giu 102018
 
ansa - giacomo - PRIMARIE CS: BINDI, SU DEROGHE DECIDE PARTITO NON RENZI

Saranno tre giorni di celebrazione, di riflessione e soprattutto di festa per i 150 anni di presenza dell’Azione Cattolica in Italia e nella Diocesi di Fidenza. I prossimi 14-15-16 settembre coincideranno con le iniziative organizzate dall’Associazione Diocesana di Fidenza con il patrocinio del Comune.

Venerdì 14 settembre alle ore 21 presso il Ridotto del Teatro Magnani verrà proiettato il video “Cittadini degni del Vangelo. 150 anni di Azione Cattolica tra Fidenza e l’Italia” con testimonianze sulla presenza dell’Azione Cattolica a Fidenza dal secondo dopoguerra ad oggi.

A seguire l’intervento di Rosy Bindi sul tema “Vittorio Bachelet. L’Azione Cattolica e il suo contributo per l’Italia ieri e oggi”. Ad intervistare Rosy Bindi sarà Paolo Seghedoni giornalista e delegato regionale AC per l’Emilia Romagna. La Bindi è stata vice presidente nazionale del Settore giovani di Azione Cattolica dal 1984 al 1989. Assistente del Prof. Vittorio Bachelet è accanto a lui il 12 febbraio 1980, quando viene assassinato da un commando delle Brigate Rosse. Nel 1989 si iscrive alla Democrazia Cristiana e percorre una lunga e importante stagione di impegno politico, ricoprendo ruoli di primissimo piano. Dal 1996 al 2000 è Ministro della Salute, dal 2006 al 2008 Ministro per la famiglia, dal 2008 al 2013 è contemporaneamente vice presidente della Camera dei
deputati e presidente del Partito Democratico. Nella scorsa legislatura ha ricoperto l’incarico di Presidente della Commissione Antimafia.

Sabato 15 settembre alle ore 11, con ritrovo sulla Strada provinciale per Soragna nei pressi della rotatoria per Toccalmatto, verrà inaugurata Via Vittorio Bachelet. Interverranno l’assessore al Welfare del Comune di Fidenza Alessia Frangipane, il Presidente diocesano dell’Azione Cattolica Michele Baschieri, il consigliere nazionale Gioele Anni e Rosy Bindi. La benedizione sarà impartita
da Don Mauro Manica assistente generale dell’Azione Cattolica diocesana. Vittorio Bachelet,

professore ordinario di diritto amministrativo, nel 1964 viene chiamato da Papa Paolo VI° alla Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica, incarico che ricoprirà sino al 1973. La sua presidenza corrisponderà con il Concilio e con il nuovo statuto dell’associazione, che diverrà per la prima volta unitaria comprendendo adulti, giovani e ragazzi. Amico personale di Aldo Moro e da sempre iscritto alla Democrazia Cristiana nel giugno del 1976 diviene consigliere comunale a Roma e il 21 dicembre dello stesso anno vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Il 12 febbraio 1980 al termine della sua lezione all’Università la Sapienza viene ucciso da un commando armato delle Brigate Rosse. Resta celebre la preghiera per gli “assassini di mio padre” pronunciata dal figlio Giovanni durante la cerimonia funebre.

Domenica 16 settembre alle ore 11.15 nella parrocchia di San Giuliano Piacentino Santa Messa presieduta da Don Mauro Manica, in cui verrà consegnata una pergamena ai presidenti diocesani che si sono susseguiti nel tempo. Nel pomeriggio la festa di inizio anno associativo con momenti formativi per adulti, giovani e ragazzi. Alle ore 17.00 la preghiera conclusiva presieduta dal
Vescovo di Fidenza S.E. Mons. Ovidio Vezzoli.

“150 anni fa due giovani – afferma il presidente diocesano dell’Azione Cattolica Michele Baschieri
– il viterbese Mario Fani e il bolognese Giovanni Acquaderni hanno avuto l’intuizione di quella che
poi sarebbe diventata l’Azione Cattolica Italiana. L’Azione Cattolica ha sempre saputo tenere uniti
la terra al cielo cercando di formare “Cittadini degni del Vangelo” e ha percorso così la storia della
nostra nazione dall’Unità ad oggi e la storia della Chiesa italiana in momenti decisivi come quello
del Concilio Vaticano II. Ha formato una classe dirigente che ha portato l’Italia fuori dalla crisi post
bellica sino al boom economico con uomini come De Gasperi, Moro e La Pira. Ha formato laici di
grande spiritualità come Carlo Carretto e sacerdoti testimoni del nostro tempo come Luigi Ciotti.
Ha formato persone disposte a sacrificare la propria vita per il bene del paese come Rosario
Livatino e Giovanni Falcone. Nella nostra diocesi tanti sono gli esempi di fede e di impegno sociale
che si sono formati in Azione Cattolica prima tra tutti la Serva di Dio Pierina Belli. Questo è
avvenuto anche in momenti difficili per la nostra associazione diocesana come quelli post-
conciliari, dove solo l’impegno silenzioso di donne e uomini di Azione Cattolica ha permesso di
trasmettere a noi questa grande associazione, che oggi svolge un ruolo importante per le nostre
parrocchia e per la nostra Diocesi oltre che per la comunità civile con persone impegnate nelle
amministrazioni comunali, nelle aziende, nella scuola e in molti ambiti delle nostre comunità con
ruoli di primo piano e di responsabilità”.
“L'Amministrazione comunale – dichiara il Sindaco di Fidenza Andrea Massari – ha aderito molto
volentieri alla richiesta di patrocinare le iniziative organizzate dall’Associazione Diocesana di
Fidenza per i 150 anni di presenza dell’Azione Cattolica in Italia. Lo abbiamo fatto perché in questo
tempo in cui c'è un forte bisogno di messaggi e storie di impegno e passione civili, la storia di
Azione Cattolica testimonia come un'Italia bella e positiva sia possibile davvero solo lavorando dal
basso, insieme e non contro qualcuno o qualcosa. E' a partire da questa considerazione che è
maturata in seno all'Amministrazione la decisione di intitolare per l'occasione una via a Vittorio
Bachelet, che non solo dell'Azione Cattolica è presidente nazionali, ma fu uno dei protagonisti di
quella stagione di riconciliazione nazionale il cui messaggio di straordinaria attualità non è stato
“ucciso” dalla violenza brigatista”.

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mag 112018
 
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Lo Sportello Assistenti Familiari è un nuovo servizio gestito da ASP “Distretto di Fidenza” e voluto dai Comuni del Distretto; si tratta di uno sportello presente in tutti i Comuni in orari e giorni dedicati che favorisce l’incontro tra famiglie e Assistenti familiari per facilitare la cura e l’assistenza a domicilio degli anziani non autosufficienti.

Il nuovo servizio è stato presentato stamane nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente di Asp Massimiliano Franzoni, Andrea Massari (Sindaco di Fidenza, Presidente dell’Assemblea dei Soci di Asp e Presidente del Comitato di Distretto), l’assessore al Welfare di Fidenza Alessia Frangipane e Giusy Caberti (responsabile del servizio sociale territoriale di Asp).

“Abbiamo chiesto alla nostra Azienda pubblica di progettare un servizio che non fosse una cattedrale nel deserto ma uno strumento semplice e utile per tutte quelle famiglie che hanno bisogno di ingaggiare una assistente familiare qualificata – spiega l’Assessore Frangipane –. Asp non solo ha realizzato un buon progetto, ma lo ha anche reso economicamente competitivo rispetto a quanto aveva invece offerto l’imprenditoria privata. Ancora una volta il circuito pubblico ha funzionato, mettendo in rete non solo Asp e i servizi sociali dei Comuni del distretto, ma aprendosi anche alla collaborazione con il centro per l’impiego e l’Azienda Ausl, a riprova di un servizio pensato per produrre risultati misurabili da tutte le famiglie. Lo sportello, ovviamente, sarà un punto di riferimento per le famiglie, ma anche per le assistenti familiari, inserite in questo modo in un circuito in cui domanda e offerta potranno incontrarsi nel segno della trasparenza contrattuale e della piena rispondenza ai bisogni delle parti. Grazie a questo progetto, infine, il territorio distrettuale potrà usufruire della piattaforma formativa online predisposta dalla Regione Emilia-Romagna, per elevare le competenze professionali delle Assistenti”.

Lo Sportello Assistenti Familiari vuole inoltre promuovere l’attività di cura a domicilio delle Assistenti Familiari creando una rete qualificata di interventi. L’organizzazione vede la presenza di un operatore preparato che, in sinergia con il Centro per l’Impiego
aiuta le famiglie che stanno cercando una persona qualificata per assistere e curare a casa un familiare:
● orientando nella ricerca e nella scelta di un’Assistente Familiare più idonea alle necessità della famiglia
● offrendo una rosa di nominativi tra cui scegliere
● fornendo informazioni sui contratti di lavoro e sugli enti (patronati, associazioni di categoria…) a cui rivolgersi e sulla rete dei servizi

Inoltre l’operatore accoglie allo sportello le Assistenti Familiari che stanno cercando una famiglia presso cui svolgere il proprio lavoro, segnalandole al Centro per l’Impiego che può candidarle per un’offerta di lavoro, accompagnandole nella crescita professionale e proponendo corsi formativi o di aggiornamento mirati.

Sedi e orari del Servizio
BUSSETO Sede Comunale P.zza Verdi 10
1° e 3° giovedì del mese dalle 14.30 alle16.30

FIDENZA Sede Asp “Distretto di Fidenza” Via Berenini 151
ogni venerdì dalle 9.00 alle 12.00

FONTANELLATO Sede Comunale Rocca San Vitale P.zza Matteotti 1
2° e 4° mercoledì del mese dalle 9.00 alle 12.00

FONTEVIVO Sede Comunale P.zza Repubblica 1
1° e 3° mercoledì del mese dalle 9.00-alle 12.00

NOCETO Sede Comunale P.le Adami 1
1° e 3° lunedì del mese dalle 9.00 alle 12.00

POLESINE ZIBELLO Sede Comunale Via Matteotti 10
2° e ultimo martedì del mese dalle 14.30 alle16.30

ROCCABIANCA Sede Comunale Viale Rimembranze 3
3° giovedì del mese dalle 9.00 alle12.00

SALSOMAGGIORE Palazzina Servizi sociali Lungoparco Mazzini 4
1°, 2°, 4° giovedì e 3° martedì dalle 9.00 alle12.00

SAN SECONDO Sede Comunale P.zza Mazzini 10
2° e 4° lunedì del mese dalle 9.30 alle 12.30

SISSA TRECASALI Sede Comunale P.zza Fontana 1
2°e 4° lunedi del mese dalle 10.45 alle 12.45

SORAGNA Sede Comunale P.le Meli Lupi 1
2° e 4° martedì del mese dalle 9.00 alle 12.00

mag 112018
 
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Quest’anno la Biblioteca Civica “Michele Leoni” festeggerà centocinquanta anni di attività. 
Fu tra le prime in Italia a essere fondata, sull’esempio della città di Prato dove nel 1861 venne istituita la prima biblioteca circolante.
La filantropica istituzione fu presa come esempio da alcuni benemeriti cittadini di Borgo San Donnino
che decisero di invitare tutta la cittadinanza a donare libri e denaro.
In breve si raccolsero circa settecento volumi e così, il 20 marzo 1868, i soci fondatori votarono
per autorizzare la cessione dei libri e delle somme raccolte dal Comune che ne divenne proprietario.
Per celebrare l’anniversario, da maggio a ottobre, il Comune festeggerà con visite guidate speciali, incontri e laboratori per adulti e bambini.
ago 032017
 
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Tutt’Italia oggi ha abbracciato Bologna e i familiari delle vittime della strage alla stazione, avvenuta il 2 agosto 1980.

Una cerimonia toccante cui ha preso parte anche Fidenza, rappresentata dal consigliere comunale Franco Amigoni, delegato dal Sindaco, unitamente al gonfalone cittadino portato da Michele Muscillo, Assistente capo della Polizia Municipale.

“E’ stato un onore poter rappresentare la nostra Città, poter portare l’abbraccio solidale di Fidenza ad una Comunità e ai familiari delle vittime che da 37 anni non si arrendono e continuano a chiedere che sia fatta piena verità. Un impegno civile che Fidenza sostiene - commenta il consigliere Amigoni -, perché da quella vicenda passa un pezzo rilevante della nostra storia e del nostro futuro. Angela Fresu aveva 3 anni, quando la bomba è esplosa. Alle 10,25 del 2 agosto 1980. E’ la vittima più giovane di quel giorno. Ma ci sono anche Luca Mauri di 6 anni, Kai Mader di 8, Sonia Burri di 7, per menzionare soltanto quelli che non avevano ancora raggiunto i 10 anni di età. In tutto, 85 morti e circa 200 feriti.”

La sentenza finale, nel 1995, ha condannato in via definitiva i neo fascisti Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. Ancora oggi ci sono aspetti da capire su quella giornata terribile, e i parenti delle vittime sono molto arrabbiati per questo. Sono passati 37 anni è ci sono ancora documenti da digitalizzare, archivi da confrontare. Si tratta della più grande strage terroristica dal dopoguerra a oggi nel nostro Paese.

“Stamattina, insieme all’Agente Muscillo, ho raggiunto alle 9,15 Piazza del Nettuno e poi, assieme a centinaia di altre persone e rappresentanti di enti locali di tutta Italia, ho percorso Via dell’Indipendenza sino alla Stazione. Lì, alle 10,25 in punto, un minuto di silenzio. Pensando ad Angela Fresu. Inutile, in queste circostanze, pensare di capire le atrocità terroriste con i numeri.
Molto meglio un volto di bambina”

lug 192017
 
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“Bentornata Bormioli! La grande vetraria di Fidenza è tornata a casa. Con l’acquisizione del ramo casalinghi a marchio Bormioli Rocco da parte della Bormioli Luigi si è compiuto il primo passo per costruire un grande distretto del vetro lungo la via Emilia, che riporta sul nostro territorio la proprietà di una delle più importanti industrie manifatturiere d’Italia e della provincia. Partiamo da qui: mentre nel resto del Paese e anche nel parmense abbiamo assistito a pezzi interi di made in Italy inglobati da gruppi esteri, tra Fidenza e Parma si sono poste le premesse per una operazione molto importante che parla italiano e, nel nostro caso, vede un’azienda chiave come la Bormioli Rocco passare da un fondo d’investimenti ad una proprietà industriale vera, solida e stimata. Si tratta di una notizia di cui da giorni aspettavamo l’ufficializzazione e che per tanto tempo abbiamo sostenuto con tutti gli strumenti Istituzionali a nostra disposizione.

Ricordo bene quando nel 2014 chiedemmo l’intervento dell’allora sottosegretario Luca Lotti, perché intervenisse sul fondo d’investimenti inglese affinché non si materializzasse un’operazione che avrebbe avuto per Fidenza effetti gravi. Ricordo le tante battaglie intraprese fianco a fianco con la Camera del Lavoro e le organizzazioni sindacali fidentine di categoria a tutela dei lavoratori Bormioli. In questi mesi, soprattutto, ho sempre apprezzato la concretezza, la determinazione e la serietà dell’ingegner Alberto Bormioli, che ho incontrato varie volte, anche in presenza dell’assessore regionale Palma Costi, in rappresentanza di una Regione che da subito ha capito l’importanza strategica di questa acquisizione.

Ora è tanta la soddisfazione e, chiusa questa prima ed indispensabile fase, nei tempi e modi del caso l’attenzione si sposta sul piano industriale e sulle strategie di rilancio internazionale che la Bormioli Luigi svilupperà a favore della “nostra” vetraria. Un percorso che tutti vogliamo sia di vero e meritato sviluppo e che il Comune, insieme a tutte le Istituzioni, nel caso sosterrà con lealtà.

Chiudo ringraziando le centinaia di uomini e donne che lavorano ogni giorno nella vetraria fidentina. Uomini e donne che hanno dimostrato nei momenti di incertezze e difficoltà, una dignità straordinaria e l’intelligenza rara del gioco di squadra, rendendo la loro ricerca della serenità una questione che ha toccato il cuore di tutta la Comunità fidentina”.

apr 102017
 
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“Desidero esprimere grande riconoscenza e gratitudine verso chi ha ideato questa straordinaria mostra che aiuta a porci molte domande e a ideare il futuro. Siamo immersi in un grande mondo alla continua ricerca di sé stesso, un mondo così frammentato nel quale non bisogna mai dimenticare la ricerca della verità”.

Sono le parole pronunciate stamane dal Vescovo di Fidenza, Carlo Mazza, per il suo saluto ai cittadini, agli amministratori, alle associazioni e agli studenti che anche oggi hanno gremito i nuovi locali espositivi nel complesso delle Orsoline per la presentazione di “Migranti. Le sfide dell’incontro”, la mostra-inchiesta che ha aperto i battenti lo scorso 4 aprile.

Un evento proposto dal Centro culturale “Luigi Tamoglia”, con il patrocinio del Comune di Fidenza e della Caritas Diocesana, che ha coinvolto decine di classi, centinaia di studenti e tanti cittadini. Sono già più di 1.000 le presenze registrate. Il suo curatore, il giornalista Giorgio Paolucci, autore di una appassionata presentazione che inevitabilmente ha messo a confronto lo scarto tra la realtà del fenomeno migranti e la percezione che hanno molti cittadini sul fenomeno.

Margherita Rabaglia, presidente del Centro Culturale “Tamoglia”, ha posto l’accento “sull’incontro e il rapporto positivo tra l’Amministrazione e la società civile, attraverso un percorso di incontro e condivisione che è iniziato al Meeting di Rimini dello scorso anno e che da allora ci ha visto insieme per portare a Fidenza uno strumento di conoscenza che è anche un forte invito all’azione culturale. All’azione sussidiaria, cioè alla collaborazione tra pubblico e privato, in questo caso il privato attivo sul segmento culturale, nel nome dell’interesse collettivo”.

“Un successo importante per i numeri rilevanti dei visitatori e, soprattutto, per lo stimolo che questa mostra ha portato nelle case di tante famiglie, di tantissimi giovani e di tanti cittadini – ha spiegato il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari –. Siamo di fronte alla tragedia umanitaria più grave del nostro secolo e come riuscire a passare dall’emergenza alla soluzione è una sfida che tocca ognuno di noi. Tocca anche Fidenza e ha ragione da vendere il nostro grande Vescovo: Fidenza è il modello in cui lavorare insieme per governare la complessità e non subirla. La presenza da 13 anni di un Servizio Sprar distrettuale che toglie alla speculazione privata la gestione dei profughi, con numeri e percorsi chiari, è il primo tassello di questo cammino. La mostra, poi, ha avuto il grande pregio di offrire elementi di analisi, abbracciando un approccio puramente informativo e per nulla politico su un tema che è scomodo. Lo abbiamo visto anche sulla rete, dove si è aperta una discussione con diversi cittadini critici nei confronti della questione migranti. A tutti ho risposto di venire a confrontarsi con la mostra e i suoi dati, di non perdere l’occasione di potersi mettere in discussione. E sono lieto che molti abbiano accettato l’invito”.

“Non dobbiamo sentirci angosciati, perché l’angoscia non risolve niente. Occorre la lucidità dell’intelligenza e mettere in atto ciò che possiamo fare noi, anche nel nostro piccolo – ha inoltre commentato il Vescovo Mazza –. Fidenza potrebbe diventare un modello di accoglienza, di integrazione, di coesione. Parole che devono trovare la razionalità pratica di costruzione di un luogo sociale, una nuova città. Il futuro non sarà più quello di ieri. Ci occorrono uomini e donne che sappiano costruire la città del domani, con grande fatica ideativa, pratica, economica e politica. Ma con una visione universale capace di inserirsi in una nuova visione umana. Possiamo farcela, perché il nostro Paese ha la cultura, la tradizione, l’invenzione e la creatività che sono esattamente i fondamenti per costruire una comunità nuova”.

mar 222017
 
PD Foto di gruppo congresso

Alessandro Stefanini, 29 anni, è il nuovo segretario del circolo PD di Fidenza. Con alla spalle l’esperienza da segretario provinciale dei Giovani Democratici e già tesoriere del circolo, succede a Marco Gallicani, dimissionario, che manterrà da ora in poi il solo ruolo di capogruppo in consiglio comunale, assieme a quello di presidente del consiglio di Terre Verdiane.

Nel corso della partecipata assemblea degli iscritti, tenutasi sabato 18 marzo nella storica sede di via XX Settembre e presieduta da Alessandra Terenziani, attuale segretaria provinciale GD in rappresentanza della federazione provinciale, il segretario uscente ha fatto un riassunto di quasi tre anni e mezzo di mandato della sua segreteria, caratterizzati dalla vittoria alle elezioni amministrative del 2014, dal consolidamento della situazione finanziaria del circolo, dalla collaborazione con Salsomaggiore nell’organizzazione della Festa de l’Unità.

“Sono felice e soddisfatto – ha detto Marco Gallicani – del percorso fatto, che ha permesso ad una figura come Alessandro di emergere come segretario di tutti. Ho detto e scritto spessissimo che la segreteria che ho avuto l’onore di coordinare ha sempre avuto la natura e la forza di un’autorevolezza di scopo. Oggi finalmente possiamo far partire quella nuova fase che già auspicammo dopo la vittoria del 2014. Il governo della città ha un bisogno vitale di confrontarsi con uno stakeholder politico di spessore, capace di produrre riflessioni e mediazioni sui grandi temi che dovremo affrontare ora che abbiamo rimesso in moto un comune stanco di 5 anni di destra.”

Ha quindi preso la parola Alessandro Stefanini, unico candidato alla segreteria, che, dopo aver ringraziato Gallicani e il suo predecessore Davide Malvisi, oltre a tutti gli intervenuti (erano presenti diversi rappresentanti dei circoli della Bassa Ovest, con il coordinatore di zona Raffaele Pizzati), nella sua relazione ha analizzato la situazione internazionale, caratterizzata dall’instabilità che provoca le migrazioni epocali cui assistiamo, di fronte alle quali l’Unione Europea si dimostra assente, quando invece solo l’integrazione delle politiche potrebbe permettere al nostro Paese di far fronte alle tempeste in arrivo. La situazione politica italiana è anch’essa caratterizzata dall’incertezza, ma il congresso nazionale del PD dovrà essere occasione di analisi degli errori commessi e di elaborazione delle soluzioni. A Fidenza, il PD dovrà essere luogo di confronto con l’amministrazione, di condivisione delle scelte e delle informazioni con una rete ampia di soggetti, da andare a cercare anche fuori dalle mura della sede. Il Partito deve avere l’ambizione di tornare a rappresentare uno spaccato della società cittadina.

Dopo un dibattito che ha visto succedersi numerosi interventi, si è svolta la votazione che ha visto Stefanini eletto all’unanimità.

mar 092017
 
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Dal 20 febbraio sono entrati in vigore i menù relativi alla nuova assegnazione del servizio di ristorazione scolastica recentemente iniziato. Perché questa fase di avvio costituisca un momento di confronto con le famiglie, si ritiene necessario un incontro che si terrà martedì 14 marzo alle ore 15.30 alla scuola “De Amicis”, in via XXV Aprile.

Sarà l’occasione per un ascolto attento alle sollecitazioni delle famiglie in una prospettiva di miglioramento del servizio.

All’incontro saranno presenti: l’assessore alla Scuola, Maria Pia Bariggi, la responsabile del Servizio Istruzione del Comune di Fidenza, Isabella Onesti, il nutrizionista del Sian, dott. Nicola Bolsi, e la referente di Camst, Sabrina Giacobbe.

mar 072017
 
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Il fatto: l’8 novembre 2016 per la prima volta nella storia di Fidenza un Presidente del Consiglio viene in Città e viene per inaugurare il nuovo pronto soccorso. Non una sezione di partito. Non una cosa di parte. Viene per inaugurare un servizio per tutti, fatto coi soldi di tutti.

I fatti sono tristemente noti: si scatena una fogna mediatica in cui diverse persone scrivono minacce e offese di tutti i tipi. Contro di me e contro il Presidente del Consiglio.

Mi viene augurato un “cancro letale”, vengo chiamato “la merda cittadina”, “handicappato”, qualcuno invita alla ricerca di un cecchino, un professore che insegna a Fidenza rivela dalla sua pagina fb – seguita anche dai suoi studenti – di aver pensato di “prendere una spranga e spaccare la testa a sta merda”.

Nascono bufale a piene mani, dall’opposizione qualcuno scrive che addirittura mi attribuisco gli insulti che in realtà spettavano al Premier, come se fosse giusta la violenza verbale quando è indirizzata contro un avversario politico.

Denuncio la cosa e porto tutto all’attenzione della Procura ma… per la nostra opposizione il problema non sono gli insulti, non è questo inaccettabile clima d’odio, ma il problema sono io.

E così, in una nuova saga del talk #TuttaColpaDiAndrea, viene richiesto dalle minoranze un Consiglio comunale.

Voi direte: in un momento in cui le #fakenews e la violenza digitale sfociano nell’emergenza sociale, stavolta il Consiglio Comunale di Fidenza si riunirà per prendere una posizione condivisa, per dire no ai manganellatori da tastiera, da qualunque parte provengano. Si riunirà per dire che la rete è un diritto ed è un diritto per tutti.

NO 

Il Consiglio comunale è stato convocato dalle minoranze per cercare di processarmi ribaltando la realtà, per dire che sto cercando – teoria che ho già sentito – di intimidire i cittadini che hanno offeso e insultato, chiamandoli a rispondere di parole che a mio modo di vedere non possono far parte del dizionario di una Comunità solidale come la nostra. Trovo incredibile e surreale che di fronte alle montagne di odio che sono state smosse, il problema diventi chi denuncia le minacce e le vittime siano coloro che mi hanno augurato di morire in un modo atroce. Trovo incredibile fino a che punto possono condurre le opposizioni il loro livore e la loro cattiveria politica.

Magari sarò un ingenuo, ma mi avrebbe fatto piacere davvero sentire mezza, minuscola frase ma di sincera solidarietà dai nostri consiglieri d’opposizione. Senza se, senza ma, senza però. Sono ancora qua che sto aspettando.

Cosa resta alla fine di questa passerella della vergogna? Resta che chi i ha augurato di morire ha ottenuto il like – il mi piace – di un consigliere di minoranza. Resta che oggi è stato organizzato un Consiglio che qualcuno voleva utilizzare come Tribunale di parte e che, in realtà, è stato la fotografia fedele di un’arroganza senza limiti.

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Sosteniamo con grande convinzione il pacchetto di leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione contenute nell’Appello al Parlamento e al Governo scritto tra gli altri da Avviso Pubblico, il grande network antimafia di cui fa parte il Comune di Fidenza”.

 Lo rende noto il Sindaco Andrea Massari, schierandosi a favore della richiesta affinché si arrivi all’approvazione rapida di progetti di legge che “darebbero notevolmente forza all’impegno delle Istituzioni e dei Cittadini nella guerra alla malavita e alle pratiche più immorali che rovinano e sporcano da troppo tempo la libera convivenza civile”.

 Concretamente, si tratta di un pacchetto di misure che puntano a modificare la normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, a riformare la prescrizione dei processi, a rafforzare il contrasto alla criminalità nel settore del gioco d’azzardo, ad introdurre nuove misure a favore dei testimoni di giustizia. E poi due punti altrettanto essenziali: introdurre misure per contrastare il fenomeno delle intimidazioni e delle minacce ai danni degli amministratori locali e il riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata Nazionale della memoria e del ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

 “Insieme a tutta l’Amministrazione, abbiamo aderito immediatamente all’appello giunto da Avviso Pubblico affinché i progetti di legge che portano la sua firma unitamente a quelle di Libera, Legambiente, Cgil, Cisl e Uil giungano rapidamente al voto delle aule parlamentari, evitando di disperdere un importante lavoro di innovazione e di messa a fuoco degli strumenti antimafia costruito in questa Legislatura”, conclude il Sindaco Massari.