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feb 012021
 
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La famiglia del Belgorod che lo salvò nel 1942 al fronte si è messa in contatto con l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca. Dopo nove mesi di ricerche, il 4 febbraio parlerà per la prima volta con gli eredi del militare italiano

Mario Gorreri ha da poco compiuto 30 anni quando, nell’estate del 1942, viene  mandato sul fronte russo assieme a centinaia di migliaia di altri italiani a combattere una guerra decisa a tavolino dal dittatore Benito Mussolini. Gorreri è un fidentino appassionato di motori, che della Russia non sa niente. È un autiere esperto, capace di guidare per ore e ore nell’immensa pianura orientale seduto nella cabina di un camion carico di rifornimenti per i soldati dell’Armata Italiana in Russia. Viaggio dopo viaggio nel cassone del suo mezzo pesante trovano posto armi, ricambi, cibo, uomini. La propaganda fascista dice che in Russia è in gioco il futuro
dell’Europa, che la belva bolscevica sta per essere annientata e che l’Italia deve dare il proprio contributo allo sforzo tedesco. Dice anche che tutto finirà bene e che in pochi mesi la campagna orientale si concluderà con una vittoria clamorosa. Nella polvere e nel fango delle immense pianure russe, a 3.000 km di distanza da Fidenza, Mario non immagina che un suo piccolo gesto di riconoscenza, 79 anni dopo quella tragica guerra, servirà a unire Italia e Russia, Fidenza e Mosca. A legare la sua famiglia fidentina con la famiglia russa che lo ha aiutato in circostanze drammatiche.

Il 21 maggio 2020 sulla scrivania del Sindaco di Fidenza Andrea Massari c’è una lettera che arriva da Mosca. L’ha inviata l’Istituto Italiano di Cultura della Federazione Russa. Si domandano al Sindaco informazioni sul
soldato Mario Gorreri. Di lui non si sa nient’altro che la data di nascita, il reparto d’appartenenza e il nome di Fidenza inciso, assieme agli altri dati, su un gavettino militare che sembra uscito dalle nebbie della storia. Un
povero pezzo di alluminio che la famiglia Gavrik di Belgorod conserva da quando le fu donato proprio da Mario, in segno di gratitudine per essere stato sfamato nei giorni più neri della sua avventura di soldato in Russia.

Nella lettera si dice anche che la famiglia Gavrik vorrebbe conoscere quale sia stato il destino di Mario, e magari incontrare i suoi familiari per restituire loro quel pegno di gratitudine.
Dagli archivi comunali emerge un primo pezzo della storia: Mario è tornato sano e salvo dalla Russia, ma per ciò che riguarda il resto è buio pesto.
Il contributo essenziale alle ricerche arriva dall’Associazione Nazionale Alpini di Parma, con il presidente Roberto Cacialli, e dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, cui Mario era iscritto dal 1946.
Dal ruolino militare si apprende che è stato di leva nel ‘35 e poi richiamato nel novembre del ‘40. Sul fronte russo dal 15 luglio del 1942 al 30 novembre dello stesso anno. Pochi giorni prima che il settore italiano fosse sfondato, portando all'isolamento della sesta armata tedesca a Stalingrado. Mario è stato molto fortunato a lasciare la Russia prima della tragedia della ritirata, costata circa 84 mila soldati italiani tra morti, prigionieri e dispersi.

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dic 162020
 
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E’ uscito il nuovo numero della rivista semestrale “Via Francigena and the European Cultural Routes”, strumento editoriale ufficiale di Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) pubblicato in
versione trilingue (inglese-francese-italiano).

La presentazione è avvenuta venerdì 11 dicembre in diretta sui canali social della Via Francigena con un intervento dell’assessore Maria Pia Bariggi alla presenza di ospiti su scala nazionale, del mondo pubblico e
privato.

Si tratta di un numero importante che apre alle celebrazioni dei 20 anni di AEVF che dal 7 aprile 2001 ha la sua sede a Fidenza e mette in rete territori, istituzioni, associazioni, operatori e tantissimi appassionati, tutti
uniti dalla passione per la Via. Il cinquantesimo numero è ricco di approfondimenti e di spunti che invogliano a mettersi in viaggio. Al centro della pubblicazione c’è Fidenza con il suo territorio, grazie ad uno speciale ricco di approfondimenti, curiosità e la presentazione di nuovi itinerari ciclo-pedonali. Vengono presentati proprio gli itinerari tematici ai quali sta lavorando l’amministrazione comunale e che sono stati co-finanziati da Destinazione Turistica Emilia: Le terre del Maestro Verdi, Andar per rocche nella bassa, Chiaravalle della Colomba, Cogolonchio ride, Lo Stirone tra Fornio e Alseno, Monte Manulo e Santa Margherita, Ciclovia dello Stirone, Trekking Urbano in Fidenza, Percorso Natura Siccomonte, I Boschi di Fornio.

E’ in corso di perfezionamento la parte grafica con le mappe e le descrizioni che presentano i singoli itinerari, l’inserimento delle tracce sul sito web, la realizzazione di materiale cartaceo bilingue, un supporto fotografico
e video al progetto.

L’assessore Bariggi ricorda che “Fidenza si trova al centro di un itinerario europeo prestigioso, quello della Via Francigena, percorso sul quale transitano già oggi numerosi pellegrini e viandanti provenienti da tutto il
mondo. Si tratta di un turismo qualificato, attento al territorio ed alla sua sostenibilità, ambiente e patrimonio culturale, tradizioni locali. Ad esso si affiancano i sentieri e percorsi che si snodano sulle colline lungo i tratti del nostro territorio. Fidenza vuole puntare con sempre maggiore convinzione a incrementare il turismo outdoor con particolare riferimento a quello escursionistico e ciclabile. Esso rappresenta per Fidenza un segmento sul quale l’amministrazione comunale sta investendo risorse e si inserisce, tra l’altro, all’interno di una progettualità strategica pluriennale che prevede anche il collegamento ciclopedonale tra centro storico e Fidenza Village, motore dell’economia di un intero territorio.”

La copia cartacea dello speciale sarà disponibile da lunedì 21 dicembre presso l’ufficio IAT. Il numero da collezione è già scaricabile anche dal sito www.rivistaviafrancigena

nov 202020
 
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La mattina del 7 febbraio 2020 agenti dell’Agenzia di sicurezza nazionale egiziana hanno arrestato Patrick George Zaki, in attesa di indagini per accuse tra cui figuravano “diffusione di notizie false”, “incitamento alla protesta” e “istigazione alla violenza e ai crimini terroristici”. Da allora il ventisettenne, che in Italia frequentava un master dell’Università degli Studi di Bologna, è detenuto preventivamente nel carcere di carcere di Tora al Cairo.

Da giovedì mattina uno striscione che inneggia alla scarcerazione del giovane egiziano, realizzato in collaborazione con la sezione fidentina di Amnesty International, campeggia da uno dei balconi degli Ex Licei che si affacciano su piazza Matteotti.

L’iniziativa rappresenta il primo degli impegni assunti dal Consiglio Comunale di Fidenza che nel corso della seduta del 10 settembre 2020 ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Gallicani già a partire dal 17 febbraio con l’obiettivo di alzare l’attenzione della nostra Comunità sui diritti negati di Patrick Zaki e invitare il Sindaco a entrare in contatto con tutte le sedi opportune, non ultima l’ambasciata Egiziana
a Roma.

“A nome di Amnesty gruppo di Fidenza ma anche di tutta la sezione italiana – ha spiegato Nelly Bocchi - io ringrazio il Comune di Fidenza per questo striscione che è stato apposto
in un luogo di cultura e vi ringrazio con le parole della sorella di Zaki: “Grazie per tutto quanto che state facendo, voglio dirvi che Patrik ha bisogno di tutto il vostro sostegno per tornare libero. Continuate a condividere informazioni e ad aiutarlo in modo che possa uscire dal carcere e tornare a seguire il suo Master”. Questo striscione ricorda a tutti che la cosa da mettere al primo posto è il rispetto dei diritti umani per tutti e per tutte”.

Per Maria Pia Bariggi, assessore alla Cultura, “Zaki è stato messo in prigione con accuse per le quali ad oggi non sono state esibite prove di alcun tipo. Per lui e per tutti coloro che combattono per una democrazia p partecipata e rispettosa dei diritti di ciascuno il Comune di Fidenza ha scelto di esporsi con questo manifesto”.

“Parliamo di Zaki – ha concluso il consigliere Marco Gallicani – per parlare di tutte le vittime di una deformazione del contratto non scritto che sta alla base della nostra convivenza, e cioè che l'autorità serve per proteggere e non per sottomettere. Non è evidentemente un problema soltanto di Patrik e quindi parliamo di lui per parlare in realtà di noi e di come noi interpretiamo questo contratto, con responsabilità, con tutta la
capacità che abbiamo di dare contenuto alle parole della Costituzione. Quindi in ultima analisi parliamo di diritti ma anche per parlare di doveri”.

nov 042020
 
SCHEDA RILANCIO IMPRESA

“Lo avevamo promesso e lo stiamo mantenendo con grande impegno di tutta l'amministrazione comunale perché quando diciamo che uniti si vince ci crediamo sul serio: siamo una Comunità di 27.000 abitanti, eppure la forza dei conti in ordine ci ha permesso fin qui di liberare 2.5 milioni di euro per famiglie e imprese”. Così il Sindaco di Fidenza Andrea Massari presenta, insieme all’Assessore allo Sviluppo Economico Franco Amigoni, “Rilancio Impresa”, il terzo dei cinque bandi per i quali ad agosto sono stati stanziati in tutto ben 300 mila euro con l’obiettivo di andare a sostenere le imprese che maggiormente sono state danneggiate dalla pandemia in atto.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO DA 2 A 6 MILA EURO
Il nuovo bando destina contributi a fondo perduto per quelle imprese di Fidenza che hanno sostenuto spese per l'acquisto o il noleggio di attrezzature finalizzate all’approntamento e la riorganizzazione dei propri spazi in funzione delle misure in materia di distanziamento sociale. Inclusi anche gli investimenti in soluzioni innovative per la digitalizzazione delle imprese o per l’avvio ed il mantenimento di attività di commercio elettronico. Il contributo massimo erogabile sarà pari al 50% delle spese documentate, pagate e rendicontate nel periodo che va dall’8 marzo al 23 novembre 2020, per un importo massimo pari a 4.000 euro per investimenti sugli arredi interni ed esterni e 2.000 euro per quelli per la digitalizzazione e l’e-commerce.

CHI PUO’ PRESENTARE DOMANDA
Possono presentare domanda per l’assegnazione del contributo attività che vanno da esercizi di vicinato per il commercio a Pubblici esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ivi compresi i circoli e la somministrazione annessa ad altra attività. Ammesse anche le rivendite di quotidiani e periodici, farmacie e parafarmacie, tabaccherie, attività artigianali di servizio, palestre, imprese funebri, agenzie di viaggio ed infine attività alberghiere ed extralberghiere, compresi gli agriturismi.

L’ASSESSORE AMIGONI: “CONTRIBUTI ANCHE PER CIRCOLI E ARITIGIANI”
“Quello che presentiamo oggi – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico Franco Amigoni – è un bando molto atteso dalle nostre imprese. Nel predisporlo abbiamo cercato di raggiungere tutti senza lasciare indietro nessuno, al punto che il nostro bando è rivolto anche ai Circoli ed altre attività artigianali che invece il Decreto Ristori del Governo lascia scoperte. Il tutto per ribadire e rafforzare un concetto fondamentale: siamo una Comunità e questa pandemia dobbiamo superarla tutti insieme”.

IL BANDO SCADE IL 7 DICEMBRE PROSSIMO
La domanda di contributo dovrà essere presentata dal titolare/legale rappresentante dell’impresa esclusivamente, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo pec del Comune di Fidenza suaper@postacert.comune.fidenza.pr.it entro il termine ultimo delle ore 12 del 7 dicembre 2020. Il testo del bando con il facsimile della domanda è scaricabile dal sito del comune di Fidenza. Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo mail: commercio@comune.fidenza.pr.it.

set 142020
 
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Mai come quest’anno andare a scuola con il Pedibus può essere utile e conveniente.

Riattivato due anni fa, questo servizio completamente gratuito – che permette ai bimbi delle elementari di raggiungere le loro scuole camminando sotto la sorveglianza degli accompagnatori e della Polizia locale – ha visto crescere i suoi iscritti, superando il centinaio di adesioni. “Un bellissimo risultato per il quale voglio ringraziare le famiglie che hanno lavorato insieme al Comune, senza le quali oggi non saremmo qui. Le famiglie, il nostro ufficio Scuola e i Dirigenti Lorenza Pellegrini (Direzione Didattica) e Ferdinando Crespi (Istituto Comprensivo), che come noi credono fortemente in questo strumento così semplice e così rivoluzionario”, commenta il Sindaco Andrea Massari.

PEDIBUS, IL SERVIZIO PIU’ SICURO CHE C’È
Per l’anno scolastico 2020/2021 il Pedibus si ripresenta con le utilità di sempre e con un vantaggio che vale la pena considerare, nel periodo in cui la protezione sanitaria è essenziale: con il Pedibus si “viaggia” all’aria aperta e perfettamente distanziati, quindi con il top della sicurezza. Ma cosa ha conquistato fin qui tantissime famiglie? “Il Pedibus è gratuito, fa bene alla salute, è uno strumento educativo perché aiuta a crescere insieme, sviluppa l’autonomia e pure la conoscenza del codice della strada – spiega l’Assessore alla Scuola, Stefano Boselli –. Fa bene alla cultura dei bimbi, dato che camminando possono scoprire tanto su Fidenza e fa bene all’ambiente. Benissimo.
Non si usano le auto, niente resse per scaricare i figli a scuola, niente auto incolonnate con il motore acceso”.

COME FUNZIONA IL PEDIBUS
E’ attivo tutti i giorni (dal lunedì al venerdì), solo all’andata. Per quest’anno scolastico inizierà da martedì 15 settembre. Si parte ogni mattina alle 7.30 e la distanza massima che i bimbi percorreranno è di 1 km. E’ come una metropolitana chicchissima: ogni linea ha il suo nome, in questo caso quello di un simpatico animale (linea Donnole, linea Elefanti ecc.). E i percorsi sono sicuri perché studiati insieme alla Polizia Locale e definiti in base agli iscritti. I bimbi riceveranno una pettorina colorata e una mantellina antipioggia.

DIMMI IN CHE SCUOLA VAI, TI DIRÒ CHE PEDIBUS SEI
Possono iscriversi al Pedibus i bimbi che frequentano le scuole elementari De Amicis, Ongaro, Canossa, Collodi (all’ex Solari) e la scuola dell’infanzia “C. Battisti” (alla Battisti il Pedibus c’è solo il
mercoledì)

TUTTI ASSICURATI, NO PROBLEM
VOLONTARI, VI ASPETTIAMO!
I bimbi che vanno a scuola con il Pedibus sono sorvegliati dagli accompagnatori. Chi sono? Sono
mamme, papà, nonni… insomma, volontari che dedicano una briciola del loro tempo libero (un’oretta
a settimana) per guardare i bimbi che si incamminano a scuola, seguirli, aiutarli ad attraversare ecc.
Come ogni anno, insieme agli accompagnatori ci saranno gli agenti della Polizia Locale. Per
insegnare ai bimbi i trucchi della sicurezza stradale e per controllare, specie all’inizio dell’anno, che
sia davvero una bella esperienza.
Più saranno numerosi gli accompagnatori, più saranno i bimbi che potranno usare il Pedibus.
Diventare volontaria/o è semplicissimo, basta scrivere una mail a mamma Paola:
paola.serventi@gmail.com
Ogni studente gode di una copertura assicurativa, prevista dalla polizza assicurativa sottoscritta dalla
scuola di appartenenza. I volontari accompagnatori sono coperti anch’essi da una polizza assicurativa
RCT e infortuni con oneri a carico del Comune di Fidenza.
COME CI SI ISCRIVE
Il Pedibus è gratis e iscriversi è un gioco da ragazzi. Si fa tutto online sul sito del Comune: basta
andare su www.comune.fidenza.pr.it e in home page (nella sezione utilità) si trova il link per la
domanda. Non occorre stampare e scansionare alcunché.
Solo una raccomandazione! Le iscrizioni saranno accolte fino alla scadenza del 30 settembre.

ago 032020
 
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“Vi do il benvenuto a Fidenza e in questo Ospedale che è stato e continua ad essere il nostro scudo contro la violenza portata dall’emergenza covid”.
Così il vice sindaco Davide Malvisi ha accolto questa mattina la Giunta regionale, guidata da Stefano Bonaccini, in visita a Vaio nell’ambito di un tour che ha fatto e farà tappa nelle aree più colpite dalla pandemia.
Nel fare gli onori di casa il Vice Sindaco ha toccato i temi principali che interessano lo sviluppo del presidio sanitario fidentino ma ha anche dato conto della reazione messa in campo dalle istituzioni locali per garantire la tenuta della Comunità e un lento ritorno alla normalità.

“Qui a Vaio lavorano persone straordinarie – ha dichiarato -. Quando ogni aggettivo è già stato speso, uso la parola “persone” perché mi sembra la più calda e quanto di più simile ad un abbraccio per tutti coloro che da medici, infermieri, volontari, addetti alle igienizzazioni hanno lavorato senza sosta per proteggere. Ma accanto a queste persone straordinarie c’è anche il nostro Ospedale, una realtà sulla quale dobbiamo continuare ad investire, con il potenziamento della camera iperbarica e l’arrivo del robot ortopedico. Abbiamo idee e progetti perché questo ospedale continui a crescere e a potenziare la sua offerta, con la costruzione di una nuova ala per la chirurgia ambulatoriale o i nuovi spazi per la salute mentale territoriale”.

Venendo al tema dell’impegno attuale dell’Amministrazione comunale a favore dei fidentini Malvisi ha ricordato come con il diffondersi del Covid “Abbiamo dovuto cambiare piani e programmi, fermare un treno in corsa e ricollocarlo su un binario nuovo e ricco di incognite; ma questa terra di 27.000 abitanti che a suon di volontari e di donazioni ha moltiplicato gli effetti della prima rete di protezione, ora ha liberato più di 2.7 milioni di euro non solo per difendere famiglie, imprese e associazioni ma per passare all’attacco. Quello che oggi vi chiedo e vi chiediamo, in previsione di un autunno segnato dall’emergenza sanitaria, dal rischio licenziamenti e dalla prova generale della ripartenza scolastica, è di tenere ancora di più il timone a dritta, aiutandoci a canalizzare tutte le energie disponibili sulle famiglie, sulle imprese, sulla sanità e sul terzo settore che protegge”.

“Grazie a Davide Malvisi e grazie ad Andrea Massari che è in ferie ma è come se fosse qui con noi, visto che chiama sempre, anche la notte”. Ha detto scherzosamente il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in apertura del suo intervento. “In questi mesi – ha proseguito – noi siamo stati in contatto costantemente con Andrea e con voi perché qui c’era una delle zone più colpite. A Piacenza e Parma ci sono stati circa il 40% dei decessi di tutta l’Emilia Romagna e qui è stato fatto un lavoro gigantesco per il quale, a nome dell'intera comunità emiliano romagnola, vi dico grazie”.
“Io spero – ha incalzato – di non trovare più nessuno che mi venga a dire che dobbiamo privatizzare la sanità pubblica. Noi abbiamo un rapporto eccellente con il privato, che anche in questo territorio ha delle punte di eccellenza importantissime, ma un grande paese civile, democratico e moderno deve avere un grande sistema sanitario come pilastro a tutela di tutti i cittadini”.

In riferimento ai progetti per lo sviluppo della sanità pubblica poi il presidente Bonaccini non ha fatto mistero di guardare con interesse al Mes. “All’Emilia Romagna arriverebbero tra i 2 e i 3 miliardi di euro da investire, insieme a voi, per lo sviluppo dei territori, di infrastrutture essenziali come ad esempio le case della salute, l’aumento dell’assistenza domiciliare, ma anche acquisto di macchinari e tecnologie all’avanguardia”.

La ricetta per la ripartenza dell’Emilia Romagna passa dunque dalla volontà di aprire una stagione di grandi investimenti: “Abbiamo bisogno di più personale nel sistema sanitario, ne abbiamo bisogno per sopperire a dieci anni di blocco totale delle assunzioni, ma abbiamo anche bisogno di investire in edilizia ospedaliera e sanitaria. Fare tutto questo - ha quindi concluso – significa far ripartire l'economia; sono cantieri, sono commesse, imprese che lavorano, sono maestranze, sono persone a cui dare un lavoro stabile”.

lug 242020
 
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La nuova tangenziale e quasi 4 milioni di cantieri. La trasformazione della stazione di Fidenza con la connessione ferro-gomma e il lavoro fianco a fianco per nuove corse di treni alta velocità. Un sistema moderno di piste ciclabili per vivere il territorio che regge il confronto con i grandi progetti del Nord Europa. La massima unità possibile per appassionare alla via Francigena anche chi cammina con le idee e con il cuore.

Si possono sintetizzare così quattro ore di full immersion tra le equipe del Comune di Fidenza e della Regione Emilia-Romagna, composte dal Sindaco Andrea Massari, dagli assessori Franco Amigoni (Ambiente e Sviluppo economico) e Maria Pia Bariggi (Cultura) e dall’assessore regionale con le maxi deleghe a Mobilità, Infrastrutture, Turismo e Commercio Andrea Corsini, accompagnato dal Direttore generale Paolo Ferrecchi e dalla collaboratrice Raffaella Sensoli. Un summit iniziato in città e proseguito per tappe fino sulle colline di Cogolonchio.

“La miglior risposta al covid è costruire una città che non rinunci mai, nemmeno per un attimo, ai suoi sogni, alle sue speranze e ai suoi grandi progetti – commenta il Sindaco Massari –. E ci fa un grande piacere che la Regione cammini al nostro fianco, venendo qui a studiare insieme a noi. In questo caso con un assessore come Andrea Corsini che conosce bene Fidenza e che è un punto di riferimento insieme al suo staff per competenza, disponibilità e capacità di lettura del cambiamento”.

Corsini è netto: “Fidenza è una città dinamica e in costante cambiamento, grazie a progetti ambiziosi che hanno l’obiettivo di migliorare la viabilità, l’accessibilità, la fruibilità e con loro la qualità ambientale e l’attrattività turistica. Le varianti che ci ha illustrato il Sindaco come la riqualificazione della stazione con l’intermodalità e altri interventi a partire dalla via Francigena daranno una spinta forte a questa città coraggiosa. La Regione è voluta essere qui proprio per ascoltare, per verificare e per dare un sostegno ai progetti che Fidenza vuole sviluppare nei prossimi anni”.

UNA GRANDE CITTÀ, UNA GRANDE STAZIONE
Lo scalo ferroviario di Fidenza cresce costantemente. Ad esso è associata una delle sfide più grandi,
che si chiama intermodalità dei mezzi pubblici: scendere dal treno, trovare subito l’autobus a pochi
passi dal binario. E viceversa. Si realizza così uno dei progetti big di questo mandato, con la
demolizione dello scalo merci e un restyling radicale nel segno della comodità, con la nuova stazione
autolinee, la connessione diretta Salsomaggiore-Fidenza-Parma con nuove coppie di treni e il ritorno
delle fermate dell’alta velocità.
UNA CITTÀ CHE PEDALA
Tre linee ciclabili, un’unica rete per vivere Fidenza in modo nuovo. Da Salsomaggiore all’Ospedale (il
cantiere è in corso). Da qui si può raggiungere il parcheggio Marconi, da cui partirà la nuova pista che
ci porterà fino alla zona Casello (il 29 luglio si apriranno le buste delle offerte di gara), collegata al
sistema ciclopedonale sulle sponde dello Stirone studiato dai Comuni di Fidenza e Soragna. Due
interventi finanziati dalla Regione con 454mila euro. All’assessore Corsini è stato presentata la novità
del progetto della terza linea che dalla ex via Emilia raggiungerà via Don Ottorino Davighi e da qui si
lancerà fino alla zona Pinko, con tanto di eleganti passerelle ciclabili alle estremità del ponte sullo
Stirone costruito da Maria Luigia. In questo modo una delle porte di ingresso a Fidenza cambierà
completamente volto. Sempre nel segno della sicurezza per pedoni e ciclisti. Ultimo ma non meno
importante, il pacchetto di lavori ciclabili finanziati dallo Stato (250mila euro) che inizieranno in
primavera.
NUOVA TANGENZIALE E BRETELLA MANGIA SMOG
E’ arrivato in zona cesarini l’ultimo tratto di tangenziale Sud tra le rotonde Boschina e Lodesana (2.4
milioni), poche settimane fa è stata firmata la convenzione attuativa. E avanti tutta con la bretella
mangia smog di via Illica, per la salute del quartiere Luce e di tutta Fidenza.
VIA FRANCIGENA: NEL 2021 IL PRIMO FESTIVAL EUROPEO
Come ha evidenziato l’assesore Bariggi, Fidenza ci sta lavorando da almeno due anni insieme
all’Associazione Europea delle Vie Francigene e altri partner, e ha trovato il sostegno convinto della
Fondazione Cariparma. Il summit con l’assessore Corsini ha portato in dote un fortissimo interesse
della Regione, a cominciare dall’inserimento di questo evento nella sua programmazione turistica e
da un intervento attivo che da oggi si può iniziare a dettagliare.
VIA QUEGLI ULTIMI 500MC DI PLASTICA
Mai come oggi Fidenza crede nell’opportunità turistica e ambientale dello Stirone. L’assessore
Amigoni è stato molto chiaro su questo punto. E per questo il Comune punta a rimuovere l’ultimo
pezzo della discarica di rifiuti urbani del 1970, tornata alla luce con le piene del dicembre scorso.
Mancano 500 metri cubi di rifiuti, nulla rispetto alle 12.8 tonnellate di plastica e detriti già rimosse dal
Comune a tempo di record. Un ultimo passo che il Comune ha chiesto alla Regione di fare insieme.

lug 162020
 
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La maggioranza consiliare replica all’uscita di Comerci e della ex consigliera comunale.

Tasse al massimo? Tasi abolita e aliquota massima nuova Imu 11,4 ben lontana dal 10,6 di Fidenza.

Ed ecco l’ennesima performance del consigliere Comerci e della ex consigliera comunale.

Presi dal brio dell’estate loro non leggono e non studiano – fatto piuttosto grave per chi tutti i giorni spiega agli altri come stare al mondo – e buttano lì delle enormità per vedere chi ci casca.

La loro tesi: a Fidenza avremmo aumentato imu e tasi, addirittura al massimo di legge!

La verità: a Fidenza si è alzato uno scudo da un milione di euro. Soldi rimasti nelle tasche di famiglie e imprese. Sotto forma di tasse e tributi scontati, azzeramento di tutti i costi dei servizi scolastici ed extrascolastici (mensa, trasporto, asili nido ecc.) dal 24 febbraio fino al 30 giugno, blocco rette dei centri estivi a tariffe precovid grazie ai soldi messi dal Comune, prolungamento dei servizi estivi dei nidi fino alla prima settimana di agosto, sospensione righe blu fino fino al 18 maggio e molto altro. Iniziative a cui a breve se ne aggiungeranno altre, grazie alle risorse recuperate da governo e rinegoziazioni a cui Comerci ha votato contro solo un mese fa.

Ma torniamo a Imu e Tasi, è stato tutto discusso in Consiglio comunale ma Comerci era assente sia in commissione sia in aula. Poco male, può capitare, ma in questo caso basta leggere i documenti o chiedere prima di lanciarsi senza rete.

Quello che Comerci e la ex consigliera non conoscono è che la Tasi è stata abolita in tutt’Italia, assorbita dalla nuova Imu.

Non è un esperimento di finanza creativa ma una legge dello Stato, il che rende ancora più cabarettistico il discorso di una coppia di personaggi che sono in politica da 20 anni, che parlano tutti i minuti di buon governo ma non conoscono l’ABC delle norme.

Venendo alla cifre, l’aliquota imu/tasi totale a Fidenza è rimasta invariata al 10,6 per mille (è così dal 2014), si saranno distratti. Per non dire che deve essere sfuggito al dinamico duo che l’aliquota massima di legge è pari all’11,4 per mille. Significa che a Fidenza siamo ben lontani dall’aliquota Imu/tasi al massimo. Scappata anche questa.

Amministrazione e maggioranza, oltre a mantenere invariata l’aliquota imu/tasi degli anni precedenti, hanno avviato iniziative per proteggere le attività commerciali e artigianali del territorio colpite dalla crisi. Per questo il 30 giugno abbiamo approvato un’aliquota Imu agevolata dello 0,76% per i proprietari di negozi e laboratori che hanno tagliato almeno del 20% gli affitti per i loro inquilini. Una misura che al Comune costa 250.000 euro e che si somma al taglio di 50.000 euro di imposta sulla pubblicità (cancellati due mesi di Icp) e alla cancellazione per tutto il 2020 della tassa di occupazione di suolo pubblico (130.000 euro) per tutti i commercianti, prevedendo anche le restituzioni di quanto già versato. Operazione affiancata dalla concessione gratuita (cosap e tari) a bar, negozi e ristoranti nuove superfici all’esterno dei loro locali.

Gli è sfuggito la proroga delle scadenze Imu che si paga più in là nel tempo per la quota di competenza comunale: anziché il 16 giugno la scadenza è stata spostata al 30 settembre. Sfuggite anche le proroghe di tari, cosap, icp.

Per non dire che ora tutti i tributi comunali si potranno dilazionare fino a 36 mesi anziché i classici 24 mesi. Tutto questo il consigliere Comerci e la sua musa ispiratrice non lo sanno. Evidentemente certi vizietti non sono cambiati neanche dopo la pandemia.

mag 272020
 
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Sono stati i primi a partire, forse fra i primi in Italia. I volontari di Fidenza si sono attivati subito, non appena il lock down ci ha chiuso in casa, grazie all’intraprendenza del gruppo scout con il progetto “Aiutano gli altri”. Da qui la contaminazione è stata rapidissima, il Comune ha dato gambe all’idea, prendendosi in carico la raccolta dei bisogni delle persone e mettendo a disposizione le sue risorse; Forum Solidarietà, ora CSV Emilia, ha aiutato a raccogliere la disponibilità di altri cittadini, fino arrivare a 122 volontari.

Ed è andato tutto bene, al di là della retorica. Scout e non scout, hanno lavorato insieme per il bene della comunità a partire dai più fragili. Giovani e giovanissimi (il 56% ha meno di 25 anni) hanno percorso le strade fidentine per più di 4000 chilometri, prevalentemente sulle quattro ruote. Mille e trecentottanta le spese consegnate, tante le commissioni e le chiacchiere al telefono perché, nell’isolamento forzato, la compagnia era urgente quanto il cibo. Anche Croce Rossa Italiana ha partecipato con i suoi volontari.

Fra chi si è messo a disposizione, c’è chi ha scoperto che al quarto piano del suo palazzo, abitava un anziano solo e lo ha adottato, chi si è preso cura di una arzilla novantaseienne, improvvisamente privata delle sue relazion  quotidiane, della linfa fatta di chiacchiere in piazza o al circolo. Giovani volontari che hanno portato una ventata di bene alle tantissime persone che in questa circostanza si sono scoperte  più fragili di ciò che pensavano. Ora il progetto si è chiuso e il bilancio è positivo, pensando soprattutto al patrimonio di rapporti che resterà.

Come ha raccontato Roberto Marini, referente di CSV Emila: “è stata un’esperienza interessante e strabiliante dal punto di vista dell’impegno dei ragazzi che hanno dato la loro disponibilità. Persone che, pur non essendo all’interno di un’associazione, hanno dimostrato di avere voglia di fare, di dare e di impegnarsi. Un entusiasmo prezioso che ci auguriamo possa portare energia nuova a tutto il volontariato organizzato del nostro territorio”.

“Nel piccolo di una città di medie dimensioni come Fidenza, abbiamo provato a ricostruire un tessuto di relazioni che era sfilacciato; erano le nostre comunità ad essere sfilacciate, così abbiamo fatto qualcosa che andava in direzione contraria e ci siamo riusciti.” Sono le parole di Marco Gallicani, colui che ha messo in moto la macchina della solidarietà Fidentina.

Come ha affermato il sindaco Andrea Massari “In questa drammatica vicenda dell’emergenza coronavirus abbiamo riscoperto delle cose belle e le cose belle sono fatte di persone che si sono spese per gli altri. Abbiamo avuto tante testimonianze di questo. Gli scout, insieme a Forum Solidarietà, a Fidenza hanno messo insieme una squadra di persone che tutti i giorni hanno dedicato il loro tempo per gli altri. E il Comune è onorato di aver fatto la sua parte. Voglio dire grazie ai volontari a nome dell’intera Città, perché hanno portato sollievo dove c’era paura e hanno messo in pratica una lezione enorme di senso civico e amore per la Comunità in cui si vive”

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mag 272020
 
Foto nigri1

A mezzanotte in punto del 27 maggio, nel cuore di Fidenza, c’è un vecchio pianoforte Steinway arrivato dall’Inghilterra in Città decenni or sono e che ora, sotto la luce artificiale dei lampioni, si staglia orgoglioso sul palcoscenico più grande che abbia mai incontrato, pronto a riprendersi simbolicamente piazza Garibaldi a nome di tutti i fidentini, dopo i mesi duri del lockdown. Per ricordare in ogni casa e in ogni via che siamo in piedi, che l’emergenza sanitaria non ha spento Fidenza.

E a mezzanotte in punto un pianista arriva, si siede sul suo panchetto e inizia a suonare una melodia dolce e dilatata, composta durante il lockdown. I martelletti del piano uno dopo l’altro si azionano, le note per una manciata di minuti scolpiscono l’aria di una notte che vuole pulsare di vita. Quel pianista è Francesco Nigri, fidentino di talento abituato ad esibirsi in giro per il mondo ma innamorato della sua terra e deciso ad omaggiarla.

“Fidenza è Casa, le due parole hanno da sempre avuto, per me, lo stesso significato, non ci può essere una se non c’è l’altra. E così, allo scoccare della mezzanotte del 27 maggio, sono stato in piazza Garibaldi con il pianoforte che è stato donato alla città, per suonare il mio nuovo brano Undersea” e registrare un video nel luogo al centro della mia Casa. E’ il mio omaggio per Fidenza, per i sacrifici fatti e nel nome della speranza”.
Francesco commenta così la sua esibizione a sorpresa, ricordando che “Undersea è un racconto del tempo. È una breve passeggiata in un mondo che non ci appartiene, dove siamo soltanto spettatori, per una manciata di minuti. In pochi attimi però si è già parte di questo universo, così differente dal nostro e così uguale. L’idea di tempo prende subito un altro significato. E in questo momento sospeso tutto cambia continuamente forma, in eterno”. Un piccolo gruppo di tecnici cura tutti i dettagli, aumentano gli spettatori incuriositi da questa situazione insolita ed emozionante.

“Ringrazio Francesco perché ancora una volta ha dimostrato di credere in Fidenza e di amarla profondamente, facendole dono di un gesto che ha il sapore dell’affetto e della protezione – spiega il Sindaco Andrea Massari, presente in piazza Garibaldi –. Francesco c’è sempre stato senza chiedere nulla quando lo abbiamo chiamato ad esibirsi per sostenere la causa del volontariato con i concertoni di fine anno o per accompagnare con il suo talento alcuni dei momenti più belli della Comunità. Dopo i mesi più terribili della guerra contro il Covid incontrare questa storia di amore per Fidenza, l’ultima di tante in ordine di tempo, scalda il cuore. E con lo stesso senso di gratitudine voglio ricordare Ferdinando Gasparini, che su quel pianoforte della sua famiglia è cresciuto, studiando, provando, conoscendo quanta emozione può regalare la musica. Ferdinando un paio d’anni fa scelse di donare il pianoforte al Comune di Fidenza perché fosse a disposizione di tutta la Città e da allora chiunque arrivi in Municipio può sedersi e coccolare le sette note. C’era anche Ferdinando in piazza, ad assistere alla magia notturna di Francesco Nigri e penso che come tutti noi si sia emozionato”.