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apr 102018
 
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Il Partito Democratico ha promosso un atto che impedisce di concedere beni di tutti e pagati da tutti a predicatori di violenza, di morte, di odio tra cui fascismo, nazismo e totalitarismo.

La mozione, presentata dal capogruppo Gallicani è passata coi soli voti della maggioranza, con l’opposizione tutta (che si era già segnalata per essersi detta amica di Forza Nuova e Casapound) che dopo una serie di (auto)difese da azzeccagarbugli, è uscita dall’aula e adesso si sta impegnando nella solita opera di mistificazione sui social, che dobbiamo combattere con la verità.
Qui è allegata la mozione
Questa è la reazione della consigliera Gambarini 20180325gazzettaparma_37
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apr 102018
 
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Il sabato dalle 10 alle 12,30 la sede PD di via 20 settembre sarà aperta per proseguire la campagna di tesseramento e per offrire un’ulteriore occasione di confronto ai nostri iscritti e simpatizzanti, in questa fase di doverosa riflessione e ricostruzione del partito.

apr 102018
 
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A Fidenza torna il Pedibus, l’autobus che consente a una carovana di bambini di andare a scuola a piedi e di cui da tempo i genitori chiedevano la reintroduzione.

La Giunta comunale, con deliberazione n. 66 del 3 aprile 2018 ha approvato le linee di indirizzo del progetto che è intenzione dell’Amministrazione attivare a partire dal prossimo anno scolastico (2018/2019) ed è rivolto agli alunni frequentanti le scuole primarie statali Ongaro, De Amicis e Collodi e la scuola primaria paritaria Canossa.

Per sperimentare il nuovo pedibus, una prima linea sarà attivata con destinazione scuola primaria Ongaro, a partire dal mese di maggio 2018 fino al termine dell’anno scolastico 2017/2018.

Per poter procedere con la migliore organizzazione del servizio è stato predisposto un questionario per i genitori degli alunni frequentanti le scuole primarie di Fidenza, pubblicato sul sito internet del Comune (www.istanze.comune.fidenza.pr.it) con l’obiettivo di sondare le esigenze delle famiglie e strutturare di conseguenza il servizio. Allo stesso indirizzo web i genitori della scuola primaria Ongaro potranno comunicare l’adesione al servizio utilizzando l’apposita procedura. Martedì 24 aprile alle ore 18 presso Palazzo Porcellini, sala ex tribunale, primo piano si terrà un incontro di presentazione dell’iniziativa e di organizzazione del percorso che partirà da maggio.

Il pedibus è un servizio che vive del mutuo supporto tra le famiglie. I bambini infatti saranno accompagnati nei percorsi da volontari – appositamente formati e assicurati – che metteranno a disposizione della comunità una parte del proprio tempo. Chi fosse interessato ad offrire la propria disponibilità può inviare una email a moronif@comune.fidenza.pr.it.

La reintroduzione del servizio  – commenta il sindaco di Fidenza Andrea Massari – era uno degli impegni di mandato presi dalla nostra amministrazione con i fidentini. Averlo rispettato è per me un motivo di profonda soddisfazione, e per questo ringrazio in particolare i consiglieri Marco Gallicani e Paola Serventi che, con convinzione, hanno lavorato per portare al traguardo questo risultato a cui tengo particolarmente in considerazione del fatto che stiamo parlando di un servizio che aiuta le famiglie e consente alle giovanissime generazioni di imparare a spostarsi all’interno del tragitto casa-scuola“.

mar 102018
 
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Il PD di Fidenza, riuniti i propri iscritti e simpatizzanti il 14 marzo 2018 per analizzare il voto delle Politiche del 4 marzo
- preso atto dei risultati elettorali che hanno relegato il centrosinistra, tanto a livello nazionale, quanto nel collegio e nel comune di Fidenza in terza posizione, con risultati in generale peggiori nelle periferie rispetto ai centri;
- considerato altresì che il PD è tuttora il secondo partito italiano e che le preferenze di voto si sono dimostrate una volta di più molto volatili, non esistendo più alcuna rendita di posizione;
- vista la relazione del Vicesegretario Martina approvata al termine della Direzione Nazionale del 12 marzo e accogliendo il suo invito a confrontarci;

dopo un partecipato e ampio dibattito, si sente di condividere le seguenti conclusioni:
- la Sezione di Fidenza concorda con la Direzione Nazionale nel sostenere che la posizione del PD in questa fase debba essere l’opposizione, come hanno decretato gli elettori: il PD ha già sacrificato troppo sull’altare della responsabilità, che adesso spetta ai vincitori;
- la priorità è la ripartenza del Partito, attraverso la formazione di una classe politica e la ricostruzione di una cultura politica, in un percorso che ci ridia un’identità, riaffermando i nostri valori;
- la crisi ci ha lasciato un’Italia più povera e diseguale, con situazioni di profondo disagio nelle periferie delle città e in tutto il Meridione, così come nelle giovani generazioni vittime della precarizzazione, mentre la classe media lavoratrice subisce l’inadeguatezza dei redditi e una percezione di insicurezza accentuata dalla sensazione di impunità e dalla difficoltà di gestione dei
fenomeni migratori – mitigata solo in parte dal lavoro di Minniti – su cui ha pesato la mancata solidarietà europea;
- il PD è stato percepito come partito delle élites, non avendo saputo trasmettere in maniera convincente le buone cose fatte dai propri governi (che pure vanno rivendicate), non raccogliendo il consenso nemmeno di chi ne ha beneficiato, e conducendo una campagna poco efficace e lontana dalle persone in difficoltà: è evidente che chi esprimeva dei bisogni ha colto da parte nostra un
atteggiamento di indifferenza e superiorità;
- le elezioni ci hanno dimostrato che non è sufficiente vantare competenza e buona capacità di gestione della macchina pubblica, che appaiono caratteristiche non prioritarie agli occhi di un elettorato che ha premiato messaggi semplici;
- la divisione del Partito e del centrosinistra ha tolto credibilità alle nostre proposte;
- il disegno politico di riforma razionale e complessiva del sistema proposto dal PD, solo in parte attuato, è stato rigettato in toto ed è quindi necessario un cambiamento di linea politica;
- è evidente che gli elettori hanno votato sulla base della vicinanza alle narrazioni dei movimenti e dei leader nazionali, senza dare alcun peso alle candidature locali, che nel nostro caso erano obiettivamente di gran lunga più valide di quelle proposte da chi ha comunque vinto anche nel nostro territorio;
- il tema della sicurezza è stato centrale nella formazione delle opinioni dell’elettorato, anche di quello ”di sinistra”, e dalla riaffermazione della sicurezza, intesa primariamente come sicurezza socio-economica, ma anche come giusta tutela dalla criminalità comune che colpisce soprattutto i soggetti deboli, dobbiamo ripartire;
- è dunque necessaria una seria ed approfondita analisi della società italiana, che non guardi al passato, ma al futuro, ricominciando ad ascoltare il popolo, per capire appieno quali siano i bisogni espressi dalle categorie in difficoltà che ci hanno punito (i lavoratori, i giovani, i cittadini delle periferie metropolitane, dei comuni medio-piccoli, del Sud, …) e farli nostri, per poi aprire un confronto su soluzioni che attuino nuovi modelli di equità e redistribuzione;
- la ripartenza della sinistra deve avvenire anche e soprattutto a livello europeo, perché i singoli paesi non sono in grado di affrontare in maniera efficace gli effetti di fenomeni mondiali epocali quali la globalizzazione, la migrazione e l’automazione dei processi produttivi, che hanno avuto e avranno conseguenze sulle società del continente e occidentali in genere e hanno suscitato fin qui reazioni di chiusura;
- il Partito deve infine darsi metodi nuovi:
o l’ascolto e la presenza al fianco di chi è in difficoltà,
o la collegialità delle decisioni come base di legittimazione di linee politiche condivise da portare all’esterno in maniera unitaria, per essere credibili,
o la valorizzazione della base locale,
o la riaffermazione come priorità della questione morale, affinché la nostra classe dirigente non sia più percepita come casta, ma come esempio,
o il ripristino dei rapporti con gli enti intermedi e le rappresentanze dei lavoratori,
o una nuova comunicazione anche e soprattutto sui social network che sappia trasmettere le nostre idee a un elettorato che cerca messaggi diretti.

Con la speranza che, partendo dai contributi di tante Sezioni e Federazioni come le nostre, il PD possa iniziare un ricco dibattito per dare una nuova prospettiva al centrosinistra,

ago 102017
 
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Il Comune di Fidenza, attraverso una Ordinanza contingibile ed urgente firmata dal Sindaco Andrea Massari lo scorso 2 agosto, lavorando in team con le Istituzioni competenti ha disposto sull’area dell’azienda Solveko di Rimale l’applicazione di misure di sicurezza antincendio e di smaltimento dei rifiuti stoccati.

Un provvedimento coerente con gli interventi del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco (competente per la sicurezza antincendio) e di Arpae (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Energia, competente sugli aspetti ambientali della vicenda). In particolare, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha formalizzato il 20 luglio scorso che precedenti prescrizioni non erano state rispettate da Solveko, sottolineando la mancanza dei presupposti per la prosecuzione dell’attività dell’impresa.

Atto cui è seguito l’intervento – per i risvolti ambientali – di Arpae lo scorso 27 luglio e che ha portato, il giorno successivo, alla prima riunione in questa fase emergenziale della Conferenza dei Servizi. Ovvero il pool tecnico cui prendono parte: Arpae, Ausl, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Comune di Fidenza, la proprietà aziendale e il commissario giudiziale nominato dal Tribunale nella figura di Gino Capelli, avendo Solveko chiesto in precedenza il concordato preventivo). Il pool tecnico della Conferenza ha concluso i suoi lavori il 1° agosto, sulla scorta dei quali il Sindaco Massari ha deciso di firmare ed emettere l’ordinanza.

L’azienda il 4 agosto successivo ha presentato un progetto per l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza antincendio chiesti dall’ordinanza. Il progetto è sottoposto alla valutazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la cui istruttoria è tutt’ora in corso. Sul fronte ambientale, l’azienda ha comunicato di aver smaltito tra il 7 agosto e il 9 agosto circa 75.000 kg di rifiuti speciali pericolosi prodotti, a fronte di oltre 400.000 kg in giacenza. Al lavoro di analisi della Conferenza dei Servizi – che dal marzo scorso si è già riunita almeno 6 volte – si è affiancato un tavolo istituzionale composto da Arpae, Ausl, Comando provinciale dei Vigili del
Fuoco, dal Commissario Giudiziale Solveko, i Carabinieri di Fidenza, la proprietà, il Sindaco di Fidenza e il Capo di Gabinetto del Prefetto di Parma.

Il tavolo convocato dal Comune di Fidenza si è riunito il 7 e il 9 agosto. Ha preso atto degli impegni assunti dalla proprietà Solveko, ma nella stessa sede Arpae, vista la reiterata violazione in campo ambientale imputata a Solveko, ha comunicato che la sospensione dell’attività fino a quando non sarà rimosso e smaltito l’intero volume dei rifiuti prodotti. Nella stessa sede, Arpae ha informato che la Magistratura di Parma ha disposto ed eseguito nella giornata di mercoledì 9 agosto un sequestro dell’area in cui si trovano fusti e cisternette contenenti rifiuti.

Il Comune di Fidenza, attraverso il Sindaco Massari, ha confermato di voler procedere sul doppio binario del costante monitoraggio con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la Prefettura, Ausl e Arpae e del pieno rispetto da parte di Solveko dell’Ordinanza sindacale, affiancando a questa attività anche il massimo dell’impegno per la tutela dei lavoratori della ditta.

 Posted by at 17:21
ago 032017
 
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Tutt’Italia oggi ha abbracciato Bologna e i familiari delle vittime della strage alla stazione, avvenuta il 2 agosto 1980.

Una cerimonia toccante cui ha preso parte anche Fidenza, rappresentata dal consigliere comunale Franco Amigoni, delegato dal Sindaco, unitamente al gonfalone cittadino portato da Michele Muscillo, Assistente capo della Polizia Municipale.

“E’ stato un onore poter rappresentare la nostra Città, poter portare l’abbraccio solidale di Fidenza ad una Comunità e ai familiari delle vittime che da 37 anni non si arrendono e continuano a chiedere che sia fatta piena verità. Un impegno civile che Fidenza sostiene - commenta il consigliere Amigoni -, perché da quella vicenda passa un pezzo rilevante della nostra storia e del nostro futuro. Angela Fresu aveva 3 anni, quando la bomba è esplosa. Alle 10,25 del 2 agosto 1980. E’ la vittima più giovane di quel giorno. Ma ci sono anche Luca Mauri di 6 anni, Kai Mader di 8, Sonia Burri di 7, per menzionare soltanto quelli che non avevano ancora raggiunto i 10 anni di età. In tutto, 85 morti e circa 200 feriti.”

La sentenza finale, nel 1995, ha condannato in via definitiva i neo fascisti Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. Ancora oggi ci sono aspetti da capire su quella giornata terribile, e i parenti delle vittime sono molto arrabbiati per questo. Sono passati 37 anni è ci sono ancora documenti da digitalizzare, archivi da confrontare. Si tratta della più grande strage terroristica dal dopoguerra a oggi nel nostro Paese.

“Stamattina, insieme all’Agente Muscillo, ho raggiunto alle 9,15 Piazza del Nettuno e poi, assieme a centinaia di altre persone e rappresentanti di enti locali di tutta Italia, ho percorso Via dell’Indipendenza sino alla Stazione. Lì, alle 10,25 in punto, un minuto di silenzio. Pensando ad Angela Fresu. Inutile, in queste circostanze, pensare di capire le atrocità terroriste con i numeri.
Molto meglio un volto di bambina”

lug 192017
 
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“Bentornata Bormioli! La grande vetraria di Fidenza è tornata a casa. Con l’acquisizione del ramo casalinghi a marchio Bormioli Rocco da parte della Bormioli Luigi si è compiuto il primo passo per costruire un grande distretto del vetro lungo la via Emilia, che riporta sul nostro territorio la proprietà di una delle più importanti industrie manifatturiere d’Italia e della provincia. Partiamo da qui: mentre nel resto del Paese e anche nel parmense abbiamo assistito a pezzi interi di made in Italy inglobati da gruppi esteri, tra Fidenza e Parma si sono poste le premesse per una operazione molto importante che parla italiano e, nel nostro caso, vede un’azienda chiave come la Bormioli Rocco passare da un fondo d’investimenti ad una proprietà industriale vera, solida e stimata. Si tratta di una notizia di cui da giorni aspettavamo l’ufficializzazione e che per tanto tempo abbiamo sostenuto con tutti gli strumenti Istituzionali a nostra disposizione.

Ricordo bene quando nel 2014 chiedemmo l’intervento dell’allora sottosegretario Luca Lotti, perché intervenisse sul fondo d’investimenti inglese affinché non si materializzasse un’operazione che avrebbe avuto per Fidenza effetti gravi. Ricordo le tante battaglie intraprese fianco a fianco con la Camera del Lavoro e le organizzazioni sindacali fidentine di categoria a tutela dei lavoratori Bormioli. In questi mesi, soprattutto, ho sempre apprezzato la concretezza, la determinazione e la serietà dell’ingegner Alberto Bormioli, che ho incontrato varie volte, anche in presenza dell’assessore regionale Palma Costi, in rappresentanza di una Regione che da subito ha capito l’importanza strategica di questa acquisizione.

Ora è tanta la soddisfazione e, chiusa questa prima ed indispensabile fase, nei tempi e modi del caso l’attenzione si sposta sul piano industriale e sulle strategie di rilancio internazionale che la Bormioli Luigi svilupperà a favore della “nostra” vetraria. Un percorso che tutti vogliamo sia di vero e meritato sviluppo e che il Comune, insieme a tutte le Istituzioni, nel caso sosterrà con lealtà.

Chiudo ringraziando le centinaia di uomini e donne che lavorano ogni giorno nella vetraria fidentina. Uomini e donne che hanno dimostrato nei momenti di incertezze e difficoltà, una dignità straordinaria e l’intelligenza rara del gioco di squadra, rendendo la loro ricerca della serenità una questione che ha toccato il cuore di tutta la Comunità fidentina”.

apr 102017
 
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“Desidero esprimere grande riconoscenza e gratitudine verso chi ha ideato questa straordinaria mostra che aiuta a porci molte domande e a ideare il futuro. Siamo immersi in un grande mondo alla continua ricerca di sé stesso, un mondo così frammentato nel quale non bisogna mai dimenticare la ricerca della verità”.

Sono le parole pronunciate stamane dal Vescovo di Fidenza, Carlo Mazza, per il suo saluto ai cittadini, agli amministratori, alle associazioni e agli studenti che anche oggi hanno gremito i nuovi locali espositivi nel complesso delle Orsoline per la presentazione di “Migranti. Le sfide dell’incontro”, la mostra-inchiesta che ha aperto i battenti lo scorso 4 aprile.

Un evento proposto dal Centro culturale “Luigi Tamoglia”, con il patrocinio del Comune di Fidenza e della Caritas Diocesana, che ha coinvolto decine di classi, centinaia di studenti e tanti cittadini. Sono già più di 1.000 le presenze registrate. Il suo curatore, il giornalista Giorgio Paolucci, autore di una appassionata presentazione che inevitabilmente ha messo a confronto lo scarto tra la realtà del fenomeno migranti e la percezione che hanno molti cittadini sul fenomeno.

Margherita Rabaglia, presidente del Centro Culturale “Tamoglia”, ha posto l’accento “sull’incontro e il rapporto positivo tra l’Amministrazione e la società civile, attraverso un percorso di incontro e condivisione che è iniziato al Meeting di Rimini dello scorso anno e che da allora ci ha visto insieme per portare a Fidenza uno strumento di conoscenza che è anche un forte invito all’azione culturale. All’azione sussidiaria, cioè alla collaborazione tra pubblico e privato, in questo caso il privato attivo sul segmento culturale, nel nome dell’interesse collettivo”.

“Un successo importante per i numeri rilevanti dei visitatori e, soprattutto, per lo stimolo che questa mostra ha portato nelle case di tante famiglie, di tantissimi giovani e di tanti cittadini – ha spiegato il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari –. Siamo di fronte alla tragedia umanitaria più grave del nostro secolo e come riuscire a passare dall’emergenza alla soluzione è una sfida che tocca ognuno di noi. Tocca anche Fidenza e ha ragione da vendere il nostro grande Vescovo: Fidenza è il modello in cui lavorare insieme per governare la complessità e non subirla. La presenza da 13 anni di un Servizio Sprar distrettuale che toglie alla speculazione privata la gestione dei profughi, con numeri e percorsi chiari, è il primo tassello di questo cammino. La mostra, poi, ha avuto il grande pregio di offrire elementi di analisi, abbracciando un approccio puramente informativo e per nulla politico su un tema che è scomodo. Lo abbiamo visto anche sulla rete, dove si è aperta una discussione con diversi cittadini critici nei confronti della questione migranti. A tutti ho risposto di venire a confrontarsi con la mostra e i suoi dati, di non perdere l’occasione di potersi mettere in discussione. E sono lieto che molti abbiano accettato l’invito”.

“Non dobbiamo sentirci angosciati, perché l’angoscia non risolve niente. Occorre la lucidità dell’intelligenza e mettere in atto ciò che possiamo fare noi, anche nel nostro piccolo – ha inoltre commentato il Vescovo Mazza –. Fidenza potrebbe diventare un modello di accoglienza, di integrazione, di coesione. Parole che devono trovare la razionalità pratica di costruzione di un luogo sociale, una nuova città. Il futuro non sarà più quello di ieri. Ci occorrono uomini e donne che sappiano costruire la città del domani, con grande fatica ideativa, pratica, economica e politica. Ma con una visione universale capace di inserirsi in una nuova visione umana. Possiamo farcela, perché il nostro Paese ha la cultura, la tradizione, l’invenzione e la creatività che sono esattamente i fondamenti per costruire una comunità nuova”.

mar 222017
 
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Con la loro presa di posizione dei giorni scorsi, i Sindaci Fritelli e Massari hanno ottenuto dal ministro dell’interno Minniti che il bando per la collocazione di altri 88 profughi in strutture private a Tabiano fosse annullato e che fosse sostituito dal sistema SPRAR, gestito dagli enti pubblici con quote proporzionali alla popolazione dei comuni e già presente a Fidenza da più di 10 anni, da estendere ora a tutto il distretto socio-sanitario. Un modello virtuoso di gestione che ogni buon politico nazionale, di sinistra o di destra, dovrebbe voler esportare in tutta Italia.

Oggi a Salso è arrivato un signore di Milano. Era evidente che venisse da fuori e che non conoscesse la nostra realtà e, se aveva chiesto informazioni, le aveva chieste alle persone sbagliate. Purtroppo non si trattava di un turista, ma di Matteo Salvini, il segretario della Lega Nord, nei ritagli di tempo parlamentare europeo.

Non conosceva la realtà, dicevamo, perché ha descritto una questione peculiare, complessa e di lunga data come quella della crisi del termalismo e del settore turistico salsese inanellando una serie di luoghi comuni, una pappa pronta per ogni occasione, e alla fine individuandone la causa nella gestione a livello locale della recente ondata migratoria, fenomeno epocale frutto di dinamiche geopolitiche esplose negli ultimi anni.

Salvini, dopo aver dato giustamente addosso ai finti albergatori e alle finte cooperative che speculano su un sistema emergenziale di accoglienza che taglia fuori i comuni, ha pensato bene anche di attaccare gratuitamente i Sindaci di Fidenza e Salsomaggiore, che invece si sono sempre impegnati affinché questo sistema fosse superato.

Giusto per aggiungere un’altra cucchiaiata di banalità alla minestra, probabilmente imbeccato da qualche politicante locale, Salvini ha pensato bene di tirare in mezzo anche lo storico spauracchio della moschea di Fidenza. E’ un ritornello che salta fuori quando mancano gli argomenti, puntualmente smentito tanto dal Sindaco Massari quando dall’Associazione di Promozione Sociale Ennour, che anima da un decennio il centro culturale islamico di Fidenza e che presto traslocherà nella sua nuova sede.

La prossima volta che Salvini vorrà farci l’onore di una visita, ci faccia la cortesia di confrontarsi prima con chi lavora tutti i giorni, con tanti oneri e pochi onori, per risolvere i problemi dei fidentini e dei salsesi, che magari potrebbe dargli le informazioni corrette: potrebbe insegnargli qualcosa ed evitargli altre brutte figure.

I politici nazionali sono sempre i benvenuti nel nostro territorio, ma visto che sono pagati profumatamente per fare il loro mestiere, dovrebbero farlo bene.

Partito Democratico

Circoli di Fidenza e di Salsomaggiore e Tabiano Terme

mar 222017
 
PD Foto di gruppo congresso

Alessandro Stefanini, 29 anni, è il nuovo segretario del circolo PD di Fidenza. Con alla spalle l’esperienza da segretario provinciale dei Giovani Democratici e già tesoriere del circolo, succede a Marco Gallicani, dimissionario, che manterrà da ora in poi il solo ruolo di capogruppo in consiglio comunale, assieme a quello di presidente del consiglio di Terre Verdiane.

Nel corso della partecipata assemblea degli iscritti, tenutasi sabato 18 marzo nella storica sede di via XX Settembre e presieduta da Alessandra Terenziani, attuale segretaria provinciale GD in rappresentanza della federazione provinciale, il segretario uscente ha fatto un riassunto di quasi tre anni e mezzo di mandato della sua segreteria, caratterizzati dalla vittoria alle elezioni amministrative del 2014, dal consolidamento della situazione finanziaria del circolo, dalla collaborazione con Salsomaggiore nell’organizzazione della Festa de l’Unità.

“Sono felice e soddisfatto – ha detto Marco Gallicani – del percorso fatto, che ha permesso ad una figura come Alessandro di emergere come segretario di tutti. Ho detto e scritto spessissimo che la segreteria che ho avuto l’onore di coordinare ha sempre avuto la natura e la forza di un’autorevolezza di scopo. Oggi finalmente possiamo far partire quella nuova fase che già auspicammo dopo la vittoria del 2014. Il governo della città ha un bisogno vitale di confrontarsi con uno stakeholder politico di spessore, capace di produrre riflessioni e mediazioni sui grandi temi che dovremo affrontare ora che abbiamo rimesso in moto un comune stanco di 5 anni di destra.”

Ha quindi preso la parola Alessandro Stefanini, unico candidato alla segreteria, che, dopo aver ringraziato Gallicani e il suo predecessore Davide Malvisi, oltre a tutti gli intervenuti (erano presenti diversi rappresentanti dei circoli della Bassa Ovest, con il coordinatore di zona Raffaele Pizzati), nella sua relazione ha analizzato la situazione internazionale, caratterizzata dall’instabilità che provoca le migrazioni epocali cui assistiamo, di fronte alle quali l’Unione Europea si dimostra assente, quando invece solo l’integrazione delle politiche potrebbe permettere al nostro Paese di far fronte alle tempeste in arrivo. La situazione politica italiana è anch’essa caratterizzata dall’incertezza, ma il congresso nazionale del PD dovrà essere occasione di analisi degli errori commessi e di elaborazione delle soluzioni. A Fidenza, il PD dovrà essere luogo di confronto con l’amministrazione, di condivisione delle scelte e delle informazioni con una rete ampia di soggetti, da andare a cercare anche fuori dalle mura della sede. Il Partito deve avere l’ambizione di tornare a rappresentare uno spaccato della società cittadina.

Dopo un dibattito che ha visto succedersi numerosi interventi, si è svolta la votazione che ha visto Stefanini eletto all’unanimità.