il fondo paracadute che protegge il Comune dai crediti più antichi e che sono di difficile riscossione è passato dai 487.000 euro del 2013 ai 2,7 milioni di euro del 2017 – commenta Massari –. Una tendenza che cammina parallelamente alla drastica riduzione dei “pagherò” che erano nel bilancio dell’Ente. Vale a dire crediti con più di 3 anni come sanzioni, tributi e servizi non pagati che la finanza pubblica chiama residui attivi. Erano 9 milioni nel 2013, oggi sono stati abbattuti del 58,3%, tagliando una zavorra non indifferente e, contestualmente, aumentando il recupero dell’evasione, balzata ad un +74% rispetto al 2013”.

La seconda leva richiamata dal Sindaco Massari è quella “di una stagione di massicci investimenti pubblici, balzati da 1,9 milioni del primo anno di mandato a 17 milioni, attraverso i quali si continuano a realizzare opere importanti per i fidentini e per le nostre imprese. Nel 2017 sono stati investiti 3,6 milioni nell’edilizia scolastica, 1,7 milioni nella riqualificazione del patrimonio pubblico, 2,5 milioni a favore della viabilità e, sempre a titolo d’esempio, sono stati finanziati interventi che partiranno nel 2018, come la conversione a led di tutti i 7.000 punti luce dell’illuminazione pubblica (1 milione di euro), la bonifica dell’amianto al cimitero urbano o l’avvio del restauro al Collegio dei Gesuiti”.

Un maggior dinamismo di bilancio permette di proseguire una stagione di espansione dei servizi utilizzati da migliaia di famiglie. Ad esempio, il Comune stanzia 402mila euro per l’assistenza ad anziani e disabili, parte di una strategia di welfare che assorbe 5,6 milioni di euro. Oppure, l’ente sostiene le famiglie sobbarcandosi il 80% del costo del trasporto scolastico, il 25% dei costi del servizio mensa. Restando in campo scolastico, ha messo per la prima volta in condizione tutte le scuole paritarie (nel 2018 si chiuderà l’operazione anche con la scuola Battisti) di poter accedere a convenzioni pluriennali per l’erogazione dei contributi che offrono loro più certezze e quindi una migliore programmazione delle attività didattiche.

Servizi e opere che secondo il Sindaco “fanno da volano alla ripresa economica, perché migliorano la qualità della vita per famiglie e imprese e migliorano l’assetto generale della città, in cui è più facile arrivare, vivere, aprire un’attività”.  C’è un dato che evidenzia tutto questo ed è quello legato all’andamento degli oneri edilizi: dal 2013 il loro introito è aumentato del 128%, passando da 970mila euro a oltre 2,2 milioni di euro. Soldi generati da cantieri largamente votati al recupero e alla riqualificazione dell’esistente e da un traino delle attività produttive che si sono ampliate o che hanno scelto per la prima volta di aprire a Fidenza.

In allegato le slide sul bilancio consuntivo 2017

mag 112018
 
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Lo Sportello Assistenti Familiari è un nuovo servizio gestito da ASP “Distretto di Fidenza” e voluto dai Comuni del Distretto; si tratta di uno sportello presente in tutti i Comuni in orari e giorni dedicati che favorisce l’incontro tra famiglie e Assistenti familiari per facilitare la cura e l’assistenza a domicilio degli anziani non autosufficienti.

Il nuovo servizio è stato presentato stamane nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente di Asp Massimiliano Franzoni, Andrea Massari (Sindaco di Fidenza, Presidente dell’Assemblea dei Soci di Asp e Presidente del Comitato di Distretto), l’assessore al Welfare di Fidenza Alessia Frangipane e Giusy Caberti (responsabile del servizio sociale territoriale di Asp).

“Abbiamo chiesto alla nostra Azienda pubblica di progettare un servizio che non fosse una cattedrale nel deserto ma uno strumento semplice e utile per tutte quelle famiglie che hanno bisogno di ingaggiare una assistente familiare qualificata – spiega l’Assessore Frangipane –. Asp non solo ha realizzato un buon progetto, ma lo ha anche reso economicamente competitivo rispetto a quanto aveva invece offerto l’imprenditoria privata. Ancora una volta il circuito pubblico ha funzionato, mettendo in rete non solo Asp e i servizi sociali dei Comuni del distretto, ma aprendosi anche alla collaborazione con il centro per l’impiego e l’Azienda Ausl, a riprova di un servizio pensato per produrre risultati misurabili da tutte le famiglie. Lo sportello, ovviamente, sarà un punto di riferimento per le famiglie, ma anche per le assistenti familiari, inserite in questo modo in un circuito in cui domanda e offerta potranno incontrarsi nel segno della trasparenza contrattuale e della piena rispondenza ai bisogni delle parti. Grazie a questo progetto, infine, il territorio distrettuale potrà usufruire della piattaforma formativa online predisposta dalla Regione Emilia-Romagna, per elevare le competenze professionali delle Assistenti”.

Lo Sportello Assistenti Familiari vuole inoltre promuovere l’attività di cura a domicilio delle Assistenti Familiari creando una rete qualificata di interventi. L’organizzazione vede la presenza di un operatore preparato che, in sinergia con il Centro per l’Impiego
aiuta le famiglie che stanno cercando una persona qualificata per assistere e curare a casa un familiare:
● orientando nella ricerca e nella scelta di un’Assistente Familiare più idonea alle necessità della famiglia
● offrendo una rosa di nominativi tra cui scegliere
● fornendo informazioni sui contratti di lavoro e sugli enti (patronati, associazioni di categoria…) a cui rivolgersi e sulla rete dei servizi

Inoltre l’operatore accoglie allo sportello le Assistenti Familiari che stanno cercando una famiglia presso cui svolgere il proprio lavoro, segnalandole al Centro per l’Impiego che può candidarle per un’offerta di lavoro, accompagnandole nella crescita professionale e proponendo corsi formativi o di aggiornamento mirati.

Sedi e orari del Servizio
BUSSETO Sede Comunale P.zza Verdi 10
1° e 3° giovedì del mese dalle 14.30 alle16.30

FIDENZA Sede Asp “Distretto di Fidenza” Via Berenini 151
ogni venerdì dalle 9.00 alle 12.00

FONTANELLATO Sede Comunale Rocca San Vitale P.zza Matteotti 1
2° e 4° mercoledì del mese dalle 9.00 alle 12.00

FONTEVIVO Sede Comunale P.zza Repubblica 1
1° e 3° mercoledì del mese dalle 9.00-alle 12.00

NOCETO Sede Comunale P.le Adami 1
1° e 3° lunedì del mese dalle 9.00 alle 12.00

POLESINE ZIBELLO Sede Comunale Via Matteotti 10
2° e ultimo martedì del mese dalle 14.30 alle16.30

ROCCABIANCA Sede Comunale Viale Rimembranze 3
3° giovedì del mese dalle 9.00 alle12.00

SALSOMAGGIORE Palazzina Servizi sociali Lungoparco Mazzini 4
1°, 2°, 4° giovedì e 3° martedì dalle 9.00 alle12.00

SAN SECONDO Sede Comunale P.zza Mazzini 10
2° e 4° lunedì del mese dalle 9.30 alle 12.30

SISSA TRECASALI Sede Comunale P.zza Fontana 1
2°e 4° lunedi del mese dalle 10.45 alle 12.45

SORAGNA Sede Comunale P.le Meli Lupi 1
2° e 4° martedì del mese dalle 9.00 alle 12.00

mag 112018
 
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Quest’anno la Biblioteca Civica “Michele Leoni” festeggerà centocinquanta anni di attività. 
Fu tra le prime in Italia a essere fondata, sull’esempio della città di Prato dove nel 1861 venne istituita la prima biblioteca circolante.
La filantropica istituzione fu presa come esempio da alcuni benemeriti cittadini di Borgo San Donnino
che decisero di invitare tutta la cittadinanza a donare libri e denaro.
In breve si raccolsero circa settecento volumi e così, il 20 marzo 1868, i soci fondatori votarono
per autorizzare la cessione dei libri e delle somme raccolte dal Comune che ne divenne proprietario.
Per celebrare l’anniversario, da maggio a ottobre, il Comune festeggerà con visite guidate speciali, incontri e laboratori per adulti e bambini.
apr 102018
 
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Il Partito Democratico ha promosso un atto che impedisce di concedere beni di tutti e pagati da tutti a predicatori di violenza, di morte, di odio tra cui fascismo, nazismo e totalitarismo.

La mozione, presentata dal capogruppo Gallicani è passata coi soli voti della maggioranza, con l’opposizione tutta (che si era già segnalata per essersi detta amica di Forza Nuova e Casapound) che dopo una serie di (auto)difese da azzeccagarbugli, è uscita dall’aula e adesso si sta impegnando nella solita opera di mistificazione sui social, che dobbiamo combattere con la verità.
Qui è allegata la mozione
Questa è la reazione della consigliera Gambarini 20180325gazzettaparma_37
apr 102018
 
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Il sabato dalle 10 alle 12,30 la sede PD di via 20 settembre sarà aperta per proseguire la campagna di tesseramento e per offrire un’ulteriore occasione di confronto ai nostri iscritti e simpatizzanti, in questa fase di doverosa riflessione e ricostruzione del partito.

apr 102018
 
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A Fidenza torna il Pedibus, l’autobus che consente a una carovana di bambini di andare a scuola a piedi e di cui da tempo i genitori chiedevano la reintroduzione.

La Giunta comunale, con deliberazione n. 66 del 3 aprile 2018 ha approvato le linee di indirizzo del progetto che è intenzione dell’Amministrazione attivare a partire dal prossimo anno scolastico (2018/2019) ed è rivolto agli alunni frequentanti le scuole primarie statali Ongaro, De Amicis e Collodi e la scuola primaria paritaria Canossa.

Per sperimentare il nuovo pedibus, una prima linea sarà attivata con destinazione scuola primaria Ongaro, a partire dal mese di maggio 2018 fino al termine dell’anno scolastico 2017/2018.

Per poter procedere con la migliore organizzazione del servizio è stato predisposto un questionario per i genitori degli alunni frequentanti le scuole primarie di Fidenza, pubblicato sul sito internet del Comune (www.istanze.comune.fidenza.pr.it) con l’obiettivo di sondare le esigenze delle famiglie e strutturare di conseguenza il servizio. Allo stesso indirizzo web i genitori della scuola primaria Ongaro potranno comunicare l’adesione al servizio utilizzando l’apposita procedura. Martedì 24 aprile alle ore 18 presso Palazzo Porcellini, sala ex tribunale, primo piano si terrà un incontro di presentazione dell’iniziativa e di organizzazione del percorso che partirà da maggio.

Il pedibus è un servizio che vive del mutuo supporto tra le famiglie. I bambini infatti saranno accompagnati nei percorsi da volontari – appositamente formati e assicurati – che metteranno a disposizione della comunità una parte del proprio tempo. Chi fosse interessato ad offrire la propria disponibilità può inviare una email a moronif@comune.fidenza.pr.it.

La reintroduzione del servizio  – commenta il sindaco di Fidenza Andrea Massari – era uno degli impegni di mandato presi dalla nostra amministrazione con i fidentini. Averlo rispettato è per me un motivo di profonda soddisfazione, e per questo ringrazio in particolare i consiglieri Marco Gallicani e Paola Serventi che, con convinzione, hanno lavorato per portare al traguardo questo risultato a cui tengo particolarmente in considerazione del fatto che stiamo parlando di un servizio che aiuta le famiglie e consente alle giovanissime generazioni di imparare a spostarsi all’interno del tragitto casa-scuola“.

mar 102018
 
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Il PD di Fidenza, riuniti i propri iscritti e simpatizzanti il 14 marzo 2018 per analizzare il voto delle Politiche del 4 marzo
- preso atto dei risultati elettorali che hanno relegato il centrosinistra, tanto a livello nazionale, quanto nel collegio e nel comune di Fidenza in terza posizione, con risultati in generale peggiori nelle periferie rispetto ai centri;
- considerato altresì che il PD è tuttora il secondo partito italiano e che le preferenze di voto si sono dimostrate una volta di più molto volatili, non esistendo più alcuna rendita di posizione;
- vista la relazione del Vicesegretario Martina approvata al termine della Direzione Nazionale del 12 marzo e accogliendo il suo invito a confrontarci;

dopo un partecipato e ampio dibattito, si sente di condividere le seguenti conclusioni:
- la Sezione di Fidenza concorda con la Direzione Nazionale nel sostenere che la posizione del PD in questa fase debba essere l’opposizione, come hanno decretato gli elettori: il PD ha già sacrificato troppo sull’altare della responsabilità, che adesso spetta ai vincitori;
- la priorità è la ripartenza del Partito, attraverso la formazione di una classe politica e la ricostruzione di una cultura politica, in un percorso che ci ridia un’identità, riaffermando i nostri valori;
- la crisi ci ha lasciato un’Italia più povera e diseguale, con situazioni di profondo disagio nelle periferie delle città e in tutto il Meridione, così come nelle giovani generazioni vittime della precarizzazione, mentre la classe media lavoratrice subisce l’inadeguatezza dei redditi e una percezione di insicurezza accentuata dalla sensazione di impunità e dalla difficoltà di gestione dei
fenomeni migratori – mitigata solo in parte dal lavoro di Minniti – su cui ha pesato la mancata solidarietà europea;
- il PD è stato percepito come partito delle élites, non avendo saputo trasmettere in maniera convincente le buone cose fatte dai propri governi (che pure vanno rivendicate), non raccogliendo il consenso nemmeno di chi ne ha beneficiato, e conducendo una campagna poco efficace e lontana dalle persone in difficoltà: è evidente che chi esprimeva dei bisogni ha colto da parte nostra un
atteggiamento di indifferenza e superiorità;
- le elezioni ci hanno dimostrato che non è sufficiente vantare competenza e buona capacità di gestione della macchina pubblica, che appaiono caratteristiche non prioritarie agli occhi di un elettorato che ha premiato messaggi semplici;
- la divisione del Partito e del centrosinistra ha tolto credibilità alle nostre proposte;
- il disegno politico di riforma razionale e complessiva del sistema proposto dal PD, solo in parte attuato, è stato rigettato in toto ed è quindi necessario un cambiamento di linea politica;
- è evidente che gli elettori hanno votato sulla base della vicinanza alle narrazioni dei movimenti e dei leader nazionali, senza dare alcun peso alle candidature locali, che nel nostro caso erano obiettivamente di gran lunga più valide di quelle proposte da chi ha comunque vinto anche nel nostro territorio;
- il tema della sicurezza è stato centrale nella formazione delle opinioni dell’elettorato, anche di quello ”di sinistra”, e dalla riaffermazione della sicurezza, intesa primariamente come sicurezza socio-economica, ma anche come giusta tutela dalla criminalità comune che colpisce soprattutto i soggetti deboli, dobbiamo ripartire;
- è dunque necessaria una seria ed approfondita analisi della società italiana, che non guardi al passato, ma al futuro, ricominciando ad ascoltare il popolo, per capire appieno quali siano i bisogni espressi dalle categorie in difficoltà che ci hanno punito (i lavoratori, i giovani, i cittadini delle periferie metropolitane, dei comuni medio-piccoli, del Sud, …) e farli nostri, per poi aprire un confronto su soluzioni che attuino nuovi modelli di equità e redistribuzione;
- la ripartenza della sinistra deve avvenire anche e soprattutto a livello europeo, perché i singoli paesi non sono in grado di affrontare in maniera efficace gli effetti di fenomeni mondiali epocali quali la globalizzazione, la migrazione e l’automazione dei processi produttivi, che hanno avuto e avranno conseguenze sulle società del continente e occidentali in genere e hanno suscitato fin qui reazioni di chiusura;
- il Partito deve infine darsi metodi nuovi:
o l’ascolto e la presenza al fianco di chi è in difficoltà,
o la collegialità delle decisioni come base di legittimazione di linee politiche condivise da portare all’esterno in maniera unitaria, per essere credibili,
o la valorizzazione della base locale,
o la riaffermazione come priorità della questione morale, affinché la nostra classe dirigente non sia più percepita come casta, ma come esempio,
o il ripristino dei rapporti con gli enti intermedi e le rappresentanze dei lavoratori,
o una nuova comunicazione anche e soprattutto sui social network che sappia trasmettere le nostre idee a un elettorato che cerca messaggi diretti.

Con la speranza che, partendo dai contributi di tante Sezioni e Federazioni come le nostre, il PD possa iniziare un ricco dibattito per dare una nuova prospettiva al centrosinistra,