giu 132018
 
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Fidenza è sempre stata una Comunità speciale, che ha tratto la sua forza dalla capacità di immaginare obiettivi che di solito si credono possibili solo nelle grandi città e di realizzarli con il lavoro collettivo di tutti i protagonisti del territorio: il Comune, le reti delle Associazioni e del circuito scolastico, le famiglie.

E’ innegabile che una delle sfide più difficili in corso è proprio quella del rapporto tra comunità dei fidentini, comunità dei nuovi italiani, comunità di chi è fidentino al 100% ma figlio di genitori non italiani e divenuto cittadino della Repubblica. La Comunità delle decine di Associazioni borghigiane che sono l’anima e il cuore della solidarietà locale ma vivono il problema del ricambio generazionale.

Una sfida raccolta da Convilab, progetto presentato stamane in conferenza stampa, aperta dai saluti del Sindaco Andrea Massari che ha apprezzato il lungo lavoro di approfondimento condotto in questi mesi dalle tante realtà che hanno dato vita a Convilab, “realtà fidentine che si sono fatte carico di ragionare insieme sul futuro della città. L’esperienza Convilab è descritta dall’Assessore al Welfare Alessia Frangipane: “Convilab è un progetto che raccoglie questa sfida azzerando le vecchie parole d’ordine: non
sarà un progetto per riproporre i vecchi cliché sull’integrazione, non sarà un progetto legato alla sola parola d’ordine dell’integrazione, non sarà un progetto per poche elite. Convilab è un progetto che si è fatto laboratorio, in cui conta la nostra capacità di mettere da parte le identità e di restituire a Fidenza il bene più prezioso: l’impegno civico, la partecipazione attiva, la volontà concreta e misurata coi fatti di voler essere prima di tutto fidentini, sposando la storia, la tradizione e i valori, le leggi della nostra Comunità. Cercando, insieme, di tenerla sempre con un piede ben piantato nel futuro.
Convilab non sarà la casa delle associazioni in cui si riconosce una parte dei 3.805 stranieri da tutto il mondo che abitano a Fidenza, ma sarà la casa di tutto l’associazionismo di Fidenza e dei suoi quasi 27.000 abitanti. Quello cattolico, quello laico, quello che proviene dal mondo musulmano”.

Convilab è un progetto sostenuto da un importante contributo della Regione Emilia-Romagna. E’ stato anticipato da un cammino lungo 8 mesi in cui sono state definite le priorità e gli obiettivi. Convilab inizia oggi una sperimentazione di 6 mesi, che porterà il progetto in tutto il territorio e sui social network, con l’impiego di strumenti nuovi come i focus group. Focus group organizzati su temi decisi nel dibattito interno a Convilab, per confrontarsi con testimoni e portatori d’esperienze. L’esito del percorso partecipativo sarà sottoposto al Consiglio comunale sotto forma di progetto per l’attivazione di una Consulta aperta al contributo di tutti.

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mag 112018
 
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“Il rendiconto di bilancio rappresenta la pesatura certificata di tutto il lavoro fatto in un anno. Il 2017 di Fidenza si è chiuso con numeri molto positivi che confermano un bilancio sano e sicuro, rappresentato da un dato su tutti: gli investimenti rispetto al nostro arrivo sono aumentati del 790% arrivando a 17 milioni di euro finanziati, senza un euro in più di tasse e mantenendo invariato il debito che avevamo ereditato di 40,9 milioni”.  Il Sindaco Andrea Massari presenta così il rendiconto 2017, che andrà al voto del Consiglio comunale il prossimo 26 aprile.

“Con questo bilancio si notano bene le due leve che abbiamo azionato: la prima è stata quella della sicurezza dei conti. Il fondo paracadute che protegge il Comune dai crediti più antichi e che sono di difficile riscossione è passato dai 487.000 euro del 2013 ai 2,7 milioni di euro del 2017 – commenta Massari –. Una tendenza che cammina parallelamente alla drastica riduzione dei “pagherò” che erano nel bilancio dell’Ente. Vale a dire crediti con più di 3 anni come sanzioni, tributi e servizi non pagati che la finanza pubblica chiama residui attivi. Erano 9 milioni nel 2013, oggi sono stati abbattuti del 58,3%, tagliando una zavorra non indifferente e, contestualmente, aumentando il recupero dell’evasione, balzata ad un +74% rispetto al 2013”.

La seconda leva richiamata dal Sindaco Massari è quella “di una stagione di massicci investimenti pubblici, balzati da 1,9 milioni del primo anno di mandato a 17 milioni, attraverso i quali si continuano a realizzare opere importanti per i fidentini e per le nostre imprese. Nel 2017 sono stati investiti 3,6 milioni nell’edilizia scolastica, 1,7 milioni nella riqualificazione del patrimonio pubblico, 2,5 milioni a favore della viabilità e, sempre a titolo d’esempio, sono stati finanziati interventi che partiranno nel 2018, come la conversione a led di tutti i 7.000 punti luce dell’illuminazione pubblica (1 milione di euro), la bonifica dell’amianto al cimitero urbano o l’avvio del restauro al Collegio dei Gesuiti”.

Un maggior dinamismo di bilancio permette di proseguire una stagione di espansione dei servizi utilizzati da migliaia di famiglie. Ad esempio, il Comune stanzia 402mila euro per l’assistenza ad anziani e disabili, parte di una strategia di welfare che assorbe 5,6 milioni di euro. Oppure, l’ente sostiene le famiglie sobbarcandosi il 80% del costo del trasporto scolastico, il 25% dei costi del servizio mensa. Restando in campo scolastico, ha messo per la prima volta in condizione tutte le scuole paritarie (nel 2018 si chiuderà l’operazione anche con la scuola Battisti) di poter accedere a convenzioni pluriennali per l’erogazione dei contributi che offrono loro più certezze e quindi una migliore programmazione delle attività didattiche.

Servizi e opere che secondo il Sindaco “fanno da volano alla ripresa economica, perché migliorano la qualità della vita per famiglie e imprese e migliorano l’assetto generale della città, in cui è più facile arrivare, vivere, aprire un’attività”.  C’è un dato che evidenzia tutto questo ed è quello legato all’andamento degli oneri edilizi: dal 2013 il loro introito è aumentato del 128%, passando da 970mila euro a oltre 2,2 milioni di euro. Soldi generati da cantieri largamente votati al recupero e alla riqualificazione dell’esistente e da un traino delle attività produttive che si sono ampliate o che hanno scelto per la prima volta di aprire a Fidenza.

In allegato le slide sul bilancio consuntivo 2017

mag 112018
 
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Lo Sportello Assistenti Familiari è un nuovo servizio gestito da ASP “Distretto di Fidenza” e voluto dai Comuni del Distretto; si tratta di uno sportello presente in tutti i Comuni in orari e giorni dedicati che favorisce l’incontro tra famiglie e Assistenti familiari per facilitare la cura e l’assistenza a domicilio degli anziani non autosufficienti.

Il nuovo servizio è stato presentato stamane nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente di Asp Massimiliano Franzoni, Andrea Massari (Sindaco di Fidenza, Presidente dell’Assemblea dei Soci di Asp e Presidente del Comitato di Distretto), l’assessore al Welfare di Fidenza Alessia Frangipane e Giusy Caberti (responsabile del servizio sociale territoriale di Asp).

“Abbiamo chiesto alla nostra Azienda pubblica di progettare un servizio che non fosse una cattedrale nel deserto ma uno strumento semplice e utile per tutte quelle famiglie che hanno bisogno di ingaggiare una assistente familiare qualificata – spiega l’Assessore Frangipane –. Asp non solo ha realizzato un buon progetto, ma lo ha anche reso economicamente competitivo rispetto a quanto aveva invece offerto l’imprenditoria privata. Ancora una volta il circuito pubblico ha funzionato, mettendo in rete non solo Asp e i servizi sociali dei Comuni del distretto, ma aprendosi anche alla collaborazione con il centro per l’impiego e l’Azienda Ausl, a riprova di un servizio pensato per produrre risultati misurabili da tutte le famiglie. Lo sportello, ovviamente, sarà un punto di riferimento per le famiglie, ma anche per le assistenti familiari, inserite in questo modo in un circuito in cui domanda e offerta potranno incontrarsi nel segno della trasparenza contrattuale e della piena rispondenza ai bisogni delle parti. Grazie a questo progetto, infine, il territorio distrettuale potrà usufruire della piattaforma formativa online predisposta dalla Regione Emilia-Romagna, per elevare le competenze professionali delle Assistenti”.

Lo Sportello Assistenti Familiari vuole inoltre promuovere l’attività di cura a domicilio delle Assistenti Familiari creando una rete qualificata di interventi. L’organizzazione vede la presenza di un operatore preparato che, in sinergia con il Centro per l’Impiego
aiuta le famiglie che stanno cercando una persona qualificata per assistere e curare a casa un familiare:
● orientando nella ricerca e nella scelta di un’Assistente Familiare più idonea alle necessità della famiglia
● offrendo una rosa di nominativi tra cui scegliere
● fornendo informazioni sui contratti di lavoro e sugli enti (patronati, associazioni di categoria…) a cui rivolgersi e sulla rete dei servizi

Inoltre l’operatore accoglie allo sportello le Assistenti Familiari che stanno cercando una famiglia presso cui svolgere il proprio lavoro, segnalandole al Centro per l’Impiego che può candidarle per un’offerta di lavoro, accompagnandole nella crescita professionale e proponendo corsi formativi o di aggiornamento mirati.

Sedi e orari del Servizio
BUSSETO Sede Comunale P.zza Verdi 10
1° e 3° giovedì del mese dalle 14.30 alle16.30

FIDENZA Sede Asp “Distretto di Fidenza” Via Berenini 151
ogni venerdì dalle 9.00 alle 12.00

FONTANELLATO Sede Comunale Rocca San Vitale P.zza Matteotti 1
2° e 4° mercoledì del mese dalle 9.00 alle 12.00

FONTEVIVO Sede Comunale P.zza Repubblica 1
1° e 3° mercoledì del mese dalle 9.00-alle 12.00

NOCETO Sede Comunale P.le Adami 1
1° e 3° lunedì del mese dalle 9.00 alle 12.00

POLESINE ZIBELLO Sede Comunale Via Matteotti 10
2° e ultimo martedì del mese dalle 14.30 alle16.30

ROCCABIANCA Sede Comunale Viale Rimembranze 3
3° giovedì del mese dalle 9.00 alle12.00

SALSOMAGGIORE Palazzina Servizi sociali Lungoparco Mazzini 4
1°, 2°, 4° giovedì e 3° martedì dalle 9.00 alle12.00

SAN SECONDO Sede Comunale P.zza Mazzini 10
2° e 4° lunedì del mese dalle 9.30 alle 12.30

SISSA TRECASALI Sede Comunale P.zza Fontana 1
2°e 4° lunedi del mese dalle 10.45 alle 12.45

SORAGNA Sede Comunale P.le Meli Lupi 1
2° e 4° martedì del mese dalle 9.00 alle 12.00

mag 112018
 
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Quest’anno la Biblioteca Civica “Michele Leoni” festeggerà centocinquanta anni di attività. 
Fu tra le prime in Italia a essere fondata, sull’esempio della città di Prato dove nel 1861 venne istituita la prima biblioteca circolante.
La filantropica istituzione fu presa come esempio da alcuni benemeriti cittadini di Borgo San Donnino
che decisero di invitare tutta la cittadinanza a donare libri e denaro.
In breve si raccolsero circa settecento volumi e così, il 20 marzo 1868, i soci fondatori votarono
per autorizzare la cessione dei libri e delle somme raccolte dal Comune che ne divenne proprietario.
Per celebrare l’anniversario, da maggio a ottobre, il Comune festeggerà con visite guidate speciali, incontri e laboratori per adulti e bambini.
apr 102018
 
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Il Partito Democratico ha promosso un atto che impedisce di concedere beni di tutti e pagati da tutti a predicatori di violenza, di morte, di odio tra cui fascismo, nazismo e totalitarismo.

La mozione, presentata dal capogruppo Gallicani è passata coi soli voti della maggioranza, con l’opposizione tutta (che si era già segnalata per essersi detta amica di Forza Nuova e Casapound) che dopo una serie di (auto)difese da azzeccagarbugli, è uscita dall’aula e adesso si sta impegnando nella solita opera di mistificazione sui social, che dobbiamo combattere con la verità.
Qui è allegata la mozione
Questa è la reazione della consigliera Gambarini 20180325gazzettaparma_37
apr 102018
 
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A Fidenza torna il Pedibus, l’autobus che consente a una carovana di bambini di andare a scuola a piedi e di cui da tempo i genitori chiedevano la reintroduzione.

La Giunta comunale, con deliberazione n. 66 del 3 aprile 2018 ha approvato le linee di indirizzo del progetto che è intenzione dell’Amministrazione attivare a partire dal prossimo anno scolastico (2018/2019) ed è rivolto agli alunni frequentanti le scuole primarie statali Ongaro, De Amicis e Collodi e la scuola primaria paritaria Canossa.

Per sperimentare il nuovo pedibus, una prima linea sarà attivata con destinazione scuola primaria Ongaro, a partire dal mese di maggio 2018 fino al termine dell’anno scolastico 2017/2018.

Per poter procedere con la migliore organizzazione del servizio è stato predisposto un questionario per i genitori degli alunni frequentanti le scuole primarie di Fidenza, pubblicato sul sito internet del Comune (www.istanze.comune.fidenza.pr.it) con l’obiettivo di sondare le esigenze delle famiglie e strutturare di conseguenza il servizio. Allo stesso indirizzo web i genitori della scuola primaria Ongaro potranno comunicare l’adesione al servizio utilizzando l’apposita procedura. Martedì 24 aprile alle ore 18 presso Palazzo Porcellini, sala ex tribunale, primo piano si terrà un incontro di presentazione dell’iniziativa e di organizzazione del percorso che partirà da maggio.

Il pedibus è un servizio che vive del mutuo supporto tra le famiglie. I bambini infatti saranno accompagnati nei percorsi da volontari – appositamente formati e assicurati – che metteranno a disposizione della comunità una parte del proprio tempo. Chi fosse interessato ad offrire la propria disponibilità può inviare una email a moronif@comune.fidenza.pr.it.

La reintroduzione del servizio  – commenta il sindaco di Fidenza Andrea Massari – era uno degli impegni di mandato presi dalla nostra amministrazione con i fidentini. Averlo rispettato è per me un motivo di profonda soddisfazione, e per questo ringrazio in particolare i consiglieri Marco Gallicani e Paola Serventi che, con convinzione, hanno lavorato per portare al traguardo questo risultato a cui tengo particolarmente in considerazione del fatto che stiamo parlando di un servizio che aiuta le famiglie e consente alle giovanissime generazioni di imparare a spostarsi all’interno del tragitto casa-scuola“.

apr 102017
 
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“Desidero esprimere grande riconoscenza e gratitudine verso chi ha ideato questa straordinaria mostra che aiuta a porci molte domande e a ideare il futuro. Siamo immersi in un grande mondo alla continua ricerca di sé stesso, un mondo così frammentato nel quale non bisogna mai dimenticare la ricerca della verità”.

Sono le parole pronunciate stamane dal Vescovo di Fidenza, Carlo Mazza, per il suo saluto ai cittadini, agli amministratori, alle associazioni e agli studenti che anche oggi hanno gremito i nuovi locali espositivi nel complesso delle Orsoline per la presentazione di “Migranti. Le sfide dell’incontro”, la mostra-inchiesta che ha aperto i battenti lo scorso 4 aprile.

Un evento proposto dal Centro culturale “Luigi Tamoglia”, con il patrocinio del Comune di Fidenza e della Caritas Diocesana, che ha coinvolto decine di classi, centinaia di studenti e tanti cittadini. Sono già più di 1.000 le presenze registrate. Il suo curatore, il giornalista Giorgio Paolucci, autore di una appassionata presentazione che inevitabilmente ha messo a confronto lo scarto tra la realtà del fenomeno migranti e la percezione che hanno molti cittadini sul fenomeno.

Margherita Rabaglia, presidente del Centro Culturale “Tamoglia”, ha posto l’accento “sull’incontro e il rapporto positivo tra l’Amministrazione e la società civile, attraverso un percorso di incontro e condivisione che è iniziato al Meeting di Rimini dello scorso anno e che da allora ci ha visto insieme per portare a Fidenza uno strumento di conoscenza che è anche un forte invito all’azione culturale. All’azione sussidiaria, cioè alla collaborazione tra pubblico e privato, in questo caso il privato attivo sul segmento culturale, nel nome dell’interesse collettivo”.

“Un successo importante per i numeri rilevanti dei visitatori e, soprattutto, per lo stimolo che questa mostra ha portato nelle case di tante famiglie, di tantissimi giovani e di tanti cittadini – ha spiegato il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari –. Siamo di fronte alla tragedia umanitaria più grave del nostro secolo e come riuscire a passare dall’emergenza alla soluzione è una sfida che tocca ognuno di noi. Tocca anche Fidenza e ha ragione da vendere il nostro grande Vescovo: Fidenza è il modello in cui lavorare insieme per governare la complessità e non subirla. La presenza da 13 anni di un Servizio Sprar distrettuale che toglie alla speculazione privata la gestione dei profughi, con numeri e percorsi chiari, è il primo tassello di questo cammino. La mostra, poi, ha avuto il grande pregio di offrire elementi di analisi, abbracciando un approccio puramente informativo e per nulla politico su un tema che è scomodo. Lo abbiamo visto anche sulla rete, dove si è aperta una discussione con diversi cittadini critici nei confronti della questione migranti. A tutti ho risposto di venire a confrontarsi con la mostra e i suoi dati, di non perdere l’occasione di potersi mettere in discussione. E sono lieto che molti abbiano accettato l’invito”.

“Non dobbiamo sentirci angosciati, perché l’angoscia non risolve niente. Occorre la lucidità dell’intelligenza e mettere in atto ciò che possiamo fare noi, anche nel nostro piccolo – ha inoltre commentato il Vescovo Mazza –. Fidenza potrebbe diventare un modello di accoglienza, di integrazione, di coesione. Parole che devono trovare la razionalità pratica di costruzione di un luogo sociale, una nuova città. Il futuro non sarà più quello di ieri. Ci occorrono uomini e donne che sappiano costruire la città del domani, con grande fatica ideativa, pratica, economica e politica. Ma con una visione universale capace di inserirsi in una nuova visione umana. Possiamo farcela, perché il nostro Paese ha la cultura, la tradizione, l’invenzione e la creatività che sono esattamente i fondamenti per costruire una comunità nuova”.

mar 072017
 
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dal blog del capogruppo Marco Gallicani

Ierisera (il 6 marzo 2017, NdA) è stata richiesta dalle minoranze una seduta di Consiglio Comunale per discutere delle minacce ricevute da Andrea Massari sui social network lo scorso novembre. C’era già stata una risposta ad interrogazione urgente presentata dal M5S e da Rete Civica, il 16 novembre scorso, ma evidentemente non è bastata. È un loro diritto e quindi noi siamo qui presenti, ma è anche nostro diritto affermare che questo Ordine del Giorno rappresenta una grande occasione persa.

Abbiamo tentato anche in Conferenza dei Capigruppo di spiegare che sarebbe stata una conquista importante discutere stasera di quell’uso dei social network e della vaghezza nei comunicati stampa che avvelenano il modo di stare in una Comunità.

Crediamo infatti:
- che la politica abbia una sua sacralità, e che glielo dia il nostro impegno.
- che Le istituzioni e i loro luoghi abbiano una loro dignità.
- che la politica abbia delle conseguenze, che spesso vanno oltre le intenzioni dei politici.

Il dibattito politico deve avere dei limiti. Perché la violenza genera violenza, l’odio chiama altro odio, e nella nostra società così in affanno troppo spesso alcune persone colmano la loro esistenza reale e digitale attaccandosi alle parole che usa la classe dirigente. Lo ha sostenuto a gennaio anche una sopravvissuta dei lager nazisti“State attenti alle parole dell’odio. Tutto inizia come un piccolo ruscello, ma poi ha il potenziale per esplodere -.. E quando lo fa, è troppo tardi per fermarlo”

Il fiume dell’odio, covato nelle nuove piazze digitali non è un evento secondario per la nostra società. Joe Cox era una deputata inglese di 43 anniAveva la mia età, e due figli, di 3 e 5 anni. Nel giugno del 2016 stava per iniziare un comizio vicino a Leeds, come altre centinaia di volte. E’ stata uccisa a colpi d’arma da fuoco e con un coltello da un nazionalista con simpatie neonaziste di 52 anni, Tommy Mair, esasperato dalla campagna su Brexit e abbeveratosi da “fonti” sulla rete incitanti alla supremazia britannica.

In Georgia il mese scorso due suprematisti bianchi si sono presentati armati al compleanno di un bimbo nero con una bandiera confederata, gridando insulti e minacciando d’uccidere tutti, anche i bambini. A Kansas City qualche settimana fa un bianco ha sparato a due uomini credendoli mediorientali (erano due ingegneri indiani) e gridando loro«andate fuori dal mio paese».

A Fidenza si è potuto parlare impunemente di “cecchini”, di impiccagioni. Nella vicina Medesano è bastata la visita dell’eurodeputata Cecile Kyenge, la scorsa settimana, per vedere gente che ha scritto “carico la carabina e mi apposto. Chi mi rimborsa le munizioni?”, oltre al solito squallido armamentario sulle scimmie e le banane, che accompagna questa parlamentare di colore.

Esempi che riporto per spiegare che la politica ha delle conseguenze. Spesso stanno sotto traccia, altre volte sono paradossali, ma ci sono. Se la politica fa passare il messaggio che vale tutto, la conseguenza più immediata è che alcuni pensino che quel tutto sia proprio tutto, e che tutti gli altri si adeguino all’idea che non vale più niente. Specie in quello che dicono e fanno i politici.

Alla politica, a chi la ama, a chi la onora con passione indipendentemente dal credo, tocca decidere da che parte stare. Perché la politica non è scontro, non è una lotta a chi spara la bugia più grossolana, non è una gara a chi fa il video più smargiasso e lo fa diventare virale.

La democrazia non è un regalo, ma la conquista di un impegno.

Non credendo di onorare questo impegno partecipando ad una seduta con un Ordine del Giorno del genere, convocata in un luogo che servirebbe per fare altro, nell’interesse di tutti, non dei soli consiglieri o dei loro referenti, per questo abbiamo sollevato la questione pregiudiziale ritenendo che l’argomento proposto dalla minoranza non sia da discutere in Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 27 del Regolamento.

Crediamo che quanto accaduto a novembre non faccia parte della cultura pacifica e solidale che permea la storia di Fidenza. Per questo abbiamo detto e scritto che stiamo dalla parte di Andrea Massari, che quelle offese le ha ricevute, perché quello che è capitato a lui potrebbe capitare ad ognuno di noi, a qualsiasi altro cittadino. Perché quello che è capitato ad Andrea Massari capita ogni giorno nel mondo a tante altre persone. E francamente, crediamo sia il momento di dire basta. Non è questo il modo di discutere che ci interessa, non abbiamo nessuna voglia di alimentare uno scontro permanente in grado solo di avvelenare gli animi. A tutti coloro che sono fatti bersaglio da vere e proprie campagna d’odio offriamo, ancora, la nostra solidarietà. E lo faremo 10, 100, 1.000 volte, se necessario.

Perché la politica ha bisogno anche di segnali, e di parole perché le parole sono ormai ovunque e vanno scelte con cura, proprio perché sono importanti.

set 192016
 
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di Andrea Massari, sindaco

Leggo dell’ira funesta del consigliere regionale Fabio Rainieri, politico di lungo corso che esattamente un anno fa accusò la mia Città, Fidenza, di essere un luogo in cui ci sono “infiltrazioni mafiose in vari settori dell’economia e della società; simili o uguali a quelli che ha svelato l’inchiesta Aemilia in tante altre realtà emiliane”.

In linea col pensiero di alcuni campioni nostrani che paragonarono Fidenza a Corleone, Rainieri offese la mia amata Città e tutti i cittadini e le imprese che qui ogni giorno vivono, studiano, lavorano tenendo sempre la schiena diritta.

Furono accuse violente e barbare, prive di ogni fondamento. Perché nelle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta Aemilia non si parla del Sindaco Massari, dei cittadini e delle imprese di Fidenza. Si parla di nomi e situazioni su cui Rainieri e il suo staff troverebbero di che meditare.

Il consigliere regionale non ha mai chiesto scusa a Fidenza, preferendo attribuire la colpa di quelle parole alla gaffe del suo ufficio stampa. Come se fosse piacevole sapere che un politico di così alto livello non controlla cosa gli viene messo in bocca.

Mi fa piacere leggere stamane nella nota istituzionale che mi ha inviato Rainieri toni che sono ben più concilianti del roboante comunicato diffuso alla stampa, o apprendere di quello che Rainieri definisce essere il suo grande impegno contro le mafie.

Mi fa piacere perché l’iniziativa di un anno fa, che scatenò le sue ire, era proprio un percorso di formazione per cittadini, amministratori e dipendenti pubblici pensato per promuovere una robusta azione di prevenzione antimafia.

L’embrione di un progetto bellissimo che quest’anno andremo ad ampliare, con esperti e relatori che la mafia e il dolore di questa piaga li hanno combattuti sul serio.

Nel 2015 Rainieri mi accusò di “superficialità e toni trionfalistici” perché avevo “sbandierato le risorse ottenute dal Comune attraverso la Regione, (…) spese per fare incontri nelle scuole e con la pubblica amministrazione, per parlare delle infiltrazioni mafiose”.

Evidentemente Rainieri ha cambiato idea: la formazione antimafia dello scorso anno era una boutade inutile, la formazione antimafia di quest’anno è bellissima e Rainieri ci tiene tanto a partecipare. Bene, lo accoglieremo a braccia aperte ma confidiamo che quella sia l’occasione in cui il consigliere possa chiedere scusa a Fidenza per le sue precedenti parole, che per me erano un insulto a tutta la comunità fidentina.

Questo, come Sindaco, me lo aspetto. E visto che Rainieri scomoda il senso delle Istituzioni, vorrei dirgli che non vedo nulla di istituzionale nel dare il patentino di Città mafiosa ad una Comunità onesta e che ha fatto tantissimo in questi 2 anni per battere le mafie. Sono soldi veri, caro Rainieri, i 100.000 euro che abbiamo investito nel podere Millepioppi, confiscato alle mafie e oggi sede di un progetto di innovazione e di democrazia. Siamo orgogliosi, Rainieri, di aver portato Fidenza e la sua società nel grande network antimafia di Avviso Pubblico e di onorare quell’impegno proprio con le stesse iniziative di formazione e prevenzione che a qualcuno piacciono a giorni alterni. Siamo doppiamente orgogliosi, Rainieri, di aver promosso con Salsomaggiore, trovando l’adesione convinta degli altri Comuni, la costituzione della provincia di Parma come parte civile in seno al processo Aemilia.

Il 24 settembre partirà, quindi, un progetto cui sono invitate tutte le Istituzioni di Parma e della sua provincia, dal Prefetto che Rainieri ha più volte attaccato per l’emergenza profughi, ai Sindaci di tutti i colori e di tutte le coalizioni, passando per i parlamentari di Parma.

giu 072016
 
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Le risate e le corse dei bambini insieme a tanta emozione hanno accompagnato l’inaugurazione del Parco del Piccolo Principe, in memoria di Marcello Bo. Un aeroplano in legno sul quale i bambini possono giocare e volare con la fantasia è il “tesoro” di questo parco in via Saragat, fortemente voluto dagli amici di Marcello, che sin da bambino aveva sognato di volare.

Un sogno che si era avverato con una brillante carriera, che aveva portato Marcello a diventare un affermato pilota dei voli di linea della compagnia di bandiera. Ma Marcello era molto di più di un bravo aviatore: era un giovane allegro, simpatico, generoso, sensibile, solare e attivo, amato e stimato da tutti. La sua improvvisa e prematura scomparsa nel dicembre 2015 ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità e subito è partita un’importante testimonianza collettiva di solidarietà a favore della comunità di Fidenza.

L’iniziativa si è concretizzata ieri, con il taglio del nastro da parte della piccola Rebecca, grande amica di Marcello, del Parco del Piccolo Principe, dove gli amici del giovane scomparso hanno fatto installare un gioco in legno a forma di aereo. Il parco pubblico di via Saragat, vicino a dove abitava il pilota fidentino, ha preso il nome dal celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, ispirandosi alla profonda passione per il volo che animava Marcello.

Il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, ha ricordato commosso Marcello. “E’ un momento dal sapore dolce e amaro allo stesso tempo. Amaro per il vuoto che ha lasciato un amico scomparso, dolce per il momento di festa e per il dono che i suoi amici hanno voluto fare ai bambini di Fidenza”, ha detto Andrea Massari, che poi ha commentato come “noi della generazione dei primi anni Settanta ci sentiamo ancora bambini ma in realtà siamo nell’età della responsabilità. Dobbiamo prendere il testimone da Marcello, che ha saputo coniugare la responsabilità con quella gioia di vivere e capacità di continuare a sognare tipica dei bambini. A nome dell’Amministrazione e di tutta la città di Fidenza porto un grande abbraccio alla moglie, alla famiglia e a tutti gli amici di Marcello, che ringrazio per questo bellissimo dono”.

Il sindaco Massari ha quindi invitato i presenti a ricordare Marcello con un applauso, che è stato fortissimo, lungo, sentito e commovente.

“’Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano’. Questa frase del Piccolo Principe, che accompagna questo parco, ben rappresenta Marcello, che non aveva mai smesso di essere bambino, quel bambino che sognava di volare e che con la sua forza di volontà aveva realizzato il suo sogno. Donare un aereo ai bambini di Fidenza ci è sembrato il modo migliore per ricordarlo nel tempo, perché altri bambini possano sognare di diventare piloti e magari seguire le sue orme. E’ stato incredibile: in un mese e mezzo abbiamo raccolto 11mila euro. Questo dimostra l’affetto dei fidentini per Marcello ed è il segno della bontà che lui ha sempre donato a tutti. Ringrazio tutta la comunità di Fidenza che ha dimostrato di essere unita e generosa, e l’Amministrazione comunale che ha appoggiato questo progetto”, ha spiegato Matteo Soncini, rappresentante degli amici di Marcello Bo.