ago 032020
 
IMG_6812

“Vi do il benvenuto a Fidenza e in questo Ospedale che è stato e continua ad essere il nostro scudo contro la violenza portata dall’emergenza covid”.
Così il vice sindaco Davide Malvisi ha accolto questa mattina la Giunta regionale, guidata da Stefano Bonaccini, in visita a Vaio nell’ambito di un tour che ha fatto e farà tappa nelle aree più colpite dalla pandemia.
Nel fare gli onori di casa il Vice Sindaco ha toccato i temi principali che interessano lo sviluppo del presidio sanitario fidentino ma ha anche dato conto della reazione messa in campo dalle istituzioni locali per garantire la tenuta della Comunità e un lento ritorno alla normalità.

“Qui a Vaio lavorano persone straordinarie – ha dichiarato -. Quando ogni aggettivo è già stato speso, uso la parola “persone” perché mi sembra la più calda e quanto di più simile ad un abbraccio per tutti coloro che da medici, infermieri, volontari, addetti alle igienizzazioni hanno lavorato senza sosta per proteggere. Ma accanto a queste persone straordinarie c’è anche il nostro Ospedale, una realtà sulla quale dobbiamo continuare ad investire, con il potenziamento della camera iperbarica e l’arrivo del robot ortopedico. Abbiamo idee e progetti perché questo ospedale continui a crescere e a potenziare la sua offerta, con la costruzione di una nuova ala per la chirurgia ambulatoriale o i nuovi spazi per la salute mentale territoriale”.

Venendo al tema dell’impegno attuale dell’Amministrazione comunale a favore dei fidentini Malvisi ha ricordato come con il diffondersi del Covid “Abbiamo dovuto cambiare piani e programmi, fermare un treno in corsa e ricollocarlo su un binario nuovo e ricco di incognite; ma questa terra di 27.000 abitanti che a suon di volontari e di donazioni ha moltiplicato gli effetti della prima rete di protezione, ora ha liberato più di 2.7 milioni di euro non solo per difendere famiglie, imprese e associazioni ma per passare all’attacco. Quello che oggi vi chiedo e vi chiediamo, in previsione di un autunno segnato dall’emergenza sanitaria, dal rischio licenziamenti e dalla prova generale della ripartenza scolastica, è di tenere ancora di più il timone a dritta, aiutandoci a canalizzare tutte le energie disponibili sulle famiglie, sulle imprese, sulla sanità e sul terzo settore che protegge”.

“Grazie a Davide Malvisi e grazie ad Andrea Massari che è in ferie ma è come se fosse qui con noi, visto che chiama sempre, anche la notte”. Ha detto scherzosamente il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in apertura del suo intervento. “In questi mesi – ha proseguito – noi siamo stati in contatto costantemente con Andrea e con voi perché qui c’era una delle zone più colpite. A Piacenza e Parma ci sono stati circa il 40% dei decessi di tutta l’Emilia Romagna e qui è stato fatto un lavoro gigantesco per il quale, a nome dell'intera comunità emiliano romagnola, vi dico grazie”.
“Io spero – ha incalzato – di non trovare più nessuno che mi venga a dire che dobbiamo privatizzare la sanità pubblica. Noi abbiamo un rapporto eccellente con il privato, che anche in questo territorio ha delle punte di eccellenza importantissime, ma un grande paese civile, democratico e moderno deve avere un grande sistema sanitario come pilastro a tutela di tutti i cittadini”.

In riferimento ai progetti per lo sviluppo della sanità pubblica poi il presidente Bonaccini non ha fatto mistero di guardare con interesse al Mes. “All’Emilia Romagna arriverebbero tra i 2 e i 3 miliardi di euro da investire, insieme a voi, per lo sviluppo dei territori, di infrastrutture essenziali come ad esempio le case della salute, l’aumento dell’assistenza domiciliare, ma anche acquisto di macchinari e tecnologie all’avanguardia”.

La ricetta per la ripartenza dell’Emilia Romagna passa dunque dalla volontà di aprire una stagione di grandi investimenti: “Abbiamo bisogno di più personale nel sistema sanitario, ne abbiamo bisogno per sopperire a dieci anni di blocco totale delle assunzioni, ma abbiamo anche bisogno di investire in edilizia ospedaliera e sanitaria. Fare tutto questo - ha quindi concluso – significa far ripartire l'economia; sono cantieri, sono commesse, imprese che lavorano, sono maestranze, sono persone a cui dare un lavoro stabile”.

FacebookTwitterGoogle+Condividi
lug 242020
 
pista_ciclabile_1140

La nuova tangenziale e quasi 4 milioni di cantieri. La trasformazione della stazione di Fidenza con la connessione ferro-gomma e il lavoro fianco a fianco per nuove corse di treni alta velocità. Un sistema moderno di piste ciclabili per vivere il territorio che regge il confronto con i grandi progetti del Nord Europa. La massima unità possibile per appassionare alla via Francigena anche chi cammina con le idee e con il cuore.

Si possono sintetizzare così quattro ore di full immersion tra le equipe del Comune di Fidenza e della Regione Emilia-Romagna, composte dal Sindaco Andrea Massari, dagli assessori Franco Amigoni (Ambiente e Sviluppo economico) e Maria Pia Bariggi (Cultura) e dall’assessore regionale con le maxi deleghe a Mobilità, Infrastrutture, Turismo e Commercio Andrea Corsini, accompagnato dal Direttore generale Paolo Ferrecchi e dalla collaboratrice Raffaella Sensoli. Un summit iniziato in città e proseguito per tappe fino sulle colline di Cogolonchio.

“La miglior risposta al covid è costruire una città che non rinunci mai, nemmeno per un attimo, ai suoi sogni, alle sue speranze e ai suoi grandi progetti – commenta il Sindaco Massari –. E ci fa un grande piacere che la Regione cammini al nostro fianco, venendo qui a studiare insieme a noi. In questo caso con un assessore come Andrea Corsini che conosce bene Fidenza e che è un punto di riferimento insieme al suo staff per competenza, disponibilità e capacità di lettura del cambiamento”.

Corsini è netto: “Fidenza è una città dinamica e in costante cambiamento, grazie a progetti ambiziosi che hanno l’obiettivo di migliorare la viabilità, l’accessibilità, la fruibilità e con loro la qualità ambientale e l’attrattività turistica. Le varianti che ci ha illustrato il Sindaco come la riqualificazione della stazione con l’intermodalità e altri interventi a partire dalla via Francigena daranno una spinta forte a questa città coraggiosa. La Regione è voluta essere qui proprio per ascoltare, per verificare e per dare un sostegno ai progetti che Fidenza vuole sviluppare nei prossimi anni”.

UNA GRANDE CITTÀ, UNA GRANDE STAZIONE
Lo scalo ferroviario di Fidenza cresce costantemente. Ad esso è associata una delle sfide più grandi,
che si chiama intermodalità dei mezzi pubblici: scendere dal treno, trovare subito l’autobus a pochi
passi dal binario. E viceversa. Si realizza così uno dei progetti big di questo mandato, con la
demolizione dello scalo merci e un restyling radicale nel segno della comodità, con la nuova stazione
autolinee, la connessione diretta Salsomaggiore-Fidenza-Parma con nuove coppie di treni e il ritorno
delle fermate dell’alta velocità.
UNA CITTÀ CHE PEDALA
Tre linee ciclabili, un’unica rete per vivere Fidenza in modo nuovo. Da Salsomaggiore all’Ospedale (il
cantiere è in corso). Da qui si può raggiungere il parcheggio Marconi, da cui partirà la nuova pista che
ci porterà fino alla zona Casello (il 29 luglio si apriranno le buste delle offerte di gara), collegata al
sistema ciclopedonale sulle sponde dello Stirone studiato dai Comuni di Fidenza e Soragna. Due
interventi finanziati dalla Regione con 454mila euro. All’assessore Corsini è stato presentata la novità
del progetto della terza linea che dalla ex via Emilia raggiungerà via Don Ottorino Davighi e da qui si
lancerà fino alla zona Pinko, con tanto di eleganti passerelle ciclabili alle estremità del ponte sullo
Stirone costruito da Maria Luigia. In questo modo una delle porte di ingresso a Fidenza cambierà
completamente volto. Sempre nel segno della sicurezza per pedoni e ciclisti. Ultimo ma non meno
importante, il pacchetto di lavori ciclabili finanziati dallo Stato (250mila euro) che inizieranno in
primavera.
NUOVA TANGENZIALE E BRETELLA MANGIA SMOG
E’ arrivato in zona cesarini l’ultimo tratto di tangenziale Sud tra le rotonde Boschina e Lodesana (2.4
milioni), poche settimane fa è stata firmata la convenzione attuativa. E avanti tutta con la bretella
mangia smog di via Illica, per la salute del quartiere Luce e di tutta Fidenza.
VIA FRANCIGENA: NEL 2021 IL PRIMO FESTIVAL EUROPEO
Come ha evidenziato l’assesore Bariggi, Fidenza ci sta lavorando da almeno due anni insieme
all’Associazione Europea delle Vie Francigene e altri partner, e ha trovato il sostegno convinto della
Fondazione Cariparma. Il summit con l’assessore Corsini ha portato in dote un fortissimo interesse
della Regione, a cominciare dall’inserimento di questo evento nella sua programmazione turistica e
da un intervento attivo che da oggi si può iniziare a dettagliare.
VIA QUEGLI ULTIMI 500MC DI PLASTICA
Mai come oggi Fidenza crede nell’opportunità turistica e ambientale dello Stirone. L’assessore
Amigoni è stato molto chiaro su questo punto. E per questo il Comune punta a rimuovere l’ultimo
pezzo della discarica di rifiuti urbani del 1970, tornata alla luce con le piene del dicembre scorso.
Mancano 500 metri cubi di rifiuti, nulla rispetto alle 12.8 tonnellate di plastica e detriti già rimosse dal
Comune a tempo di record. Un ultimo passo che il Comune ha chiesto alla Regione di fare insieme.

lug 162020
 
various acronyms taxes from tight clothespins

La maggioranza consiliare replica all’uscita di Comerci e della ex consigliera comunale.

Tasse al massimo? Tasi abolita e aliquota massima nuova Imu 11,4 ben lontana dal 10,6 di Fidenza.

Ed ecco l’ennesima performance del consigliere Comerci e della ex consigliera comunale.

Presi dal brio dell’estate loro non leggono e non studiano – fatto piuttosto grave per chi tutti i giorni spiega agli altri come stare al mondo – e buttano lì delle enormità per vedere chi ci casca.

La loro tesi: a Fidenza avremmo aumentato imu e tasi, addirittura al massimo di legge!

La verità: a Fidenza si è alzato uno scudo da un milione di euro. Soldi rimasti nelle tasche di famiglie e imprese. Sotto forma di tasse e tributi scontati, azzeramento di tutti i costi dei servizi scolastici ed extrascolastici (mensa, trasporto, asili nido ecc.) dal 24 febbraio fino al 30 giugno, blocco rette dei centri estivi a tariffe precovid grazie ai soldi messi dal Comune, prolungamento dei servizi estivi dei nidi fino alla prima settimana di agosto, sospensione righe blu fino fino al 18 maggio e molto altro. Iniziative a cui a breve se ne aggiungeranno altre, grazie alle risorse recuperate da governo e rinegoziazioni a cui Comerci ha votato contro solo un mese fa.

Ma torniamo a Imu e Tasi, è stato tutto discusso in Consiglio comunale ma Comerci era assente sia in commissione sia in aula. Poco male, può capitare, ma in questo caso basta leggere i documenti o chiedere prima di lanciarsi senza rete.

Quello che Comerci e la ex consigliera non conoscono è che la Tasi è stata abolita in tutt’Italia, assorbita dalla nuova Imu.

Non è un esperimento di finanza creativa ma una legge dello Stato, il che rende ancora più cabarettistico il discorso di una coppia di personaggi che sono in politica da 20 anni, che parlano tutti i minuti di buon governo ma non conoscono l’ABC delle norme.

Venendo alla cifre, l’aliquota imu/tasi totale a Fidenza è rimasta invariata al 10,6 per mille (è così dal 2014), si saranno distratti. Per non dire che deve essere sfuggito al dinamico duo che l’aliquota massima di legge è pari all’11,4 per mille. Significa che a Fidenza siamo ben lontani dall’aliquota Imu/tasi al massimo. Scappata anche questa.

Amministrazione e maggioranza, oltre a mantenere invariata l’aliquota imu/tasi degli anni precedenti, hanno avviato iniziative per proteggere le attività commerciali e artigianali del territorio colpite dalla crisi. Per questo il 30 giugno abbiamo approvato un’aliquota Imu agevolata dello 0,76% per i proprietari di negozi e laboratori che hanno tagliato almeno del 20% gli affitti per i loro inquilini. Una misura che al Comune costa 250.000 euro e che si somma al taglio di 50.000 euro di imposta sulla pubblicità (cancellati due mesi di Icp) e alla cancellazione per tutto il 2020 della tassa di occupazione di suolo pubblico (130.000 euro) per tutti i commercianti, prevedendo anche le restituzioni di quanto già versato. Operazione affiancata dalla concessione gratuita (cosap e tari) a bar, negozi e ristoranti nuove superfici all’esterno dei loro locali.

Gli è sfuggito la proroga delle scadenze Imu che si paga più in là nel tempo per la quota di competenza comunale: anziché il 16 giugno la scadenza è stata spostata al 30 settembre. Sfuggite anche le proroghe di tari, cosap, icp.

Per non dire che ora tutti i tributi comunali si potranno dilazionare fino a 36 mesi anziché i classici 24 mesi. Tutto questo il consigliere Comerci e la sua musa ispiratrice non lo sanno. Evidentemente certi vizietti non sono cambiati neanche dopo la pandemia.

mag 082020
 
bentornati orti

Dall’8 maggio 2020 riaprono gli orti su superfici comunali, lo fanno in sicurezza e con procedure idonee a proteggere i coltivatori dal rischio contagio.

Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal Sindaco Andrea Massari, che permette la ripresa dell’attività negli orti di via Togliatti – coltivati dagli aderenti all’Associazione Orti sociali “Europa” – e dispone il via libera anche per l’Ortogiardino, un’altra bella storia fidentina che esiste nell’are verde comunale del parco della Pace.

“Abbiamo scelto la strada di una ripartenza preparata con cura e con la stesura di regole cui ha contribuito anche l’Associazione Orti sociali “Europa”, inviandoci il 2 maggio una proposta di regolamentazione ben fatta su cui abbiamo inserito altre misure di sicurezza. Ringrazio il presidente Maurizio Mondelli per la collaborazione più che preziosa. Tutti insieme abbiamo lavorato per proteggere gli orticoltori, senza trascurare nulla, a maggior ragione sapendo l’aggressività mostrata dal covid-19 specie sulla popolazione anziana”, spiega l’assessore alle Politiche sociali Alessia Frangipane.

106 ORTI RIAPERTI IN SICUREZZA
Gli orti di via Togliatti, dove si trovano 106 appezzamenti, domattina saranno consegnati all’Associazione con i bagni e gli spazi adiacenti ai box completamente sanificati a cura del Comune. Da quel momento l’Associazione dovrà provvedere alla pulizia quotidiana e consentire l’accesso ai servizi igienici e agli spazi comuni in ottemperanza alle disposizioni di igiene. Il Comune effettuerà anche, con cadenza periodica, i successivi interventi di sanificazione e ha messo a disposizione in diversi punti (ad es. sotto la tettoia dei box) dei dispenser con gel idroalcolico per il lavaggio delle mani.

ACCESSI PER GIORNI PARI E DISPARI SI ENTRA UNA VOLTA AL GIORNO GARANTITA UNA DISTANZA DI 7 METRI TRA GLI ORTI
Gli orti saranno aperti tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 11.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30 a cura dei membri del direttivo dell’Associazione, dotati dal Comune di un badge per sbloccare i cancelli. Potrà
entrare una sola volta al giorno soltanto l’assegnatario dell’orto. Nei giorni pari sarà permesso l’accesso agli orti con numerazione pari e altrettanto nei giorni dispari potranno entrare solo gli
assegnatari di orti con numerazione dispari. Una misura che, unitamente alla distanza pari a 7 metri tra un orto e l’altro, permette la sicurezza dei
coltivatori.

OCCORRONO GUANTI E MASCHERINE NON SI POSSONO SCAMBIARE GLI ATTREZZI
Per entrare bisognerà indossare le mascherine, i guanti e rimanere nel proprio orto. Questi materiali si potranno gettare negli appositi bidoni dei rifiuti indifferenziati, presenti nell’area.
Quando ci sarà bisogno di andare ai box, ciò potrà avvenire con un percorso a senso unico che permette di entrare da una parte di uscire da quella opposta. Molto importanti anche queste regole: è vietato fermarsi nelle aree comuni e nei vialetti di accesso, occorre rispettare sempre la distanza di sicurezza e non si possono scambiare attrezzi o prodotti tra
orticoltori. Tutte queste informazioni antivirus saranno presenti sui cancelli di ingresso. Il mancato rispetto delle prescrizioni porterà a sanzioni (da 400 euro a 3.000 euro) e anche alla possibile chiusura degli orti.

INGRESSI E USCITE DIFFERENZIATI
In via Togliatti nell’area ortiva più grande ingressi ed uscite avveranno in modo differenziato su cancelli dedicati, evitando in questo modo occasioni di incontro. In quella più piccola (solo 12 orti, quindi sei assegnatari al giorno possibili) non ci sono controindicazioni anche se c’è un solo cancello di ingresso e uscita.

gen 222020
 
ascani

“Il Governo c’è e Fidenza sta ricevendo le risposte che aspettava da tempo per l’adeguamento sismico della scuola Collodi. Sono felice che si possa proseguire nel percorso di messa in sicurezza delle sue scuole. E soprattutto che stia funzionando bene, finalmente, la sinergia tra noi tutti soggetti coinvolti. Andiamo avanti per garantire agli studenti scuole sicure, belle e decorose”.

Così la Vice Ministra all’Istruzione Anna Ascani annuncia la positiva soluzione ad uno dei cantieri più attesi dalla comunità fidentina, ricordando che “l’edilizia scolastica è una priorità di questo Governo e ci siamo mossi sin da subito per dare supporto alle comunità scolastiche, alle famiglie e agli enti locali proprietari degli istituti scolastici – dichiara la Vice Ministra Ascani -. In questi primi mesi, abbiamo liberato importanti risorse e avviato piani importanti per la prevenzione dei crolli di solai e controsoffitti, per l’antincendio e adesso anche per l’efficientamento energetico”.

Grande la soddisfazione del Sindaco Andrea Massari e del Vice Sindaco Davide Malvisi: “Desideriamo ringraziare la Vice Ministra Ascani per aver seguito fin dal primo giorno del suo insediamento al Governo, il 13 settembre scorso, questa vicenda che ha rasentato l’assurdo. Assurdo il modo con cui, l’esecutivo precedente, nonostante le sollecitazioni, non si fosse degnato di pronunciare una sillaba. Non c’era stato alcun interessamento per risolvere il problema e, anzi, ci siamo sentiti dire da taluni che la revoca delle risorse statali fosse una colpa dell’allora Ministra Fedeli che, invece, aveva aumentato le risorse a disposizione. Non
ci siamo arresi, abbiamo difeso in questi due anni le nostre ragioni e l’urgenza del cantiere per l’adeguamento della Collodi, progetto inserito dalla regione nelle priorità degli investimenti sul territorio regionale”.

L’INTERVENTO ANTISISMICO.
Comune, Regione Emilia-Romagna e Governo attraverso la Vice Ministra Ascani e lo staff
del Miur hanno trovato la soluzione per sbloccare le risorse. Ora si entra nella fase di
approvazione del progetto esecutivo, l’ultimissimo passo che serve per pubblicare la gara
d’appalto e aggiudicare all’impresa vincitrice il cantiere.
Sulla scuola Collodi saranno investiti oltre 3 milioni di euro che permetteranno di installare gli
isolatori sismici. La Collodi sarà la prima scuola in provincia ad esserne dotata e il secondo
edificio pubblico di Fidenza a disporne dopo Palazzo Porcellini, sede degli uffici comunali e
della Centrale Operativa del sistema della Protezione Civile dove gli interventi sono già in
corso.
NON SOLO ANTISISMICA.
LA NUOVA COLLODI ABBATTE GLI SPRECHI D’ENERGIA
L’altra gamba della riqualificazione della Collodi riguarda gli interventi contro lo spreco
energetico. “Aspettando Roma non siamo rimasti con le mani in mano, e come avevamo
promesso abbiamo anticipato i lavori di riqualificazione energetica, originariamente previsti
alla fine del cantiere per l’adeguamento sismico. Parliamo di 520.000 euro per soluzioni
antispreco come la nuova illuminazione a led, la sostituzione di tutti i serramenti e le
controsoffittature”, illustrano il Sindaco Massari e il Vice Malvisi.

gen 222020
 
demich

“Abbiamo confermato lo sblocco delle risorse per la Caserma della Compagnia Carabinieri di Fidenza. Nei prossimi giorni potremo ripartire, si tratta di un’opera strategica per Fidenza e per tutto il territorio. Un’opera che conferma che per noi la sicurezza sia una cosa concreta e non una chiacchiera”.

Questo il messaggio di Paola De Micheli, Ministra delle Infrastrutture, inviato al Comune di Fidenza e accompagnato da una dichiarazione ufficiale resa stamane alla stampa.
“La Ministra De Micheli ci ha dato la notizia più bella, che aspettavamo da mesi e per la quale con il vicesindaco Davide Malvisi abbiamo lavorato come dei matti: il Governo ha individuato i soldi per la nuova caserma dedicata alla Compagnia Carabinieri di Fidenza. Ora sono realtà i 5 milioni di euro che il Ministero dell’Interno e lo Stato si erano impegnati a trovare entro il 2021 firmando l’intesa in Prefettura del 10 aprile scorso. Le risorse saranno stanziate con fondi del Ministero Economia e Finanze, ce lo assicura la Ministra e adesso possiamo davvero liberare l’energia di questo straordinario progetto che parla di un modo nuovo di fare sicurezza, legandola alla rigenerazione urbana”. Così il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari, commenta la dichiarazione ufficiale della Ministra delle Infrastrutture, ringraziandola per “aver seguito passo passo questa proposta nata dal basso, sviluppata insieme all’Arma dei Carabinieri e che ha ottenuto il convinto sostegno anche del Comandante generale Giovanni Nistri”. Davide Malvisi, vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, spiega che “c’è ancora tanto da fare, ma ora l’Agenzia del Demanio potrà entrare nella fase esecutiva che ci porterà al cantiere vero e proprio. Intanto quel che emerge è che il nostro Comune ha costruito insieme allo Stato una innovazione per la sicurezza sul territorio: noi non abbiamo aspettato che la caserma piovesse dal cielo, abbiamo fornito terreno ed immobile allo Stato che realizzerà con notevoli risparmi una caserma nuova fiammante, diventando occasione per aumentare anche la dotazione di militari sul territorio”.

COME SARA’ LA NUOVA CASERMA
La caserma sorgerà nell’immobile ex Esso, dotata del massimo grado di sicurezza antisismica (classe 4) e di
comfort per i militari dell’Arma e per i cittadini. Un immobile una volta ultimato di 2.720 mq e 21 posti auto al
piano interrato per i militari. Un intervento che incontra la sfida della rigenerazione urbana, recuperando
l’immobile ex Esso bloccato da anni e riconsegnandolo ad una nuova funzione.
LE TAPPE DELLA VICENDA
L'iter ha avuto avvio quasi due anni fa con l'acquisizione da parte del Comune di Fidenza del fabbricato che
tutti i fidentini conoscono come “Ex Esso” nell'ambito di una procedura fallimentare, che ha permesso di
incamerare ad un prezzo molto vantaggioso l’immobile: 432 mila euro e un ribasso rispetto alla base d’asta
di circa il 25%.
Con l’ok dell'Arma dei Carabinieri, del Ministero dell'Interno e dell'Agenzia del Demanio il Comune ha
effettuato i rilievi dell'immobile, la verifica strutturale e ha commissionato uno studio di fattibilità tecnica ed
economica che è stato successivamente approvato da tutte le parti in causa.
Il 27 luglio 2018 Comune, Ministero dell’Interno e Agenzia del demanio hanno firmato l’accordo preliminare.
Il 13 aprile 2019 è stata firmata l’intesa con la quale il Comune di Fidenza ha ceduto per 99 anni allo Stato,
attraverso l’Agenzia del Demanio, il diritto di superficie sull’area.
Il Ministro dell’Interno dell’epoca, Matteo Salvini, delegò per la firma il Prefetto di Parma, oltre al quale
siglarono l’intesa il Comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Salvatore Altavilla, il Capitano
Giuseppe Fiore, comandante della Compagnia Carabinieri di Fidenza, il direttore Agenzia del Demanio
Emilia-Romagna Massimiliano Iannelli, il sindaco di Fidenza Andrea Massari e Davide Malvisi.
L’intesa prevedeva che lo Stato individuasse i circa 5 milioni necessari per realizzare la caserma entro il

gen 032019
 
part

Nell’ultimo Consiglio Comunale prima delle Feste è stato approvato il nuovo Regolamento per la Partecipazione Popolare, che è una cosa che se verrà applicata bene rischia seriamente di segnare un punto di svolta a Fidenza, introducendo anche da noi le pratiche e lo stile della democrazia partecipativa.

Qui il testo delle Regole. Qui invece il testo dell’intervento del capogruppo Marco Gallicani

ott 282018
 
1502376764442-jpg-solkevo

Decisivo passo avanti nella vicenda legata al fallimento della Solveko, l’impresa specializzata nel recupero e trattamento di solventi industriali sui cui terreni giacciono 400mila kg di rifiuti speciali pericolosi. Il 19 giugno scorso si è infatti conclusa la procedura di vendita con l’aggiudicazione della Solveko alla multinazionale Tradebe

La vicenda dei rifiuti speciali nello stabilimento di Rimale entra nel vivo il 2 agosto 2017 quando, attraverso una Ordinanza contingibile ed urgente firmata dal Sindaco Andrea Massari, veniva imposto, di concerto con Vigili del Fuoco e Arpae, l’allontanamento dei rifiuti impropriamente accumulati nell’area e il ripristino delle condizioni di sicurezza dello stabilimento.

Fermata l’attività produttiva e accertato il fallimento la questione è quindi passata nelle mani del curatore fallimentare dottor Gino Capelli, il quale il 22 maggio scorso ha avviato una procedura di vendita che si è conclusa positivamente appunto il 19 giugno.

CHI E’ L’ACQUIRENTE
Tradebe è leader internazionale nelle soluzioni di bonifica e riciclaggio dei rifiuti e gestisce ogni anno oltre due milioni di tonnellate di rifiuti, riciclandone il 60%. Gestisce 82 stabilimenti in Europa (Spagna, Regno Unito e Francia), Stati Uniti e Oman; con oltre 2.100 dipendenti in tutto il mondo e ricavi annuali prossimi ai 500 milioni di euro.

Una rappresentanza dell’azienda, costituita dal direttore generale Alex Gazulla, il business unit manager Albert Capella e il managing director chemicals Oscar Creixell e accompagnata dal curatore fallimentare Gino Capelli, è stata ricevuta nella giornata di giovedì 5 luglio in Municipio a Fidenza dal Sindaco Andrea Massari e l’assessore all’Ambiente Valentino Raminzoni per un primo momento di conoscenza reciproca.

“PRIORITA’ ALLA SICUREZZA”
Al termine il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente hanno spiegato che “si è trattato di un incontro molto operativo con un’azienda che si presenta indubbiamente con numeri importanti e che è stata individuata attraverso un bando predisposto dal curatore fallimentare Gino Capelli, che ringraziamo pubblicamente. Il nostro ruolo in questa vicenda è stato quello di preservare la sicurezza del lavoro e dell’ambiente. Il risultato di oggi va in questa direzione, considerato in particolare che il ricavato della vendita servirà per allontanare e smaltire i rifiuti speciali pericolosi lì stoccati”.

ott 012018
 
immagine

Alla vigilia “dello sprint per completare le bonifiche ambientali del Sin Fidenza” la visita odierna di Alessandro Bratti, Direttore Generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), non solo era una prima volta molto attesa ma si è confermata strategica.

Uniformare l’attività tecnica degli organi di controllo per compattare i tempi e permettere a Fidenza di centrare uno dei risultati ambientali più importanti della sua storia e di tutto il Paese.
Questi gli impegni assunti da Bratti, che ha toccato con mano lo stato d’avanzamento delle bonifiche fidentine, confrontando il suo dossier con le relazioni del Sindaco Andrea Massari, del vicesindaco Valentino Raminzoni e dei tecnici del settore Ambiente del Comune e delle imprese impegnate nel cantiere ex Cip (Unirecuperi Srl e Furia Srl).

ISPRA: “A FIDENZA UN’ATTIVITÀ AMBIENTALE IN DIRITTURA D’ARRIVO”
“I Sin italiani li avevo visti quasi tutti, come presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse ciclo dei rifiuti e le bonifiche – ha illustrato Bratti –. A Fidenza non c’era stato bisogno di venire perché la vostra è, senza dubbio, una realtà davvero avanti nella risoluzione del problema ambientale e questo è un merito di chi ci ha creduto e si è impegnato impostando un lavoro ormai in dirittura d’arrivo. Un lavoro che si misura con una normativa tecnica molto complessa e in un quadro in cui manca un’unica direttiva comunitaria, tanto è vero che in Italia si è scelta la strada dei Siti di Interesse Nazionale per i luoghi compromessi da una attività industriale nel secondo dopoguerra.

Qui a Fidenza è stata realizzata una scelta coraggiosa e avveniristica, oggi siamo all’ultimo miglio, un fatto molto importante che deve vedere un approccio tecnico omogeneo da parte dell’organo di controllo. Con la nuova legge 132 del 2016, Ispra ha anche il compito di coordinare l’attività delle Agenzie regionali e questo è un bene, perché dobbiamo parlare in un solo modo nei confronti di altre Istituzioni. Quindi, sarà nostro compito uniformare il più possibile il percorso e fare in modo che questo ultimo miglio sia il
più spedito possibile, lavorando anche sui tavoli tecnici propedeutici per andare in questa direzione, insieme alla Regione e Arpae”.

IL SINDACO MASSARI: “DA ISPRA UNO STRAORDINARIO IMPEGNO”
Il Sindaco Andrea Massari ha evidenziato che “è la prima volta che avviene a questo livello un contatto tra il Comune e Ispra, Istituto che ci ha offerto uno straordinario impegno in termini di raccordo tecnico con tutti gli attori coinvolti nell’attività di controllo, verifica nonché di certificazione e di approvazione dell’avvenuta bonifica. Stiamo per imboccare l’ultimo miglio, come è stato detto dal Direttore Bratti, e trovo che il coinvolgimento attivo di Ispra sia un’ottima notizia che ci avvicina ancor più all’obiettivo di restituire ad un nuovo riutilizzo i 115.000 mq delle aree ex Cip ed ex Carbochimica, oltre a completare l’area in pieno parco dello Stirone dell’ex forno inceneritore di San Nicomede”.

ott 012018
 
immagine

Ha aperto i battenti l'8 gennaio, alla riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia, sabato 29 settembre è stato inaugurato ufficialmente. Stiamo
parlando del nuovo I.P.S.A.S.R. Solari di Fidenza, che il Comune ha costruito a tempo di record in 30 mesi.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Dirigente Scolastico Luciana Rabaiotti, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale Maurizio Bocedi, del Presidente della Provincia Filippo Fritelli, del consigliere della Fondazione Cariparma Daniele Pezzali, del dirigente Inail Carlo Gasperini, del sindaco di Fidenza Andrea Massari, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e del Vescovo di Fidenza Ovidio Vezzoli.

“È la più bella scuola della provincia e oggi la consegnamo ufficialmente ai suoi studenti e docenti”. Così il Sindaco di Fidenza Andrea Massari ha presentato l’Istituto, ricordando al contempo il suo simbolo più efficace: quel trattore “Ferguson Tef 20” che, ristrutturato l’anno scorso dagli studenti, oggi fa bella mostra di sé nell’atrio d'ingresso. “Una belllissima scuola” hanno aggiunto Elia e Marco, due studenti del terzo anno che sono intervenuti nel corso della cerimonia in rappresentanza dell’Istituto.

Il nuovo Solari, coi suoi 7 milioni di euro, rappresenta il più grande investimento sull’istruzione pubblica da almeno 10 anni in provincia di Parma. Sono 7 i laboratori realizzati all’interno del nuovo Solari: chimica, microbiologia, tecnologie alimentari; inoltre due laboratori per l’informatica e le lingue, scienze e addirittura il caseificio interno.

Laboratori che si sommano alla grande serra a lato della scuola. Completati dal Comune di Fidenza anche i lavori esterni sulla viabilità stradale e ciclopedonale, che hanno compreso la realizzazione di un marciapiede di collegamento tra il sottopasso di uso pubblico della stazione ferroviaria e l’ingresso dell'istituto. Opere che concorrono a fare del Solari uno degli elementi più qualificanti di una articolata strategia di rigenerazione urbana che interessa tutta la parte Sud della Città, avviata all’inizio degli anni 2000 con la Legge regionale 19/1998 e condotta in collaborazione con la Regione e Rfi, per la parte concernente la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario.
I risultati di questo grande investimento già si vedono: le iscrizioni aumentano costantemente, di anno in anno e la popolazione studentesca ha raggiunto i 360 ragazzi. Del nuovo Solari si è cominciato a parlare fin dal 2000, ma è stata l’attuale amministrazione a gettare il cuore oltre l’ostacolo decidendo di avviare la progettazione dell’Istituto contestualmente alla ricerca delle risorse per realizzarlo. Accanto al contributo da 500 mila euro di Fondazione Cariparma per una nuova palestra scolastica aperta all’associazionismo, è maturata dunque la decisione di partecipare al bando Inail per iniziative immobiliari di elevata utilità sociale e in particolare all’edilizia scolastica, un’opportunità nata in attuazione alla finanziaria 2015. Il Comune di Fidenza è così il primo in Emilia-Romagna ad aver realizzato una scuola con questo strumento innovativo ed il
secondo in Italia.L’esito positivo della selezione ha comportato dunque l’assunzione da parte dell’Ente della proprietà del Solari a fronte del versamento di un canone molto vantaggioso per il Comune.