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Nell’ultimo Consiglio Comunale prima delle Feste è stato approvato il nuovo Regolamento per la Partecipazione Popolare, che è una cosa che se verrà applicata bene rischia seriamente di segnare un punto di svolta a Fidenza, introducendo anche da noi le pratiche e lo stile della democrazia partecipativa.

Qui il testo delle Regole. Qui invece il testo dell’intervento del capogruppo Marco Gallicani

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dic 182018
 
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“Il vero motivo per cui molte persone trovano la parola femminismo spaventosa, è che il femminismo è una cosa spaventosa per chiunque goda del privilegio di essere maschilista.”

Il discorso preparato per il Consiglio Straordinario contro la violenza degli uomini sulle donne di venerdì 30 novembre dal capogruppo Marco Gallicani, preso dal suo blog

dic 182018
 
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Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottava a Parigi uno degli atti più importanti della sua storia, ponendo la persona al centro delle vicende umane e considerando i diritti e le libertà dell’uomo come postulati fondamentali del vivere civile, in una acquisita consapevolezza dei valori fondamentali della vita.

La Dichiarazione universale dei Diritti Umani è forse uno dei più importanti documenti del nostro tempo e il Comune di Fidenza ne celebra i 70 anni con un ciclo di eventi ed iniziative pensate per rilanciare la conoscenza di questa carta che è espressione di una visione che privilegiava la dignità ed il valore della persona umana.

Quasi un mese di appuntamenti, scandito dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Fidenza di un’articolo della Dichiarazione al giorno e che culminerà lunedì 10 dicembre con un Consiglio Comunale straordinario dal titolo “I diritti umani nel mondo, breve storia di una parabola che sembrava solo ascendente” e nel corso del quale interverrà Sandra Zampa del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani.

Per Marco Gallicani, capogruppo della maggioranza in Consiglio Comunale “Fu un gran bell’anno il ’48: abbiamo promulgato la Costituzione “più bella del mondo” e la Dichiarazione dei Diritti Umani. Eravamo al culmine di un percorso che pensavamo e speravamo fosse solo in ascesa. Oggi dobbiamo fare i conti con il fatto che quella parabola ascendente a un certo punto è divenuta discendente. Non abbiamo facili soluzioni in tasca, ma è certo che occorre prendere coscienza che i diritti sono un patrimonio a rischio, questo significa dobbiamo non solo tutelarli meglio ma magari insegnarli ai più piccoli, farne occasioni di pedagogia”.

Per Maria Pia Bariggi, assessore alla Cultura, “Straordinariamente attuale è, oggi, il riconoscimento della eguale dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili. In questo senso sono convinta che costituiscano il fondamento della libertà, della giustizia, e della pace e che, in opposizione, il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani inducano ad atti di barbarie che sempre offenderanno la coscienza dell’umanità”.

dic 172018
 
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“Un grandissimo risultato che rende straordinariamente forte Fidenza perché ci permetterà di realizzare 9.500.000 euro di opere pubbliche essenziali, migliora il servizio di distribuzione del gas con importanti innovazioni infrastrutturali, valorizza al massimo il patrimonio dei fidentini chiude la partita, iniziata nel 2015, per la razionalizzazione delle società partecipate non più strategiche”; così il Sindaco Andrea Massari ufficializza la conclusione dell’operazione di vendita della rete gas che ha fruttato al Comune 14.015.000 di euro, ben 3.500.000 di euro in più rispetto al valore complessivo minimo indicato nel bando di gara.

“E’ stata una gara pubblica fuori dall’ordinario per la complessità della procedura, governata dal Comune con un percorso esemplare e trasparente, sottoposto passo passo al vaglio del Consiglio comunale per dare forma e sostanza ad una legge dello Stato che imponeva ai Comuni di vendere la rete di distribuzione del gas perché non è più un servizio pubblico essenziale – spiega il Sindaco –. Si chiamano gare d’ambito, ovunque sono una materia complessa che ad oggi non ha visto la conclusione in nessuna provincia senza code nei tribunali amministrativi su cui molti comuni grandi e piccoli si impantanano, qui a Fidenza invece abbiamo condotto in porto un’operazione che non solo protegge il patrimonio dei fidentini ma gli permette di sostenere al massimo programmi e progetti di sviluppo”.

Il Comune di Fidenza si è mosso applicando tre macromisure. “La prima: correggere la valorizzazione del patrimonio rete gas datata 2012, quando il Consiglio comunale assumeva il primo atto di questa procedura di vendita. Una stima che non teneva conto di asset per ulteriori 3.300.000 euro, che abbiamo recuperato e aggiunto – prosegue il Sindaco Massari –. La seconda: specializzare la nostra Società San Donnino Multiservizi nel ciclo di gestione dei rifiuti liberandola dalla rete gas, affidata ad una società specifica, Società Rete Gas Fidenza Srl. La terza misura: il settore della rete gas comporta ogni anno notevoli investimenti. Ritardare la vendita avrebbe significato impoverire quel patrimonio, perché era impensabile investire milioni di euro su una rete che lo Stato ti impone di vendere.

Restare immobili era il modo migliore per fare un grande regalo ai privati, che avrebbero potuto prendersi il patrimonio ad un prezzo decisamente più basso. E così siamo passati all’azione”.

La rete gas fidentina è stata al centro di una gara in cui si sono mossi quattro colossi nazionali del settore e cha ha visto prevalere nettamente la realtà più prossima al territorio, ovvero la Gp Infrastrutture Srl (controllata da Gas Plus Spa) che ha messo sul tavolo un’offerta di 14.015.000 di euro (1.200.000 euro in più rispetto alla proposta arrivata seconda) e una importante proposta tecnica.

Proposta che prevede l’estendimento della rete gas per diversi km nel prossimo triennio, una riduzione dei tempi di risposta al cittadino che migliora gli standard di legge, l’applicazione delle clausole sociali varate dal Comune di Fidenza per le sue gara d’appalto. Infatti, GP Infrastrutture ha assorbito tutto il personale in forza alla Società Rete Gas Fidenza Srl mantenendone l’inquadramento contrattuale ed impegnandosi a mantenere anche uno sportello aperto al pubblico nel

Con i 14 milioni di euro incassati, il Comune investirà su San Donnino Multiservizi (1 milione di euro) per permetterle di realizzare il nuovo e ambizioso piano industriale per la gestione dei rifiuti, dato che Sdm è stata confermata come gestore per i prossimi 15 anni. Il Comune andrà poi a chiudere totalmente il disavanzo di amministrazione ereditato in forte anticipo rispetto ai 30 anni concessi. Significa liberare risorse per costruire opere e servizi a favore dei fidentini. Ben 9.500.000 euro saranno investiti in opere pubbliche, tra le quali spiccano la bretella mangia smog di via Illica (4 milioni di euro), nel quartiere Luce; il completamento dell’ultimo tratto della nuova tangenziale Sud (1.400.000 euro cui si affianca 1 milione di risorse regionali), la realizzazione della nuova pista indoor al Ballotta e rifacimento pista di atletica (700.000 euro che si sommano ai 500.000 euro della Regione); l’estendimento della rete di piste ciclabili 350.000 euro, che si sommano ai 500.000 euro in arrivo dalla Regione e dai privati); edilizia scolastica e riqualificazione energetica del patrimonio pubblico (2.500.000 euro); completamento degli spazi che sono in corso di ristrutturazione per il recupero del Collegio dei Gesuiti ai piani 3° e 4° dell’immobile (400.000 euro, che si aggiungono all’investimento in corso di 4.200.000 euro) centro città. Ovviamente l’esito della gara non ha alcun effetto sulle tariffe del servizio, perché queste sono fissate per legge dall’Autorità per l’energia e non dipendono dal proprietario delle reti.

ott 282018
 
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Decisivo passo avanti nella vicenda legata al fallimento della Solveko, l’impresa specializzata nel recupero e trattamento di solventi industriali sui cui terreni giacciono 400mila kg di rifiuti speciali pericolosi. Il 19 giugno scorso si è infatti conclusa la procedura di vendita con l’aggiudicazione della Solveko alla multinazionale Tradebe

La vicenda dei rifiuti speciali nello stabilimento di Rimale entra nel vivo il 2 agosto 2017 quando, attraverso una Ordinanza contingibile ed urgente firmata dal Sindaco Andrea Massari, veniva imposto, di concerto con Vigili del Fuoco e Arpae, l’allontanamento dei rifiuti impropriamente accumulati nell’area e il ripristino delle condizioni di sicurezza dello stabilimento.

Fermata l’attività produttiva e accertato il fallimento la questione è quindi passata nelle mani del curatore fallimentare dottor Gino Capelli, il quale il 22 maggio scorso ha avviato una procedura di vendita che si è conclusa positivamente appunto il 19 giugno.

CHI E’ L’ACQUIRENTE
Tradebe è leader internazionale nelle soluzioni di bonifica e riciclaggio dei rifiuti e gestisce ogni anno oltre due milioni di tonnellate di rifiuti, riciclandone il 60%. Gestisce 82 stabilimenti in Europa (Spagna, Regno Unito e Francia), Stati Uniti e Oman; con oltre 2.100 dipendenti in tutto il mondo e ricavi annuali prossimi ai 500 milioni di euro.

Una rappresentanza dell’azienda, costituita dal direttore generale Alex Gazulla, il business unit manager Albert Capella e il managing director chemicals Oscar Creixell e accompagnata dal curatore fallimentare Gino Capelli, è stata ricevuta nella giornata di giovedì 5 luglio in Municipio a Fidenza dal Sindaco Andrea Massari e l’assessore all’Ambiente Valentino Raminzoni per un primo momento di conoscenza reciproca.

“PRIORITA’ ALLA SICUREZZA”
Al termine il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente hanno spiegato che “si è trattato di un incontro molto operativo con un’azienda che si presenta indubbiamente con numeri importanti e che è stata individuata attraverso un bando predisposto dal curatore fallimentare Gino Capelli, che ringraziamo pubblicamente. Il nostro ruolo in questa vicenda è stato quello di preservare la sicurezza del lavoro e dell’ambiente. Il risultato di oggi va in questa direzione, considerato in particolare che il ricavato della vendita servirà per allontanare e smaltire i rifiuti speciali pericolosi lì stoccati”.

ott 012018
 
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Alla vigilia “dello sprint per completare le bonifiche ambientali del Sin Fidenza” la visita odierna di Alessandro Bratti, Direttore Generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), non solo era una prima volta molto attesa ma si è confermata strategica.

Uniformare l’attività tecnica degli organi di controllo per compattare i tempi e permettere a Fidenza di centrare uno dei risultati ambientali più importanti della sua storia e di tutto il Paese.
Questi gli impegni assunti da Bratti, che ha toccato con mano lo stato d’avanzamento delle bonifiche fidentine, confrontando il suo dossier con le relazioni del Sindaco Andrea Massari, del vicesindaco Valentino Raminzoni e dei tecnici del settore Ambiente del Comune e delle imprese impegnate nel cantiere ex Cip (Unirecuperi Srl e Furia Srl).

ISPRA: “A FIDENZA UN’ATTIVITÀ AMBIENTALE IN DIRITTURA D’ARRIVO”
“I Sin italiani li avevo visti quasi tutti, come presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse ciclo dei rifiuti e le bonifiche – ha illustrato Bratti –. A Fidenza non c’era stato bisogno di venire perché la vostra è, senza dubbio, una realtà davvero avanti nella risoluzione del problema ambientale e questo è un merito di chi ci ha creduto e si è impegnato impostando un lavoro ormai in dirittura d’arrivo. Un lavoro che si misura con una normativa tecnica molto complessa e in un quadro in cui manca un’unica direttiva comunitaria, tanto è vero che in Italia si è scelta la strada dei Siti di Interesse Nazionale per i luoghi compromessi da una attività industriale nel secondo dopoguerra.

Qui a Fidenza è stata realizzata una scelta coraggiosa e avveniristica, oggi siamo all’ultimo miglio, un fatto molto importante che deve vedere un approccio tecnico omogeneo da parte dell’organo di controllo. Con la nuova legge 132 del 2016, Ispra ha anche il compito di coordinare l’attività delle Agenzie regionali e questo è un bene, perché dobbiamo parlare in un solo modo nei confronti di altre Istituzioni. Quindi, sarà nostro compito uniformare il più possibile il percorso e fare in modo che questo ultimo miglio sia il
più spedito possibile, lavorando anche sui tavoli tecnici propedeutici per andare in questa direzione, insieme alla Regione e Arpae”.

IL SINDACO MASSARI: “DA ISPRA UNO STRAORDINARIO IMPEGNO”
Il Sindaco Andrea Massari ha evidenziato che “è la prima volta che avviene a questo livello un contatto tra il Comune e Ispra, Istituto che ci ha offerto uno straordinario impegno in termini di raccordo tecnico con tutti gli attori coinvolti nell’attività di controllo, verifica nonché di certificazione e di approvazione dell’avvenuta bonifica. Stiamo per imboccare l’ultimo miglio, come è stato detto dal Direttore Bratti, e trovo che il coinvolgimento attivo di Ispra sia un’ottima notizia che ci avvicina ancor più all’obiettivo di restituire ad un nuovo riutilizzo i 115.000 mq delle aree ex Cip ed ex Carbochimica, oltre a completare l’area in pieno parco dello Stirone dell’ex forno inceneritore di San Nicomede”.

ott 012018
 
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Ha aperto i battenti l'8 gennaio, alla riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia, sabato 29 settembre è stato inaugurato ufficialmente. Stiamo
parlando del nuovo I.P.S.A.S.R. Solari di Fidenza, che il Comune ha costruito a tempo di record in 30 mesi.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Dirigente Scolastico Luciana Rabaiotti, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale Maurizio Bocedi, del Presidente della Provincia Filippo Fritelli, del consigliere della Fondazione Cariparma Daniele Pezzali, del dirigente Inail Carlo Gasperini, del sindaco di Fidenza Andrea Massari, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e del Vescovo di Fidenza Ovidio Vezzoli.

“È la più bella scuola della provincia e oggi la consegnamo ufficialmente ai suoi studenti e docenti”. Così il Sindaco di Fidenza Andrea Massari ha presentato l’Istituto, ricordando al contempo il suo simbolo più efficace: quel trattore “Ferguson Tef 20” che, ristrutturato l’anno scorso dagli studenti, oggi fa bella mostra di sé nell’atrio d'ingresso. “Una belllissima scuola” hanno aggiunto Elia e Marco, due studenti del terzo anno che sono intervenuti nel corso della cerimonia in rappresentanza dell’Istituto.

Il nuovo Solari, coi suoi 7 milioni di euro, rappresenta il più grande investimento sull’istruzione pubblica da almeno 10 anni in provincia di Parma. Sono 7 i laboratori realizzati all’interno del nuovo Solari: chimica, microbiologia, tecnologie alimentari; inoltre due laboratori per l’informatica e le lingue, scienze e addirittura il caseificio interno.

Laboratori che si sommano alla grande serra a lato della scuola. Completati dal Comune di Fidenza anche i lavori esterni sulla viabilità stradale e ciclopedonale, che hanno compreso la realizzazione di un marciapiede di collegamento tra il sottopasso di uso pubblico della stazione ferroviaria e l’ingresso dell'istituto. Opere che concorrono a fare del Solari uno degli elementi più qualificanti di una articolata strategia di rigenerazione urbana che interessa tutta la parte Sud della Città, avviata all’inizio degli anni 2000 con la Legge regionale 19/1998 e condotta in collaborazione con la Regione e Rfi, per la parte concernente la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario.
I risultati di questo grande investimento già si vedono: le iscrizioni aumentano costantemente, di anno in anno e la popolazione studentesca ha raggiunto i 360 ragazzi. Del nuovo Solari si è cominciato a parlare fin dal 2000, ma è stata l’attuale amministrazione a gettare il cuore oltre l’ostacolo decidendo di avviare la progettazione dell’Istituto contestualmente alla ricerca delle risorse per realizzarlo. Accanto al contributo da 500 mila euro di Fondazione Cariparma per una nuova palestra scolastica aperta all’associazionismo, è maturata dunque la decisione di partecipare al bando Inail per iniziative immobiliari di elevata utilità sociale e in particolare all’edilizia scolastica, un’opportunità nata in attuazione alla finanziaria 2015. Il Comune di Fidenza è così il primo in Emilia-Romagna ad aver realizzato una scuola con questo strumento innovativo ed il
secondo in Italia.L’esito positivo della selezione ha comportato dunque l’assunzione da parte dell’Ente della proprietà del Solari a fronte del versamento di un canone molto vantaggioso per il Comune.

set 102018
 
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Fidenza prosegue nella celebrazione di quello spirito di libertà e di giustizia che è fondamento non solo della nostra Comunità ma dell’intera Italia repubblicana.

Dopo la stele che riportava i nomi di tutti i partigiani fidentini, inaugurata in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, oggi si è reso tributo con una targa ad altri italiani che ebbero la forza e il coraggio di prendere posizione. Si tratta degli Internati Militari Italiani, ovvero i soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori della Germania nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell’armistizio di Cassibile, l’8 settembre 1943.

Dopo il disarmo, soldati e ufficiali vennero posti davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell’esercito tedesco o, in caso contrario, essere inviati in campi di detenzione in Germania. Solo il 10 per cento accettò l’arruolamento. Gli altri vennero considerati prigionieri di guerra. In seguito cambiarono status divenendo “internati militari”, per non riconoscere loro le garanzie delle Convenzioni di Ginevra. In tutto furono circa 600mila gli Internati Militari Italiani che rifiutarono di continuare la guerra al fianco dei tedeschi e di questi quasi 40mila morirono nei campi di concentramento.

Oggi la Città di Fidenza ha reso loro omaggio con una targa posta all’ingresso del Municipio e che rimarrà a futura memoria per celebrare proprio la storia di quei soldati italiani e fidentini che chiusi nei campi di concentramento tedeschi compirono una scelta di dignità e coraggio.

ago 032018
 
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38 anni dalla strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Nel corteo che questa mattina ha attraversato la città c’era anche il Comune di Fidenza, rappresentato dal Consigliere comunale Marco Gallicani e dal gonfalone cittadino. Un corteo aperto dallo striscione “Bologna non dimentica” nel quale autorità, rappresentanti civili e semplici cittadini hanno sfilato lungo via Indipendenza per poi arrivare in piazzale Medaglie D’Oro, di fronte alla stazione ferroviaria.

“Oggi siamo qui – ha commentato Marco Gallicani – a testimonianza della necessità di non interrompere mai la ricerca di verità e giustizia per questa come per altre stragi che hanno insanguinato una delle pagine più buie della nostra Repubblica. Come ha detto il Arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi chi oggi era presente è a tutti gli effetti un familiare di quelle 85 vittime che persero la vita in questo barbaro attentato: insieme da 38 anni resistiamo e portiamo avanti una battaglia civile in nome della nostra democrazia”.

giu 132018
 
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Dal blog del capogruppo Marco Gallicani, la dichiarazione di voto sulla mozione che chiedeva di togliere il banner dal Municipio

Nel 50ennale della fondazione Amnesty International produsse un video che vale la pena vedere, signor Presidente: in un contesto di oscurità alcuni puntini illuminano un pianeta che pian piano, con il moltiplicarsi di quelle luci, si illumina completamente. La speranza portata dalla mobilitazione dei cittadini svela l’oppressione della mancanza di diritti e rilancia al futuro.

Sulla scorta di quel video vorrei rispondere alla brutta mozione presentata dal gruppo di Forza Italia (è qui, in pdf) che si, mi auguro, ci auguriamocon tutta la forza che possiamo esprimere in un contestopolitico e non giuridico, che venga fatta piena luce su quanto accaduto a Siena nel 2013. Perchè ovunque ci siano esseri umani privati dei loro diritti fondamentali dovrebbe risplendere la luce della verità. Ad alcuni di questi infatti dedichiamo un po’ del nostro tempo volontario, da ben prima di sedere su questi banchi.

Ricorderà bene che il 25 aprile scorso in Municipio abbiamo svelato una targa per tutti i partigiani fidentini, tutti. Durante la Marcia di Libera vengono letti i nomi di tutte le vittime della violenza mafiosa. Ecco, dovremmo fare lo stesso per gli oppressi, magari in dicembre.

Alcuni delle vittime della violenza mafiosa, come alcuni dei partigiani che lottarono per la nostra libertà, sono ricordati nelle piazze, hanno monumenti e luoghi pubblici dedicati. Questo non significa che gli altri valgano meno, o che loro valgano di più: dedicare una piazza o una giornata nazionale a Giovanni Falcone non significa che le morti di Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro o della moglie Francesca Morvillo valessero meno.

Il nome di Falcone sta su quelle targhe come il nome Regeni sul nostro striscione, perchè sono diventati simboli, loro malgrado. E in quest’epoca disperata ci piace pensare che il potere dei simboli riesca a vincere i simboli del potere.

A Giulio furono rotti i polsi, le caviglie e i gomiti, gli furono strappate le unghie, colpiti i genitali e amputati pezzi delle orecchie. Non aveva nessuna colpa, era solo uno studente e non meritava questa mozione, come non meritava i messaggi ambigui di una politica troppo interessata agli accordi di potere con una nazione “amica” delle nostre multinazionali

Verità quindi per Giulio (Regeni) significa quindi, e ne cito solo alcuni, verità per Federico (Aldrovandi), verità per Stefano (Cucchi), verità per Marielle (Franco), verità per Stephon (Clarck), per Trevor (Martin) e per tutti quelli che la violenza ideologica ha portato alla morte dopo sofferenze inumane.

I simboli sono un giubbotto di salvataggio, un messaggio che va accolto, che forse potrebbero accogliere anche i consiglieri di Forza Italia che in tutto il paese si sono presi le briga di proporre una mozione disumana e ignorante come quella che abbiamo discusso stasera.

Disumana perchè non riesce a fermarsi al dramma umano e famigliare (pensate alla mamma, pensate come la mamma per un solo momento) e insiste, non molla la presa pur di fare anche dell’omicidio Regeni uno strumento di violenza politica. Definisce Amnesty International un’associazione “di sinistra”, chiede di “sostituire lo striscione” (leggete la mozione, potevano modificarla, non lo hanno fatto) e sottolinea che “Non appare chiaro come la Giunta comunale abbia deciso di mettere lo striscione su Regeni e non quello su altri casi di cronaca nera”. Su altri casi di cronaca nera.

Ignorante perchè non coglie il valore simbolico del gesto, chiede che lo stesso venga fatto per la morte di David Rossi, un episodio gravissimo sul quale stanno indagando ben due procure della Repubblica Italiana, e sottolinea che si “potrebbe pensare che il silenzio […] sia dovuto a inconfessabili volontà di spostare l’attenzione […] da una caso (i guai fatti nella gestione del MPS, NdA) che mette in difficoltà il partito di maggioranza relativa di questa città”.

Ma soprattutto ignorante perchè dimostra  che i consiglieri di Forza Italia non hanno (ancora) capito che l’azione in difesa dei diritti umani si compie non ponendo in contrapposizione fra loro richieste di verità, ma proprio in nome della loro indivisibilità. I diritti umani non sono una coperta che viene stiracchiata da una parte all’altra del dibattito, ma un fascio di luce, che può illuminare le vite di tutti, proprio perchè sono diritti, non privilegi.

L’ignoranza (quella crassa, non quella di chi purtroppo ancora non sa) e la disumanità sono l’anticamera di un percorso verso il basso che non c’immaginiamo dove possa portare la politica locale ed italiana. E che non vogliamo seguire, ma al contrario denunciare.

Così, al disprezzo e alle fandonie possiamo rispondere solo con l’umiltà di conoscere quello di cui si parla (è un video, prendetevi il tempo per guardarlo)